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Golf
PILLOLE DI GOLF/337: L'INGLESE MCGOWAN RE DEL 77° OPEN D'ITALIA

Migliore degli azzurri il vicentino Guido Migliozzi


POZZOLENGO - Giunge alla 77esima edizione l'Open d'Italia, massima rassegna del golf tricolore, nonché una delle più antiche dell’European Tour. Si gioca a porte chiuse allo Chervò Golf Club San Vigilio di Pozzolengo, splendido percorso che si estende attorno ad...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/336: SCOTTISH CHAMPIONSHIP NEL SEGNO DI ADRIAN OTAEGUI

Il basco travolge gli avversari con un gran giro finale


FIFE (SCOZIA) - Questo evento di Scozia è a ridosso del 77° Open d’Italia, in programma dal 22 al 25 ottobre, al Chervò Golf Club San Vigilio di Pozzolengo (BS). Molti dei giocatori che sono in gara qui, parteciperanno poi all’ Open d’Italia. Nel field troviamo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/335: FRANCESCO MOLINARI TORNA IN CAMPO IN NEVADA

Il torinese, però, esce al taglio, vince Martin Laird


LAS VEGAS (USA) - Dopo una pausa di sette mesi, Francesco Molinari torna in campo. Lo fa con lo Shriners Hospitals for Children Open, sul tracciato del TPC Summerlin, a Las Vegas in Nevada. Si era fermato il 12 marzo, quando il The Players Championship era stato bloccato per l’emergenza...continua

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È MORTO DANIELE CORBETTA, ANIMA DEL CEIS TREVISO

Un malore improvviso mentre era a casa


TREVISO - Durante le festività è venuto a mancare Daniele Corbetta, Direttore del CEIS Treviso dopo essere stato presidente per oltre dieci anni.
Corbetta, 56 anni, ha avuto un malore improvviso mentre era nella sua abitazione.
Originario di Besana in Brianza Daniele è arrivato al CEIS nel 1993, vivendo al fianco di Don Antonio Viale la fase nascente della cooperativa voluta dai genitori di ragazzi con tossicodipendenze per creare un luogo di cura e riabilitazione per i propri figli.
Dopo diversi anni prima come operatore nella fase dell’accoglienza del Progetto Uomo, poi come referente dei progetti di prevenzione sulle tossicodipendenze nelle scuole, dal 1998 è stato membro del Consiglio d’Amministrazione del CEIS.
Nel 2001 ha iniziato a lavorare assieme a Don Bruno Caverzan con la Caritas Tarvisina per creare progettualità nel campo della salute mentale a partire dai centri aggregativi Liberamente.
Nel 2007 diventa Presidente del CEIS Treviso, realtà ormai attiva sia nelle dipendenze che nella salute mentale, arrivando a ricoprire altri incarichi prestigiosi. Dal 2013 al 2016 è stato presidente del COVEST, Coordinamento Veneto Strutture Terapeutiche, e dal 2010 al 2016 consigliere della Federazione Italiana Comunità Terapeutiche (FICT).
Nel 2019, dopo quattro mandati come presidente del CEIS, ha ceduto il testimone a Luca Sartorato continuando a ricoprire l’incarico di direttore. Era ancora presidente del CEDIS, associazione di volontariato nata il 19 febbraio 1983 per riunire i genitori dei ragazzi con tossicodipendenze animati dalla voglia di creare un futuro per i propri figli.
Sotto la sua guida il CEIS è arrivato ad avere più di sessanta dipendenti, gestire 72 posti letto tra i diversi servizi per persone con dipendenze, vari progetti per la promozione della salute mentale coordinati dall’Ulss, una casa alloggio a Preganziol e una casa alloggio estensiva a Cessalto.
Daniele ha sempre vissuto in maniera totalizzante la sua vocazione al servizio degli altri, animato da una profonda Fede personale e dai valori del Progetto Uomo di Don Mario Picchi.
Amante delle esperienze di incontro come il Cammino di Santiago o la comunità di Bose, era anche un grandissimo viaggiatore.
Africa, America Latina, Sud-est Asiatico, Medio-oriente: i suoi viaggi erano esperienze di arricchimento vissute con profondità e amore grazie anche ad un solido rapporto con il mondo missionario. L’apertura al prossimo è stata una costante della sua ricerca professionale e umana.
«Questa notizia ci coglie impreparati e ci getta nello sconforto - fa sapere il consiglio d’amministrazione - Oltre al dolore sentiamo il bisogno di fare emergere tutta la nostra gratitudine per una persona che ha dedicato la sua vita al CEIS. Daniele è stato un punto di riferimento lavorativo e personale non solo per i soci e per i volontari del CEIS, ma anche per chiunque avesse a che fare con questa realtà. Ha dedicato la sua vita e le sue energie alla cooperativa agendo sempre con passione, dedizione e facendo emergere i suoi valori profondi. Sentiamo forte la responsabilità di portare avanti quanto costruito assieme in questi anni: una cooperativa forte, sana, riconosciuta, capace di far lavorare molti giovani e soprattutto di stare vicino alle persone spesso lasciate ai margini della società. L’ultimo progetto di Daniele è stata la costituzione del gruppo Ri-C.Er.Ka, realtà che ha come obiettivo quello di rafforzare la storia di tutte le cooperative legate al CEIS mettendole in grado di rispondere alle nuove sfide del tempo che siamo chiamati a vivere»