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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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Iniziativa dell'assessorato al Sociale di Treviso, con la coop La Esse

IL CENTRO POMERIDIANO DIVENTA LABORATORIO DI EDUCAZIONE VIRTUALE

Obiettivo offrire ai ragazzi supporto allo studio e sostegno emotivo


TREVISO - Seguire il passo sulle consegne scolastiche assegnate, gestire al meglio il registro elettronico e la didattica online con dispositivi non sempre adeguati, mantenere il ritmo di lavoro e l’organizzazione da casa può risultare faticoso. Per questo motivo l’Assessorato alle Politiche sociali, famiglia, disabilità e pari opportunità del Comune di Treviso, per rispondere alle difficoltà di questo particolare momento di insicurezza e lontananza forzata, ha promosso un laboratorio virtuale attivo da casa di sostegno allo studio e alla relazione per i ragazzi partecipanti al Centro pomeridiano di San Liberale - Santa Bona.
L’iniziativa, ideata dai Servizi Sociali del Comune di Treviso, mira ad aiutare alcuni dei ragazzi iscritti alla Scuola Secondaria di Primo Grado Coletti nella gestione dei compiti, offre uno spazio di confronto e un riferimento educativo, rimane loro vicino e attraverso il dialogo online, con il supporto degli educatori della Cooperativa La Esse
Sono oltre 40 i ragazzi dagli 11 ai 14 anni coinvolti, da inizio marzo, in questa esperienza. Un invito, libero e aperto, a condividere le emozioni e i pensieri e le impressioni di questo momento di imprevedibilità, mantenendo viva, allo stesso tempo, la motivazione allo studio e il percorso didattico assegnato.
Il laboratorio educativo a scuola, e ora in collegamento a casa, è proposto nell’ambito del Programma di attività aggregative e integrative nel territorio nei quartieri di San Paolo, Santa Bona, San Liberale e Monigo, per la promozione del benessere relazionale e alle attività educative di supporto a favore dei minori per l’anno scolastico 2019-2020. Promosso dall’Amministrazione Comunale e coordinato dalla cooperativa La Esse, comprende anche un laboratorio di spazio ascolto a scuola e l’organizzazione di attività aggregative e opportunità di incontro e collaborazione nel territorio.
Tra registri elettronici, gruppi classe WhatsApp e scambio continuo di informazioni, attraverso il laboratorio online – mediante contatto telefonico, anche in videochiamata - l’educatore continua a interagire con i giovanissimi.
«La reazione dei ragazzi è molto positiva, apprezzano maggiormente la scuola e le relazioni al di fuori della famiglia e, nonostante le difficoltà del non essere vicini fisicamente, riusciamo a realizzare un lavoro mirato e a misura di ognuno - affermano gli educatori - Si tratta di una bella opportunità e non siamo i soli a coglierne l’importanza». Così, mentre si ripassano le basi dell’algebra e si studiano i verbi in inglese, emerge con forza il senso di responsabilità comune nei confronti della situazione attuale e delle misure adottate, aumentano consapevolezza, autonomia e capacità di organizzazione.
«Stiamo sperimentando positivamente l’utilizzo delle tecnologie, dimostrando ai ragazzi direttamente sul campo come lo smartphone possa creare vere occasioni di connessione e contatto invece di isolarli - spiega l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Treviso, Gloria Tessarolo - L’idea nata dalla necessità di superare lo stop dovuto all’emergenza Coronavirus, è maturata in seno allo staff del Servizio Sociale del Comune ed è stata accolta subito positivamente sia dagli educatori che dai ragazzi, tra i quali è cresciuto nel tempo un rapporto di fiducia e stima che oggi si concretizza in occasioni di relazione e comunità anche a distanza».