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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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Il fenomeno nel pomeriggio, con anche i primi temporali della stagione

BORA FINO A 90 KM ALL'ORA IERI SUL VENETO

Record in Marmolada, ma raffiche intense soprattutto in pianura


TREVISO - Nel primo pomeriggio di martedì 14 aprile il rapido transito sulle regioni di nord-est di un fronte freddo, associato ad una saccatura di aria fredda in quota proveniente dall’Europa nord-orientale, secondo quanto spiega l'Arpav, ha favorito alcuni fenomeni di instabilità atmosferica sulla regione. Dopo una mattinata caratterizzata da una progressiva diminuzione della nuvolosità, con un cielo che è divenuto in prevalenza limpido e sereno, dalle ore centrali della giornata il sopraggiungere dalle Alpi orientali del sistema frontale ha provocato il rapido sviluppo di nubi cumuliformi a partire dalle Prealpi, in rapida estensione verso la pedemontana e in successivo trasferimento nel corso del primo pomeriggio al resto della pianura. I fenomeni più significativi osservati sul territorio regionale hanno riguardato i venti e alcuni rovesci e temporali che hanno interessato, seppure per breve tempo, soprattutto le aree pianeggianti.
In concomitanza al passaggio del fronte si sono intensificati i venti di Bora su gran parte della pianura, divenendo, in particolare tra le 13 e le 16 circa, di intensità media da tesa (intorno ai 30-40 Km/h) a forte (oltre i 40 Km/h), con raffiche massime che in alcuni casi hanno raggiunto i 70-90 Km/h circa. Le raffiche più significative e frequenti si sono registrate in pianura, ma localmente hanno interessato anche alcune località montane sia in valle che in quota.