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Golf
PILLOLE DI GOLF/346 - CAMPI/30: IL GOLF CLUB ACAYA

Nel cuore del Salento un percorso ricco di fascino e sorprese


VERNOLE (LE) - Siamo nel Salento, nel Leccese, una bella, generosa terra. Una lunghissima teoria di ulivi fa guida per arrivare all’elegante resort “Double Tree by Hilton Acaya”, inserito nel verde della macchia mediterranea, 100 ettari di pregiata vegetazione spontanea....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

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Un lascito del 849 d.C. destinato all'abazia di Sesto al Reghena

ON LINE IL PIÙ ANTICO DOCUMENTO DELL'ARCHIVIO DI STATO DI VENEZIA

La sua storia sul canale Youtube del Mibact


VENEZIA - Cinquantacinque ceste di olive a beneficio del granaio dell’abazia di Santa Maria in Silvis di Sesto al Reghena, nel territorio di Pordenone. Questo il lascito redatto nell’849 d.C da una donna in fin di vita, l’”ancilla Dei” Maru, in favore dell’abate Lupone, riportato nel documento più antico conservato all’Archivio di Stato di Venezia, dove giunse dopo esser stato raccolto nel 1754 in un cartulario insieme ai documenti più antichi del monastero dall’arciprete di Gemona, Giuseppe Bini.

Un documento prezioso, che testimonia la volontà di una donna del IX secolo non solo benestante ma anche capace di scrivere, come sappiamo dal suo autografo al margine del lascito redatto dal notaio Domenicus, oggi visibile grazie alla narrazione di Andrea Erboso dell’Archivio di Stato di Venezia sul canale YouTube del Ministero dei Beni artistici e culturali.

In questo modo il pubblico può conoscere e apprezzare uno dei patrimoni più ricchi, importanti e al contempo nascosti del nostro Paese, custodito negli Archivi di Stato dove si conservano i documenti materiali della nostra storia.
Con questa iniziativa il Mibact, attraverso un impegno corale di tutti i propri istituti, mostra così non solo ciò che è abitualmente accessibile al pubblico, ma anche il dietro le quinte dei beni culturali con le numerose professionalità che si occupano di conservazione, tutela, valorizzazione. Attraverso il sito e i propri profili social facebook, instagram e twitter il Ministero rilancia le numerose iniziative digitali in atto.
Sulla pagina "La cultura non si ferma" , sul sito del Ministero, in continuo aggiornamento, sono inoltre già presenti diversi contributi dei luoghi della cultura statali.