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Golf
PILLOLE DI GOLF/336: SCOTTISH CHAMPIONSHIP NEL SEGNO DI ADRIAN OTAEGUI

Il basco travolge gli avversari con un gran giro finale


FIFE (SCOZIA) - Questo evento di Scozia è a ridosso del 77° Open d’Italia, in programma dal 22 al 25 ottobre, al Chervò Golf Club San Vigilio di Pozzolengo (BS). Molti dei giocatori che sono in gara qui, parteciperanno poi all’ Open d’Italia. Nel field troviamo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/335: FRANCESCO MOLINARI TORNA IN CAMPO IN NEVADA

Il torinese, però, esce al taglio, vince Martin Laird


LAS VEGAS (USA) - Dopo una pausa di sette mesi, Francesco Molinari torna in campo. Lo fa con lo Shriners Hospitals for Children Open, sul tracciato del TPC Summerlin, a Las Vegas in Nevada. Si era fermato il 12 marzo, quando il The Players Championship era stato bloccato per l’emergenza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/334: AL GOLF CLUB LIGNANO IL CAMPIONATO AIGG

L'appuntamento clou della stagione dei giornalisti golfisti


LIGNANO - Il Campionato individuale è notoriamente l’appuntamento più importante della stagione per i membri dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti (AIGG). Nel 2020, condizionato dal Covid 19, sono saltati molti incontri, rivestiva quindi particolare spessore...continua

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Covid 19 nelle carceri, situazione critica

VERONA, DETENUTO SCARCERATO PERCHÉ POSITIVO AL VIRUS

Trovato in stazione tra la gente e trasferito in una struttura protetta


VERONA - “Allo stato attuale è impossibile rispettare, nel contesto del circuito penitenziario, misure di profilassi idonee a scongiurare il pericolo di contagio per i detenuti e per le persone che lavoravo in carcere”. Queste le parole della direttrice del carcere di Verona, Maria Grazia Bregoli, in una nota fatta recapitare alla Corte d’appello di venezia il 9 aprile. La decisione di scarcerare un detenuto risultato positivo al tampone, è una sorta di resa delle istituzioni alla potenza del coronavirus. L’uomo, un indiano di 40 anni, è stato liberato perché evitasse di contagiare altri detenuti, ma non avendo un posto dove andare, ha vagato in stazione, incontrato suoi connazionali, e il suo avvocato, fino a quando i carabinieri poi lo hanno trovato e trasferito in una struttura protetta. Si tratta di un paziente asintomatico che dovrebbe stare in casa, per proteggere gli altri. Oltretutto stava scontando una pena di 4 anni per maltrattamenti in famiglia, quindi non può avvicinarsi a Bussa, paese dove vivono i familiari, ma deve restare obbligatoriamente a Verona. Non è la prima volta che un detenuto deve lasciare il carcere perché positivo al Covid 19, ma in precedenza si sono tenute misure di sicurezza e il trasferimento con ambulanza. In questo caso invece l’indiano era a piede libero in stazione e ha incontrato il suo avvocato senza informarlo sulla sua situazione sanitaria. La gestione dei contagi nelle carceri è critica, e oltre ai detenuti ci sono decine di agenti di polizia penitenziaria contagiati. A Verona sono 20 le guardie risultate positive al virus, e 30 i detenuti.