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Golf
PILLOLE DI GOLF/324: RENATO PARATORE TRIONFA AL BRITISH MASTERS

Successo azzurro al primo dei tornei britannici dell'Eurotour


NEWCASTLE-UPON- TYNE (GB) - L’European Tour riprende il suo circuito con il Betfred British Masters, primo della serie dei sei tornei denominati “UK Swing”, programmati in Inghilterra e in Galles. I sei tornei, tutti a porte chiuse, terranno impegnati i migliori golfisti europei,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/323: IL FRANCESE STALTER VINCE L'EURAM BANK OPEN

Ancora in Austria il secondo torneo di Eurotour e Challenge


RAMSAU (AUSTRIA) - Ecco il secondo dei tornei organizzati in sintonia da European Tour e Challenge Tour, che hanno ripreso l’attività dopo quattro mesi di sospensione per l’emergenza coronavirus. L’Euram Bank segue dopo una settimana l’Austrian Open, oggetto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/322: EUROTOUR E CHALLENGE RIPARTONO DALL'AUSTRIA

╚ dello scozzese Marc Warren il primo successo dopo il lockdown


VIENNA - Ripartono simultaneamente dall’Austria, European Tour e Challenge Tour, con due tornei organizzati in sintonia: l’Austrian Open, la cui prima edizione si è svolta nel 1990, ha luogo sul tracciato del Diamond Country Club di Atzenbrugg, nei pressi di Vienna, e...continua

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I risultati pubblicati su JAMA

COVID-19, L'ALTERAZIONE DELL'OLFATTO UNO DEI PRIMI SINTOMI

Dalla Marca uno studio internazionale su oltre 200 pazienti in isolamento domiciliare


TREVISO - Ci sono gli specialisti dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria del Ca’ Foncello, coordinati dal prof. Paolo Boscolo-Rizzo, a capo del team internazionale di ricercatori italiani e britannici che ha studiato le implicazioni delle alterazioni olfattive nel COVID-19. Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista «JAMA» (The Journal of the American Medical Association) dimostra come un alterato senso dell'olfatto o del gusto possa essere un indicatore precoce di infezione da SARS-CoV-2. L’obiettivo della ricerca era di stimare la prevalenza, l'intensità e il timing di insorgenza di un alterato senso dell'olfatto o del gusto nei pazienti con infezione da SARS-CoV-2.
«Abbiamo condotto un’indagine trasversale su 202 pazienti dell’ULSS 2 con tampone positivo al nuovo coronavirus, moderatamente sintomatici e in isolamento domiciliare – spiega il prof. Boscolo-Rizzo, dell’équipe di ORL del Ca’ Foncello, oltre che membro del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova -.
I dati hanno evidenziato come alterazioni dell'olfatto o del gusto siano segnalate dal 65% dei pazienti con infezione da SARS-CoV-2 e spesso siano il primo sintomo della malattia. Suggeriamo dunque, durante la pandemia di COVID-19, l'auto-isolamento per i pazienti che lamentano un’alterazione dell'olfatto o del gusto, in attesa dell'esecuzione e dell’esito del tampone. Proponiamo inoltre l'inclusione delle alterazioni dell'olfatto o del gusto negli elenchi dei sintomi pertinenti di COVID-19 riconosciuti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.»