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Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/343: IL DUBAI CHAMPIONSHIP AL PARIGINO ANTOIONE ROZIER

Eccellente secondo posto per Francesco Laporta


DUBAI - Questa settimana l’European Tour era impegnato in due appuntamenti: uno in Sudafrica, il South African Open, terzo evento che si celebra lì quest’anno, l’altro Il Dubai Championship, negli Emirati Arabi. Noi seguiamo questo di Dubai, penultimo appuntamento della...continua

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I risultati pubblicati su JAMA

COVID-19, L'ALTERAZIONE DELL'OLFATTO UNO DEI PRIMI SINTOMI

Dalla Marca uno studio internazionale su oltre 200 pazienti in isolamento domiciliare


TREVISO - Ci sono gli specialisti dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria del Ca’ Foncello, coordinati dal prof. Paolo Boscolo-Rizzo, a capo del team internazionale di ricercatori italiani e britannici che ha studiato le implicazioni delle alterazioni olfattive nel COVID-19. Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista «JAMA» (The Journal of the American Medical Association) dimostra come un alterato senso dell'olfatto o del gusto possa essere un indicatore precoce di infezione da SARS-CoV-2. L’obiettivo della ricerca era di stimare la prevalenza, l'intensità e il timing di insorgenza di un alterato senso dell'olfatto o del gusto nei pazienti con infezione da SARS-CoV-2.
«Abbiamo condotto un’indagine trasversale su 202 pazienti dell’ULSS 2 con tampone positivo al nuovo coronavirus, moderatamente sintomatici e in isolamento domiciliare – spiega il prof. Boscolo-Rizzo, dell’équipe di ORL del Ca’ Foncello, oltre che membro del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova -.
I dati hanno evidenziato come alterazioni dell'olfatto o del gusto siano segnalate dal 65% dei pazienti con infezione da SARS-CoV-2 e spesso siano il primo sintomo della malattia. Suggeriamo dunque, durante la pandemia di COVID-19, l'auto-isolamento per i pazienti che lamentano un’alterazione dell'olfatto o del gusto, in attesa dell'esecuzione e dell’esito del tampone. Proponiamo inoltre l'inclusione delle alterazioni dell'olfatto o del gusto negli elenchi dei sintomi pertinenti di COVID-19 riconosciuti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.»