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Golf
PILLOLE DI GOLF/325: NUOVI TALENTI AZZURRI IN LUCE AL CAMPIONATO NAZIONALE OPEN

Brindano il pro Giulio Castagnara e la dilettante Caterina Don


SUTRI (VT) - Nell’ambito del Progetto Ryder Cup, l’Italian Pro Tour mette in azione i protagonisti del golf, in un circuito di gare che coinvolge tutta la nazione da nord a sud.La più longeva gara italiana, a cui negli ultimi due giorni si attacca la relativa sezione femminile,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/324: RENATO PARATORE TRIONFA AL BRITISH MASTERS

Successo azzurro al primo dei tornei britannici dell'Eurotour


NEWCASTLE-UPON- TYNE (GB) - L’European Tour riprende il suo circuito con il Betfred British Masters, primo della serie dei sei tornei denominati “UK Swing”, programmati in Inghilterra e in Galles. I sei tornei, tutti a porte chiuse, terranno impegnati i migliori golfisti europei,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/323: IL FRANCESE STALTER VINCE L'EURAM BANK OPEN

Ancora in Austria il secondo torneo di Eurotour e Challenge


RAMSAU (AUSTRIA) - Ecco il secondo dei tornei organizzati in sintonia da European Tour e Challenge Tour, che hanno ripreso l’attività dopo quattro mesi di sospensione per l’emergenza coronavirus. L’Euram Bank segue dopo una settimana l’Austrian Open, oggetto...continua

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L'Ascom: "Le prescrizioni rendono antieconomico ripartire"

TRA IL 20 E IL 30% DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI NON RIAPRIRÀ A MAGGIO

Molti a rischio chiusura definitiva entro 6 mesi


TREVISO - Tra il 20 e il 30% dei pubblici esercizi e degli altri negozi trevigiani, oggi chiusi per la serrata decretata dal governo potrebbe non riaprire nemmeno quando, a maggio, verrà sancito lo sblocco. Anzi, molti di questi rischiano di abbassare definitivamente le saracinesche entro fine anno.
"Ad oggi non stiamo ricevendo avvisi di chiusure - conferma Federico Capraro, presidente di Ascom Confcommercio Treviso - ma abbiamo segnali che il 20- 30% delle attività non riaprirà, pur potendolo fare. E questo dato ne nasconde un altro: molte di queste non riaperture potrebbero trasformarsi in chiusure definitive a distanza di tre - sei mesi". 
Tranne alimentari, ferramenta ottici e poche altre categorie, gran parte del commercio e della ricettività è attualmente ferma, a partire da bar, ristoranti e alberghi. In sofferenza pure negozi di moda e agenzie di viaggio. Secondo le ultime indiscrezioni, la fine del lockdown dovrebbe arrivare per i negozi dall'11 maggio e per i pubblici esercizi dal 18. Una riapertura soggetta però a rigorose misure di prevenzione per scongiurare la risalita dei contagi. E proprio queste misure finirebbero per rendere antieconomico ricominciare l'attività. In modo particolare per i pubblici esercizi. Basti pensare a molti locali, situati nei centri storici, spesso con spazi fisici esigui: impossibile rispettare le disposizioni sul distanziamento tra i clienti o il divieto di consumare al banco per bar che non hanno altra modalità di somministrazione. Senza contare la probabilissima penuria di clienti, a causa delle limitazioni agli spostamenti ancora in vigore e alla mancanza di turisti. Diversi titolari dunque potrebbe scegliere di continuare a rimanere in stand by, nonostante il via libera normativo. Questa sospensione, però, potrebbe con il passare del tempo diventare irreversibile e parecchie di queste realtà potrebbero così non riaprire più.