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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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Senza aiuti le scuole paritarie sono a rischio

NUOVO DPCM: SCUOLE CHIUSE E FAMIGLIE DIMENTICATE

Colmellere: "Manca chiarezza da parte del governo, i comuni sono allo sbando"


TREVISO - Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha confermato che le scuole rimarranno chiuse fino a settembre e che l’esame di maturità sarà sostenuto di persona, tramite colloquio, e a distanza di sicurezza.
Però non ha fornito risposte sui bambini, e cioè su cosa dovranno fare i genitori che dal 4 maggio torneranno al lavoro. Le famiglie sono abbandonate a se stesse, non ci sono indicazioni concrete su eventuali aperture di centri estivi, scuole materne, asili nido per i prossimi giorni e mesi. Chi seguirà i ragazzi? Chi rimarrà con i bambini?
Senza considerare i genitori con bambini che hanno difficoltà e che si stanno facendo carico di tutto, problema assai diffuso. Ne abbiamo parlato con l’Onorevole Angela Colmellere, deputata della Lega, che si è resa disponibile ai nostri microfoni.
“Queste direttive devono essere chiarite quanto prima per dare una risposta ai genitori per potersi organizzare con i propri figli. E’ tutto in forse, e di fatto mancano le certezze, manca chiarezza. In questa fase emergenziale la comunicazione deve essere chiara, noi chiediamo chiarezza. Sul tema della scuola in Presidente ha parlato poco e in modo confuso, e siamo dinanzi all’incertezza più totale” - ha dichiarato Angela Colmellere.
Riguardo alla didattica a distanza è stata una modalità di didattica probabilmente utile e necessaria per alcuni, ma ci sono bambini che ancora non hanno i mezzi necessari per accedere alla didattica a distanza e seguire le lezioni, quindi per stare al passo con il programma. “Siamo partiti in fretta e furia, senza una grande formazione sia degli alunni che degli insegnanti, anche perché l’educazione a distanza non è mai stata normata”, ha affermato la Colmellere, e ha aggiunto: “Si è partiti in modo improvvisato ma gli effetti sono vari e dipendono dall’insegnante, dalla mancanza o meno della rete, degli strumenti per potersi connettere. In Italia ci sono situazioni in cui manca tutto, e il rischio è che questi bambini rimangano indietro e non potranno recuperare l’anno perso. La scuola a distanza esiste solo per l’emergenza, ma il compito della scuola è insegnare ai bambini in presenza, e favorendo l’interazione, i rapporti, la socialità e il contatto”.
Inoltre esiste il problema del rischio di chiusura delle scuole paritarie che non riceveranno aiuti dal Governo. Si parla della maggior parte delle nostre scuole dell’infanzia, frequentate da bambini piccoli e di diverse estrazioni sociali, e quindi in sofferenza perché vivono solo di rette dei genitori, che ora vengono a mancare e verranno a mancare in una situazione di crisi economica.
“Se dovessero chiudere le scuole private, si apre veramente un grosso problema: dove mettiamo i ragazzi delle paritarie se nelle strutture statali non c’è posto? Le scuole private, ricordiamolo, accolgono anche 14.500 alunni disabili delle scuole private che andrebbero ricollocati nelle scuole pubbliche, creando ulteriori problemi di assembramenti in spazi che già sono ristretti. Le classi dovranno essere ridimensionate come numero a settembre, e le scuole paritarie dovranno essere aiutate non solo per le paritarie stesse, ma anche per le statali. Un problema quindi molto grande, che forse il Governo non sta considerando”, queste le parole di Angela Colmellere, deputata della Lega, ai nostri microfoni.