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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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La celebrazione del Vescovo Michele Tomasi

27 APRILE: SOLENNITÀ DI SAN LIBERALE, PATRONO DI TREVISO

Alla messa in cattedrale presenti anche il sindaco Conte e il prefetto Laganà


TREVISO - “Ancora una volta ci troviamo a celebrare da questa Cattedrale vuota, nella solennità, dopo i misteri della Passione e della Risurrezione del Signore, del Patrono principale della città di Treviso e della Diocesi, San Liberale. Abbiamo bisogno come non mai di unirci nella preghiera, che è preghiera di affidamento al Signore attraverso i suoi santi, che ci accompagnano con la loro intercessione nel cammino così faticoso in questo tempo di prova”.
E’ cominciata così l'omelia del vescovo Michele Tomasi, pronunciata il 27 aprile, durante la messa alle 17, in cattedrale. Presenti il prefetto di Treviso, Maria Rosaria Laganà, e il sindaco Mario Conte, che il Vescovo ha salutato: "Voi rappresentate e portate anche oggi qui, come a Pasqua, le Istituzioni e la cittadinanza".
Alla celebrazione presenti anche la presidente dell'Azione cattolica diocesana, Ornella Vanzella, in rappresentanza di tutta l'Ac trevigiana, che tradizionalmente vive in questo giorno il proprio pellegrinaggio annuale in cattedrale, e Maria Marangon, moderatrice delle cooperatrici pastorali diocesane, che oggi avrebbero rinnovato la loro promessa. 
 
Ricordando la peste del 1600, da cui è stata colpita la città di Treviso, dopo la quale il vescovo dell'epoca fece scolpire la bella statua in argento che ogni anno viene portata, in questa festa, dal museo diocesano in cattedrale, il Vescovo ha ricordato che "anche quest’anno stiamo vivendo un momento di grande fatica". 
Il Vescovo ha pregato "il Signore, per intercessione di san Liberale, perché continui a donarci il dono della saggezza e della sapienza per affrontare insieme la situazione presente, tutti orientati al bene comune. Ad impedire la diffusione del contagio, a non aggravare oltremodo i problemi che vengono e che verranno da questo lungo blocco, a farci trovare le forme concrete e fattive della solidarietà che non lasci nessuno indietro. A riuscire, come Chiesa, a mettere nel modo migliore a disposizione di questo mondo i doni della presenza del Signore nella Parola di Dio, nella preghiera, nella comunità, nei Sacramenti, ad essere essere Chiesa che si sa assumere le sue responsabilità e che, come tale, ottiene fiducia. Per il nostro tempo, per tutta la nostra società.
Chiediamo insieme, per intercessione di San Liberale, che riusciamo a vivere in solidarietà autentica, per il bene di tutti".