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Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/343: IL DUBAI CHAMPIONSHIP AL PARIGINO ANTOIONE ROZIER

Eccellente secondo posto per Francesco Laporta


DUBAI - Questa settimana l’European Tour era impegnato in due appuntamenti: uno in Sudafrica, il South African Open, terzo evento che si celebra lì quest’anno, l’altro Il Dubai Championship, negli Emirati Arabi. Noi seguiamo questo di Dubai, penultimo appuntamento della...continua

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La Fipe chiede certezze sulle modalità di riapertura

BAR E RISTORANTI ANCORA IN LOCKDOWN: "SIAMO ALLO STREMO"

Capraro: "La fase 2 è un bluff, governo distante"


TREVISO - Doccia fredda per negozi e pubblici esercizi. Il rinvio della fine del lockdown - i primi potranno aprire dal 18 maggio, i secondi dal primo giugno -  annunciato dal premier Giuseppe Conte alimenta la rabbia e la delusione della categoria. Federico Capraro, presidente provinciale di Confcommercio è netto: "La fase 2? Non c’e e non esiste. E’ un bluff. Siamo ancora in fase 1. Ce lo conferma il nuovo decreto che, di fatto, rimarca la distanza dalle nostre imprese e che dimentica la disperazione di chi si trova di fronte ad un altro lungo ed incomprensibile blocco. I provvedimenti economici messi in atto sono solo dei palliativi e non delle risposte concrete. La sicurezza dei lavoratori in cig non toglie nulla al pensiero di non poter più riaprire. Le nostre imprese sono allo stremo. Chiediamo, pur nel rispetto della salute pubblica e della sicurezza di cui siamo i primi responsabili, la riapertura immediata del dialogo e maggiore libertà alla Regione che ha dimostrato di conoscere imprese, cittadini, territori".
Che la situazione sia molto difficile lo conferma anche Dania Sartorato, rappresentante della Fipe, la Federazione italiana dei pubblici esercizi che in provincia conta oltre 4mila associati. “L’11 di marzo ci è stata ordinata la chiusura, doveva durare due settimane, in realtà finirà per essere di poco meno di tre mesi - afferma -. La situazione va progressivamente peggiorando, più passano le settimane più è duro sostenere questa condizione con l’arrivo di utenze da pagare, affitti e altri costi”. Sartorato sottolinea soprattutto come manchino certezze, oltre che sulla data, anche sulle modalità di riapertura e sulla reazione dei clienti alle misure di prevenzione anti-contagio che dovranno essere adottate.