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Golf
PILLOLE DI GOLF/324: RENATO PARATORE TRIONFA AL BRITISH MASTERS

Successo azzurro al primo dei tornei britannici dell'Eurotour


NEWCASTLE-UPON- TYNE (GB) - L’European Tour riprende il suo circuito con il Betfred British Masters, primo della serie dei sei tornei denominati “UK Swing”, programmati in Inghilterra e in Galles. I sei tornei, tutti a porte chiuse, terranno impegnati i migliori golfisti europei,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/323: IL FRANCESE STALTER VINCE L'EURAM BANK OPEN

Ancora in Austria il secondo torneo di Eurotour e Challenge


RAMSAU (AUSTRIA) - Ecco il secondo dei tornei organizzati in sintonia da European Tour e Challenge Tour, che hanno ripreso l’attività dopo quattro mesi di sospensione per l’emergenza coronavirus. L’Euram Bank segue dopo una settimana l’Austrian Open, oggetto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/322: EUROTOUR E CHALLENGE RIPARTONO DALL'AUSTRIA

È dello scozzese Marc Warren il primo successo dopo il lockdown


VIENNA - Ripartono simultaneamente dall’Austria, European Tour e Challenge Tour, con due tornei organizzati in sintonia: l’Austrian Open, la cui prima edizione si è svolta nel 1990, ha luogo sul tracciato del Diamond Country Club di Atzenbrugg, nei pressi di Vienna, e...continua

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La Fipe chiede certezze sulle modalità di riapertura

BAR E RISTORANTI ANCORA IN LOCKDOWN: "SIAMO ALLO STREMO"

Capraro: "La fase 2 è un bluff, governo distante"


TREVISO - Doccia fredda per negozi e pubblici esercizi. Il rinvio della fine del lockdown - i primi potranno aprire dal 18 maggio, i secondi dal primo giugno -  annunciato dal premier Giuseppe Conte alimenta la rabbia e la delusione della categoria. Federico Capraro, presidente provinciale di Confcommercio è netto: "La fase 2? Non c’e e non esiste. E’ un bluff. Siamo ancora in fase 1. Ce lo conferma il nuovo decreto che, di fatto, rimarca la distanza dalle nostre imprese e che dimentica la disperazione di chi si trova di fronte ad un altro lungo ed incomprensibile blocco. I provvedimenti economici messi in atto sono solo dei palliativi e non delle risposte concrete. La sicurezza dei lavoratori in cig non toglie nulla al pensiero di non poter più riaprire. Le nostre imprese sono allo stremo. Chiediamo, pur nel rispetto della salute pubblica e della sicurezza di cui siamo i primi responsabili, la riapertura immediata del dialogo e maggiore libertà alla Regione che ha dimostrato di conoscere imprese, cittadini, territori".
Che la situazione sia molto difficile lo conferma anche Dania Sartorato, rappresentante della Fipe, la Federazione italiana dei pubblici esercizi che in provincia conta oltre 4mila associati. “L’11 di marzo ci è stata ordinata la chiusura, doveva durare due settimane, in realtà finirà per essere di poco meno di tre mesi - afferma -. La situazione va progressivamente peggiorando, più passano le settimane più è duro sostenere questa condizione con l’arrivo di utenze da pagare, affitti e altri costi”. Sartorato sottolinea soprattutto come manchino certezze, oltre che sulla data, anche sulle modalità di riapertura e sulla reazione dei clienti alle misure di prevenzione anti-contagio che dovranno essere adottate.