Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Quattro arresti in una operazione dei carabinieri di Treviso e Roncade

PAKISTANI SFRUTTAVANO CONNAZIONALI PER I LAVORI NEI CAMPI

Conclusa dopo mesi un'ampia indagine sul caporalato


TREVISO - I Carabinieri di Treviso e Roncade, dopo mesi di indagini, hanno sgominato un'organizzazione straniera dedita al caporalato. Sono state eseguite quattro misure cautelari in carcere nei confronti di due uomini, si tratta di pakistani, e le loro compagne, titolari di un'azienda agricola, accusati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro in concorso, incendio aggravato e violenza privata tentata, nei confronti di una decina di connazionali, alcuni privi di permesso di soggiorno, impiegati nella lavorazione dei campi e potatura delle vigne della Marca. Due degli indagati sono stati rintracciati in provincia di Perugia dove si erano trasferiti. I lavoratori alloggiavano in edifici fatiscenti senza riscaldamento ed energia elettrica. Iniziavano all'alba per evitare i controlli, lavoravano anche il sabato e la domenica, sotto stretta sorveglianza, fino a tarda sera, minacciati di essere denunciati se si fossero ribellati.