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Golf
PILLOLE DI GOLF/325: NUOVI TALENTI AZZURRI IN LUCE AL CAMPIONATO NAZIONALE OPEN

Brindano il pro Giulio Castagnara e la dilettante Caterina Don


SUTRI (VT) - Nell’ambito del Progetto Ryder Cup, l’Italian Pro Tour mette in azione i protagonisti del golf, in un circuito di gare che coinvolge tutta la nazione da nord a sud.La più longeva gara italiana, a cui negli ultimi due giorni si attacca la relativa sezione femminile,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/324: RENATO PARATORE TRIONFA AL BRITISH MASTERS

Successo azzurro al primo dei tornei britannici dell'Eurotour


NEWCASTLE-UPON- TYNE (GB) - L’European Tour riprende il suo circuito con il Betfred British Masters, primo della serie dei sei tornei denominati “UK Swing”, programmati in Inghilterra e in Galles. I sei tornei, tutti a porte chiuse, terranno impegnati i migliori golfisti europei,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/323: IL FRANCESE STALTER VINCE L'EURAM BANK OPEN

Ancora in Austria il secondo torneo di Eurotour e Challenge


RAMSAU (AUSTRIA) - Ecco il secondo dei tornei organizzati in sintonia da European Tour e Challenge Tour, che hanno ripreso l’attività dopo quattro mesi di sospensione per l’emergenza coronavirus. L’Euram Bank segue dopo una settimana l’Austrian Open, oggetto...continua

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La donna, in gravi condizioni, non avrebbe retto ad un taglio operatorio

RISCHIAVA DI MORIRE DISSANGUATA, EMORRAGIA BLOCCATA "NAVIGANDO" NELLE VENE

Eccezionale intervento angioradiologico all'ospedale di Conegliano


CONEGLIANO - Paziente salvata, all’ospedale di Conegliano, grazie a un intervento angioradiologico mininvasivo, frutto della tempestiva collaborazione tra le équipe di ginecologia e di radiologia.
La paziente, operata più volte per una neoplasia uterina avanzata, è giunta nel Reparto di Ginecologia del Santa Maria dei Battuti con una forte emorragia vaginale. L’emorragia ha determinato un quadro clinico complesso, con grave anemia, una progressiva insufficienza renale e decadimento delle condizioni generali.
“Considerato il quadro complessivo – sottolinea il primario di Ginecologia, Antonello Azzena - non risultavano praticabili né un approccio chirurgico, né ulteriori trattamenti. Unica possibilità per la paziente era quella di un intervento angioradiologico a basso impatto di invasività, abbiamo prospettato questa opzione al Gruppo della Radiologia Interventistica che ha prontamente preso in carico la paziente".
“Abbiamo effettuato un delicato intervento mininvasivo, senza nessun taglio chirurgico, navigando all’interno del sistema vascolare – sottolinea il primario, Gianluca Piccoli -. Siamo riusciti a identificare le sedi del sanguinamento e a isolarle mediante l’inserzione di colle e di endoprotesi. Il rapido posizionamento dell’endoprotesi vascolare, guidata dall’angiografo tridimensionale – prosegue - , ha consentito di mettere in sicurezza la signora e di terminare l’intervento in condizioni stabili. A conclusione della procedura radiologica, in tempi brevi, si è assistito ad un arresto delle copiose perdite ematiche e al recupero delle condizioni generali della paziente. La stabilizzazione delle condizioni raggiunte con l’intervento ha consentito di eseguire, successivamente, dei cicli di emodialisi e di poter avviare l’iter per la chemioterapia”.
Il Polo Angiografico, struttura all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, è stato inaugurato dal Presidente della Regione, Luca Zaia, a ottobre 2019. Finora sono state eseguite numerose procedure vascolari, uroradiologiche, oncologiche, biliari, epatiche e ginecologiche. Proprio quest’ultimo è uno degli ambiti in cui si è creata una grande sinergia tra radiologi interventisti e Ginecologi soprattutto nella gestione dei sanguinamenti post gravidici, nel trattamento dei fibromi uterini e del varicocele pelvico con la collaborazione del dottor Antonello Azzena e del dottor Andrea Baffoni.
“In futuro, oltre al numero degli interventi aumenterà anche la complessità degli stessi – sottolinea il dottor Piccoli -. Sempre più saranno, infatti, le attività che i radiologi interventisti effettueranno in sinergia con altri colleghi. Ad esempio, assieme ai chirurghi vascolari verranno trattate patologie delle arterie periferiche, interventi mirati con bassa invasività e rapido recupero funzionale”.