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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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La donna, in gravi condizioni, non avrebbe retto ad un taglio operatorio

RISCHIAVA DI MORIRE DISSANGUATA, EMORRAGIA BLOCCATA "NAVIGANDO" NELLE VENE

Eccezionale intervento angioradiologico all'ospedale di Conegliano


CONEGLIANO - Paziente salvata, all’ospedale di Conegliano, grazie a un intervento angioradiologico mininvasivo, frutto della tempestiva collaborazione tra le équipe di ginecologia e di radiologia.
La paziente, operata più volte per una neoplasia uterina avanzata, è giunta nel Reparto di Ginecologia del Santa Maria dei Battuti con una forte emorragia vaginale. L’emorragia ha determinato un quadro clinico complesso, con grave anemia, una progressiva insufficienza renale e decadimento delle condizioni generali.
“Considerato il quadro complessivo – sottolinea il primario di Ginecologia, Antonello Azzena - non risultavano praticabili né un approccio chirurgico, né ulteriori trattamenti. Unica possibilità per la paziente era quella di un intervento angioradiologico a basso impatto di invasività, abbiamo prospettato questa opzione al Gruppo della Radiologia Interventistica che ha prontamente preso in carico la paziente".
“Abbiamo effettuato un delicato intervento mininvasivo, senza nessun taglio chirurgico, navigando all’interno del sistema vascolare – sottolinea il primario, Gianluca Piccoli -. Siamo riusciti a identificare le sedi del sanguinamento e a isolarle mediante l’inserzione di colle e di endoprotesi. Il rapido posizionamento dell’endoprotesi vascolare, guidata dall’angiografo tridimensionale – prosegue - , ha consentito di mettere in sicurezza la signora e di terminare l’intervento in condizioni stabili. A conclusione della procedura radiologica, in tempi brevi, si è assistito ad un arresto delle copiose perdite ematiche e al recupero delle condizioni generali della paziente. La stabilizzazione delle condizioni raggiunte con l’intervento ha consentito di eseguire, successivamente, dei cicli di emodialisi e di poter avviare l’iter per la chemioterapia”.
Il Polo Angiografico, struttura all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, è stato inaugurato dal Presidente della Regione, Luca Zaia, a ottobre 2019. Finora sono state eseguite numerose procedure vascolari, uroradiologiche, oncologiche, biliari, epatiche e ginecologiche. Proprio quest’ultimo è uno degli ambiti in cui si è creata una grande sinergia tra radiologi interventisti e Ginecologi soprattutto nella gestione dei sanguinamenti post gravidici, nel trattamento dei fibromi uterini e del varicocele pelvico con la collaborazione del dottor Antonello Azzena e del dottor Andrea Baffoni.
“In futuro, oltre al numero degli interventi aumenterà anche la complessità degli stessi – sottolinea il dottor Piccoli -. Sempre più saranno, infatti, le attività che i radiologi interventisti effettueranno in sinergia con altri colleghi. Ad esempio, assieme ai chirurghi vascolari verranno trattate patologie delle arterie periferiche, interventi mirati con bassa invasività e rapido recupero funzionale”.