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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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Dieci anni al complice, per lei carcere a vita

ERGASTOLO IN MACEDONIA PER BLERTA POCESTA

Condannata per aver ucciso il padre, la madre e la sorella


PORDENONE - La Corte d'Assise di Gostivar in Macedonia ha condannato all'ergastolo Blerta Pocesta, la 29enne che era accusata di aver ucciso i propri genitori e la sorellina 14enne. Una strage familiare commessa a  colpi di pistola la notte del 25 agosto 2018 nella cittadina di Debar.
La famiglia macedone da oltre 20 anni risiedeva a Sacile in provincia di Pordenone dove il padre 54enne lavorava come operaio in una ditta del luogo e la madre 53enne laureata in chimica nel paese d'origine  dipendente in una impresa di pulizie del sacilese, con le tre figlie di 29, 22 e 14 anni.
I due genitori con la figlia più piccola si erano recati nel paese d'origine, a Debar, per partecipare ad un matrimonio, ma la mattina del 25 agosto 2018 sono stati trovati dai parenti tutti e tre assassinati a colpi di pistola.
Da qui le indagini della Procura della Repubblica di Pordenone in raccordo con quella macedone, attività  coordinate dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e dal Servizio Cooperazione Internazionale di Polizia, con il contributo della Squadra Mobile di Pordenone e del Servizio Polizia Scientifica.
I sospetti sono subito caduti sulla figlia maggiore. Le indagini hanno chiarito che Blerta, il giorno precedente al matrimonio, all'insaputa della seconda sorella era andata in aereo dal Veneto sino in Macedonia, aveva commesso l'omicidio, ed era subito rientrata in Italia. Per la 29enne il tribunale ha stabilito il massimo della pena. Anche i due complici della ragazzadella ragazza sono stati condannati: sono due macedoni del posto, condannati rispettivamente a 10 anni di reclusione il primo per vaer dato assistenza alla giovane nei movimenti in madrepatria, ed il secondo a 3 anni di reclusione per aver procurato a Blerta l'arma del delitto, una pistola semiautomatica clandestina.