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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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L'acqua per spegnere il rogo defluita in laguna

INCENDIO A MARGHERA, INQUINAMENTO NELLA ZONA

Tracce anche nei pressi dell'ospedale di Mestre


MARGHERA - Il rogo alla 3VSigma di via Malcontenta a Marghera ha generato un inquinamento nei pressi dello stabilimento e nella zona limitrofa. Sono ancora in corso le analisi per stabilire se le sostanze tossiche prodotte nella combustione si siano disperse in un’area più vasta e quali possano essere le ricadute.
L’Arpav è intervenuta con una ventina di propri tecnici, che hanno prelevato 18 campioni tra aria e acque superficiali dei canali e della laguna, poi analizzati. Sono state effettuate anche delle analisi rapide, per avere delle indicazioni pressoché in tempo reale.
I primi risultati, spiega una nota dell’Agenzia regionale per l’ambiente, hanno evidenziato presenza di sostanze tipiche da incendio e solventi a concentrazioni elevate nei pressi del luogo dove si sono scatenate le fiamme, come benzene, etilbenzene, xilene, etanolo, acetone e di sostanze utilizzate nel ciclo produttivo dell’azienda. Tracce di queste sono state riscontrate anche vicino all’Ospedale all’Angelo di Mestre sono state riscontrate tracce .
Gli addetti hanno eseguito una mappatura della qualità dell’aria anche a Mestre e a Venezia, i cui risultati saranno resi noti appena elaborati. Il campione eseguito nel parco di San Giuliano Porta Rossa non ha evidenziato presenza di inquinanti. Sono ancora in fase di campionamento e saranno analizzati quanto prima i microinquinanti come le diossine.
Le condizioni meteo al momento dell’incendio, spiegano dall’Arpav, hanno favorito il trasporto verso la laguna nella mattinata anche facilitando la dispersione dei prodotti di combustione. Verso le 11 di mattina, l’andamento del vento è cambiato in direzione Mestre.
Un problema è rappresentato dalla tracimazione in laguna, nel canale della Rana, delle acque utilizzate per spegnere le fiamme. E’ stato perciò chiesto l’intervento di ditte specializzate per il contenimento del deflusso. E sono stati eseguiti prelievi nel punto di scarico e nel canale Lusore: anche in questo caso le analisi dei campioni sono in corso.


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