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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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Un 20% attenderà ancora qualche giorno per riavviarsi

"PER ORA SI RIAPRE, POI SI DOVRÀ RIPARTIRE SUL SERIO"

La fine del lockdown per Capraro (Confcommercio)


“Il commercio riapre. Intanto si riapre, poi si ripartirà sul serio: ci aspetta una lunga fase”. Il presidente provinciale di Confcommercio Federico Capraro esprime così la speranza, ma anche la prudenza con cui il settore prova a intraprendere il cammino verso la ripresa dell'attività.
Sono passate le linee guida regionali e – di fatto - almeno per il Veneto, non c’è conflitto tra regole locali e regole nazionali.  La parola d’ordine, da lunedi 18 maggio, sarà “responsabilità”. Il principi di fondo attorno ai quali ruota la riapertura sono semplici ed ovvi: distanza e sanificazione. “Così come hanno fatto in fase 1, dando il meglio dello spirito di coesione sociale ed accettando di chiudere per la salute pubblica, ora, ne sono certo - spiega Capraro – le nostre imprese riapriranno con la stessa determinazione e responsabilità, pur con tutto il peso della perdita economica spaventosa subita nel lockdown. Abbiamo il carico del fatturato perduto, le casse languono per mancanza di liquidità, molti proprietari non hanno accettato trattative per l’affitto, ma sto vedendo una grande forza in giro, anche se il Governo ci ha economicamente abbandonato. I webinar formativi organizzati da Unascom-Confcommercio per le categorie con Ulss e Spisal hanno registrato il tutto esaurito, ed i nostri soci hanno utilizzato questo tempo per la riorganizzazione degli spazi, la formazione, la sanificazione dei locali".
Non tutti comunque apriranno immediatamente: l'associazione del terziario stima che un 20% di attività aspetterà ad alzare le saracinesce nel giro di una o due settimane, in attesa di capire quale sarà la reazione dei clienti alle nuove prescrizioni imposte per lo shopping e le consumazioni. E se  la risposta  non sarà soddisfacente, avverte Capraro, anche molti di quanti hanno aperto, potrebbero tornare a spegnere le luci nei prossimi giorni.
Non ci troviamo davanti a grandi sorprese, di sicuro si apriranno tanti fronti e tante criticità a seconda dei settori, ma – sottolinea il presidente della Confcommercio provinciale - dovrà sempre prevalere il buon senso, la misura, la consapevolezza, la cautela. Ogni impresa ha ben chiaro il significato della responsabilità  e non ha di sicuro intenzione di perdere il sacrificio fatto in questi mesi e di tornare indietro”.