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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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23 maggio - Giornata Nazionale della Legalità

RISCHIO DI CADERE IN MANO AGLI STROZZINI PER MOLTE AZIENDE VENETE

L’appello della CGIL: "Coordiniamoci subito per arrestare il fenomeno alla nascita"


TREVISO - Oggi più che mai il nostro sistema produttivo è terreno fertile per la criminalità organizzata. Con la fine del lockdown molte imprese e ditte trevigiane e venete, soprattutto quelle di più piccole dimensioni, vivono situazioni di grande difficoltà, e in questa seconda fase dell’emergenza, economica e sociale, il rischio di aprire la strada alle infiltrazioni malavitose e agli interessi delle mafie si fa forte e pericoloso.
La mancanza di ricavi e in particolare di liquidità immediata per far fronte ai costi, anche quelli dettati proprio dalla ripartenza, potrebbe condurre i nostri imprenditori a essere bersaglio facile della criminalità mettendosi nelle mani degli strozzini, facendo entrare capitali illeciti nelle loro attività o addirittura a svenderla.
"Una situazione che abbiamo già visto anche nel corso della crisi del 2008, quando negli anni le tante indagini hanno confermato una presenza radicata e capillare di comportamenti criminali e di associazioni mafiose.
Le stesse che oggi vivono un’altra ghiotta occasione: possono con pochi sporchi soldi impadronirsi di imprese, fino a controllare interi segmenti produttivi.
Penso in particolare alla piccola manifattura ma anche al commercio al dettaglio e al comparto turistico e della ristorazione, il più colpito tra i colpiti dalle conseguenze dell’emergenza.
È a rischio anche il mondo della cooperazione: abbiamo già verificato i danni provocati dalle cooperative spurie, più competitive e che possono anche essere attrattive di contributi pubblici.
Una preoccupazione e un ragionamento questo che voglio legare alla Giornata Nazionale della Legalità che quest’anno si celebra il 23 maggio e lanciare un appello alla politica, alle Istituzioni, a tutti i soggetti coinvolti per affermare “Ripartiamo dalla Legalità”. Non c’è tempo da perdere, Prefettura ed Enti locali, Procura e Forze dell’Ordine, categorie economiche e Organizzazioni Sindacali, tutti insieme abbiamo il compito e il dovere di vigilare, di coordinarci nell’essere preparati e pronti a fronteggiare da subito questo fenomeno e arrestarlo alla nascita, perché la nostra economia esca da questa crisi rafforzata, consapevole delle proprie potenzialità e capace di superari i propri limiti, e non lasciata in mano ai criminali e affossata nella delinquenza"- Queste le dichiarazioni di Mauro Visentin, Segretario Generale CGIL Treviso.

Ascolta l'intervista al link