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Golf
PILLOLE DI GOLF/321: COSA È SUCCESSO A FRANCESCO MOLINARI?

Il campione azzurro dovrebbe tornare in campo ad agosto


LONDRA - È troppo tempo che non troviamo in campo Francesco Molinari. L’ultima volta è stato a marzo, quand’era andato a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, una delle più prestigiose gare del PGA Tour. Si svolgeva al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/320 - CAMPI/28: IL GOLF CLUB FRASSANELLE

Buche lunghe nel verde dei Colli Euganei


ROVOLON (PD) - Inserito in una luminosa tenuta, il Golf Frassanelle esprime la raffinatezza del nobiluomo Alberto Papafava che nel 1860 creò questo parco nel comune di Rovolon, su un’altura situata all’estremità settentrionale dei Colli Euganei. L’aristocratico...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/319: SPETTACOLO CON GRANDI CAMPIONI ALL'RBC HERITAGE

Successo per Webb Simpson e il suo swing particolare


HILTON HEAD  (USA) - Spettacolo con grandi campioni, sul percorso dell’Harbour Town Golf Links, a Hilton Head nel South Carolina, per l'Rbc Heritage. Sono al via i primi sei giocatori del mondo, compreso ovviamente Jon Rahm, che la scorsa settimana è uscito al taglio, e ora...continua

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La rilevazione della Camera di commercio sul primo trimestre

GIÙ TUTTI GLI INDICATORI, EFFETTO COVID SUL MANIFATTURIERO DI MARCA

Per le imprese poco più di un mese di lavoro assicurato


TREVISO - L’effetto Covid affossa il manifatturiero trevigiano. Nei primi tre mesi dell’anno, nonostante solo marzo sia stato interessato dal lockdown, tutti i principali indicatori sono in caduta libera. Rispetto al trimestre precedente, la produzione cala del 9,3%, il fatturato del 10,3, gli ordini dell’8,2. Numeri aggravati per le imprese che hanno dovuto sospendere l’attività durante la serrata (circa tre quarti del totale), ma non fanno festa neppure quelle che hanno potuto rimanere aperte. Lo conferma l’indagine congiunturale curata dalla Camera di commercio.
Si riduce a poco più di un mese l’orizzonte di lavoro garantito per le aziende: il portafoglio commesse, infatti, passa dai 52 giorni di fine 2019 ai 36 attuali. Il grado di utilizzo degli impianti scende al 62,5%, circa dieci punti in meno della rilevazione precedente. E le previsioni degli imprenditori per il prossimo trimestre sono orientate al pessimismo. Oltre l’80% ritiene che difficilmente le perdite potranno essere recuperate entro l’anno. Quota record, 65%, per chi si attende un’ulteriore contrazione della domanda estera.
A complicare le cose, i sempre più frequenti ritardi nei pagamenti da parte dei clienti: per sei ditte su dieci è questo il principale fattore critico. Cosa servirebbe invece per sostenere la fase di ripartenza? Un terzo delle imprese pone come priorità un più facile accesso al credito, un altro quarto chiede il rinvio di scadenze fiscali e altri adempimenti.