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Golf
PILLOLE DI GOLF/337: L'INGLESE MCGOWAN RE DEL 77° OPEN D'ITALIA

Migliore degli azzurri il vicentino Guido Migliozzi


POZZOLENGO - Giunge alla 77esima edizione l'Open d'Italia, massima rassegna del golf tricolore, nonché una delle più antiche dell’European Tour. Si gioca a porte chiuse allo Chervò Golf Club San Vigilio di Pozzolengo, splendido percorso che si estende attorno ad...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/336: SCOTTISH CHAMPIONSHIP NEL SEGNO DI ADRIAN OTAEGUI

Il basco travolge gli avversari con un gran giro finale


FIFE (SCOZIA) - Questo evento di Scozia è a ridosso del 77° Open d’Italia, in programma dal 22 al 25 ottobre, al Chervò Golf Club San Vigilio di Pozzolengo (BS). Molti dei giocatori che sono in gara qui, parteciperanno poi all’ Open d’Italia. Nel field troviamo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/335: FRANCESCO MOLINARI TORNA IN CAMPO IN NEVADA

Il torinese, però, esce al taglio, vince Martin Laird


LAS VEGAS (USA) - Dopo una pausa di sette mesi, Francesco Molinari torna in campo. Lo fa con lo Shriners Hospitals for Children Open, sul tracciato del TPC Summerlin, a Las Vegas in Nevada. Si era fermato il 12 marzo, quando il The Players Championship era stato bloccato per l’emergenza...continua

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La rilevazione della Camera di commercio sul primo trimestre

GIÙ TUTTI GLI INDICATORI, EFFETTO COVID SUL MANIFATTURIERO DI MARCA

Per le imprese poco più di un mese di lavoro assicurato


TREVISO - L’effetto Covid affossa il manifatturiero trevigiano. Nei primi tre mesi dell’anno, nonostante solo marzo sia stato interessato dal lockdown, tutti i principali indicatori sono in caduta libera. Rispetto al trimestre precedente, la produzione cala del 9,3%, il fatturato del 10,3, gli ordini dell’8,2. Numeri aggravati per le imprese che hanno dovuto sospendere l’attività durante la serrata (circa tre quarti del totale), ma non fanno festa neppure quelle che hanno potuto rimanere aperte. Lo conferma l’indagine congiunturale curata dalla Camera di commercio.
Si riduce a poco più di un mese l’orizzonte di lavoro garantito per le aziende: il portafoglio commesse, infatti, passa dai 52 giorni di fine 2019 ai 36 attuali. Il grado di utilizzo degli impianti scende al 62,5%, circa dieci punti in meno della rilevazione precedente. E le previsioni degli imprenditori per il prossimo trimestre sono orientate al pessimismo. Oltre l’80% ritiene che difficilmente le perdite potranno essere recuperate entro l’anno. Quota record, 65%, per chi si attende un’ulteriore contrazione della domanda estera.
A complicare le cose, i sempre più frequenti ritardi nei pagamenti da parte dei clienti: per sei ditte su dieci è questo il principale fattore critico. Cosa servirebbe invece per sostenere la fase di ripartenza? Un terzo delle imprese pone come priorità un più facile accesso al credito, un altro quarto chiede il rinvio di scadenze fiscali e altri adempimenti.