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Golf
PILLOLE DI GOLF/334: AL GOLF CLUB LIGNANO IL CAMPIONATO AIGG

L'appuntamento clou della stagione dei giornalisti golfisti


LIGNANO - Il Campionato individuale è notoriamente l’appuntamento più importante della stagione per i membri dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti (AIGG). Nel 2020, condizionato dal Covid 19, sono saltati molti incontri, rivestiva quindi particolare spessore...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/333: CON UN ULTIMO GIRO MONSTRE, JOHN CATLIN CONQUISTA L'IRISH OPEN

Out al taglio l'eroe di casa Harrington e gli italiani


IRLANDA DEL NORD - Dopo le tappe di Spagna, l’European Tour torna a nord, per la disputa del “Irish Open”, sponsorizzato da Dubai Duty Free. Si gioca nell’Irlanda del Nord, sul tracciato del Galgorm Castle Golf Club, a Ballymena. Sono tanti i professionisti di spessore, tra...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

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A rischio migliaia di ettari, irrigazione di soccorso solo dove possibile

ALLARME SICCITÀ NELLA BASSA PADOVANA

Dopo le semine la soia non cresce


PADOVA - Problema siccità nella Bassa Padovana. In sessanta giorni ha piovuto l’equivalente di un acquazzone di normale intensità.
Dall’inizio della primavera, dopo un inverno avaro di precipitazioni, la siccità nella bassa Padovana sta provocando seri danni all’agricoltura. I dati di rilevazione delle precipitazioni nelle centraline Arpav da Montagnana a Sant’Elena, passando per Sant’Urbano e Masi, sono impietosi: negli ultimi sessanta giorni se ne contano al massimo una decina in cui si sono registrate delle piogge.
In totale in due mesi sono caduti fra i 25 e i 40 millimetri d’acqua, a seconda delle zone. Vale a dire nulla, osserva Coldiretti Padova, in una zona in cui insistono migliaia di ettari di coltivazioni, oltre a frutteti, orti e vigneti, che hanno bisogno d’acqua e che si trovano anche in zone non sempre raggiunte dall’irrigazione. 
Ora è allarme anche per la soia, una delle principali coltivazioni a pieno campo nella nostra provincia, con oltre 26 mila ettari. Il mese scorso gli agricoltori erano stati costretti ad irrigare sul terreno nudo, prima ancora di seminare, perché il sole e il vento avevano inaridito i campi. Quindi già la semina era partita in ritardo ma ora, in mancanza di precipitazioni, la soia non cresce.
La siccità ormai è una costante per il nostro territorio, in particolare per la Bassa Padovana e quasi ogni anno gli agricoltori si trovano a dover affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici e della minore disponibilità d’acqua.