Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/320 - CAMPI/28: IL GOLF CLUB FRASSANELLE

Buche lunghe nel verde dei Colli Euganei


ROVOLON (PD) - Inserito in una luminosa tenuta, il Golf Frassanelle esprime la raffinatezza del nobiluomo Alberto Papafava che nel 1860 creò questo parco nel comune di Rovolon, su un’altura situata all’estremità settentrionale dei Colli Euganei. L’aristocratico...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/319: SPETTACOLO CON GRANDI CAMPIONI ALL'RBC HERITAGE

Successo per Webb Simpson e il suo swing particolare


HILTON HEAD  (USA) - Spettacolo con grandi campioni, sul percorso dell’Harbour Town Golf Links, a Hilton Head nel South Carolina, per l'Rbc Heritage. Sono al via i primi sei giocatori del mondo, compreso ovviamente Jon Rahm, che la scorsa settimana è uscito al taglio, e ora...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/318: SI TORNA A GIOCARE AL CHARLES SCHWAB CHALLENGE

Riparte il Pga Tour con un field da grandi occasioni


FORT WORTH (USA) - Era tempo, i professionisti mordevano il freno! Si gioca al Colonial National Invitation Tournament, che per sponsorizzazione dal 2019 si chiama Charles Schwab Challenge. È un torneo di golf del PGA Tour, che ogni anno, a maggio, ha luogo presso il Colonial Country, a Fort...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Rosolen: "Nella promozione non si pensi solo alle spiagge"

TURISMO, NELLA MARCA CROLLO DEL 66% NEL 2020

Studio della Cna sugli effetti del Covid sul settore


TREVISO - Calo di due terzi per il turismo della Marca nel 2020. È quanto emerge da uno studio effettuato dalla Cna per sondare gli effetti del Covid-19 sul settore in provincia di Treviso. Il dato previsto per l’anno in corso per Treviso è il peggiore del Veneto dopo Verona (-75%), Venezia (-72%) e Rovigo (-67%).
Un colpo, dunque, per l’economia turistica locale, che nel decennio 2010-2019 era stata quella tra le aree venete a crescere di più, sia sul fronte degli arrivi (+56%) sia sul fronte delle presenze (+52%), vantando nel 2019 ben 1.008.260 arrivi e 2.225.936 presenze.
Il calo dei fatturati ipotizzato per le aziende del comparto è del 71%, in linea con le previsioni dell’Organizzazione mondiale del turismo che stima, a livello globale, un decremento tra il 60 e il 70%. Inevitabili le ricadute sul fronte dell’occupazione.
Numeri, secondo l'associazione imprenditoriale, che devono sollecitare anche le istituzioni locali – la Provincia e, in particolare, Regione Veneto che ha competenza in materia di “valorizzazione e organizzazione del turismo” – a dare un vigoroso sostegno al settore e soprattutto a favorirne il rilancio per ritornare ai livelli pre-crisi già dal 2021 (anche se verosimilmente ci vorranno due o tre anni).
«Se, con l’azzeramento dei contagi, sul fronte sanitario i report che arrivano sono confortanti– afferma Giuliano Rosolen, direttore di Cna territoriale Treviso – continua invece ad aumentare la preoccupazione per la tenuta del fronte economico e in modo particolare per quella del comparto turistico. Questo settore deve ora essere sostenuto con adeguate risorse e rilanciato attraverso campagne di sia verso l’estero che sul fronte interno: il 51% di turisti che visitano la nostra provincia sono stranieri, il 49% nostri connazionali».
Alla Regione Veneto la CNA chiede un Piano di sostegno al turismo, con taglio dell’addizionale regionale Irpef e contributi a fondo perduto per gli affitti degli immobili, in modo da consentire alle attività alberghiere ed extra-alberghiere di sostenere le spese per l’adeguamento alle norme di sicurezza e al distanziamento sociale e compensare il crollo dei fatturati.
«Ci sono regioni d’Italia, come il Piemonte, che hanno già lanciato un Piano Turismo con decine di milioni di euro dedicati specificatamente al settore, che comprende una parte significativa di contributi a fondo perduto, il bonus turismo, e investimenti importanti in comunicazione e promozione del territorio – conclude Rosolen –. Bene l’annuncio del presidente Zaia della campagna mediatica per il rilancio del litorale, l’invito è a pensare non solo alle spiagge ma anche alle caratteristiche del turismo che negli anni si è consolidato nelle province interne come la Marca Trevigiana».
C’è quindi, per la stagione entrante, l’opportunità del “turismo di prossimità” che i trevigiani potrebbero cogliere per riscoprire il loro territorio e che dovrebbe anch’esso essere oggetto di una campagna mediatica da parte della Regione: «Il Veneto è una terra meravigliosa che offre collina, mare, montagna, lago, città d’arte, sport all’aperto ed ottima enogastronomia – conclude Rosolen -. Un’estate dedicata a riscoprire i territori e le comunità locali potrebbe essere una prospettiva per il rilancio del turismo di prossimità con benefici per la salute e per il portafogli mentre al contempo aiutiamo alcune categorie di nostri concittadini a far ripartire la loro impresa».