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Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/343: IL DUBAI CHAMPIONSHIP AL PARIGINO ANTOIONE ROZIER

Eccellente secondo posto per Francesco Laporta


DUBAI - Questa settimana l’European Tour era impegnato in due appuntamenti: uno in Sudafrica, il South African Open, terzo evento che si celebra lì quest’anno, l’altro Il Dubai Championship, negli Emirati Arabi. Noi seguiamo questo di Dubai, penultimo appuntamento della...continua

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Rosolen: "Nella promozione non si pensi solo alle spiagge"

TURISMO, NELLA MARCA CROLLO DEL 66% NEL 2020

Studio della Cna sugli effetti del Covid sul settore


TREVISO - Calo di due terzi per il turismo della Marca nel 2020. È quanto emerge da uno studio effettuato dalla Cna per sondare gli effetti del Covid-19 sul settore in provincia di Treviso. Il dato previsto per l’anno in corso per Treviso è il peggiore del Veneto dopo Verona (-75%), Venezia (-72%) e Rovigo (-67%).
Un colpo, dunque, per l’economia turistica locale, che nel decennio 2010-2019 era stata quella tra le aree venete a crescere di più, sia sul fronte degli arrivi (+56%) sia sul fronte delle presenze (+52%), vantando nel 2019 ben 1.008.260 arrivi e 2.225.936 presenze.
Il calo dei fatturati ipotizzato per le aziende del comparto è del 71%, in linea con le previsioni dell’Organizzazione mondiale del turismo che stima, a livello globale, un decremento tra il 60 e il 70%. Inevitabili le ricadute sul fronte dell’occupazione.
Numeri, secondo l'associazione imprenditoriale, che devono sollecitare anche le istituzioni locali – la Provincia e, in particolare, Regione Veneto che ha competenza in materia di “valorizzazione e organizzazione del turismo” – a dare un vigoroso sostegno al settore e soprattutto a favorirne il rilancio per ritornare ai livelli pre-crisi già dal 2021 (anche se verosimilmente ci vorranno due o tre anni).
«Se, con l’azzeramento dei contagi, sul fronte sanitario i report che arrivano sono confortanti– afferma Giuliano Rosolen, direttore di Cna territoriale Treviso – continua invece ad aumentare la preoccupazione per la tenuta del fronte economico e in modo particolare per quella del comparto turistico. Questo settore deve ora essere sostenuto con adeguate risorse e rilanciato attraverso campagne di sia verso l’estero che sul fronte interno: il 51% di turisti che visitano la nostra provincia sono stranieri, il 49% nostri connazionali».
Alla Regione Veneto la CNA chiede un Piano di sostegno al turismo, con taglio dell’addizionale regionale Irpef e contributi a fondo perduto per gli affitti degli immobili, in modo da consentire alle attività alberghiere ed extra-alberghiere di sostenere le spese per l’adeguamento alle norme di sicurezza e al distanziamento sociale e compensare il crollo dei fatturati.
«Ci sono regioni d’Italia, come il Piemonte, che hanno già lanciato un Piano Turismo con decine di milioni di euro dedicati specificatamente al settore, che comprende una parte significativa di contributi a fondo perduto, il bonus turismo, e investimenti importanti in comunicazione e promozione del territorio – conclude Rosolen –. Bene l’annuncio del presidente Zaia della campagna mediatica per il rilancio del litorale, l’invito è a pensare non solo alle spiagge ma anche alle caratteristiche del turismo che negli anni si è consolidato nelle province interne come la Marca Trevigiana».
C’è quindi, per la stagione entrante, l’opportunità del “turismo di prossimità” che i trevigiani potrebbero cogliere per riscoprire il loro territorio e che dovrebbe anch’esso essere oggetto di una campagna mediatica da parte della Regione: «Il Veneto è una terra meravigliosa che offre collina, mare, montagna, lago, città d’arte, sport all’aperto ed ottima enogastronomia – conclude Rosolen -. Un’estate dedicata a riscoprire i territori e le comunità locali potrebbe essere una prospettiva per il rilancio del turismo di prossimità con benefici per la salute e per il portafogli mentre al contempo aiutiamo alcune categorie di nostri concittadini a far ripartire la loro impresa».