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Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

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Rosolen: "Nella promozione non si pensi solo alle spiagge"

TURISMO, NELLA MARCA CROLLO DEL 66% NEL 2020

Studio della Cna sugli effetti del Covid sul settore


TREVISO - Calo di due terzi per il turismo della Marca nel 2020. È quanto emerge da uno studio effettuato dalla Cna per sondare gli effetti del Covid-19 sul settore in provincia di Treviso. Il dato previsto per l’anno in corso per Treviso è il peggiore del Veneto dopo Verona (-75%), Venezia (-72%) e Rovigo (-67%).
Un colpo, dunque, per l’economia turistica locale, che nel decennio 2010-2019 era stata quella tra le aree venete a crescere di più, sia sul fronte degli arrivi (+56%) sia sul fronte delle presenze (+52%), vantando nel 2019 ben 1.008.260 arrivi e 2.225.936 presenze.
Il calo dei fatturati ipotizzato per le aziende del comparto è del 71%, in linea con le previsioni dell’Organizzazione mondiale del turismo che stima, a livello globale, un decremento tra il 60 e il 70%. Inevitabili le ricadute sul fronte dell’occupazione.
Numeri, secondo l'associazione imprenditoriale, che devono sollecitare anche le istituzioni locali – la Provincia e, in particolare, Regione Veneto che ha competenza in materia di “valorizzazione e organizzazione del turismo” – a dare un vigoroso sostegno al settore e soprattutto a favorirne il rilancio per ritornare ai livelli pre-crisi già dal 2021 (anche se verosimilmente ci vorranno due o tre anni).
«Se, con l’azzeramento dei contagi, sul fronte sanitario i report che arrivano sono confortanti– afferma Giuliano Rosolen, direttore di Cna territoriale Treviso – continua invece ad aumentare la preoccupazione per la tenuta del fronte economico e in modo particolare per quella del comparto turistico. Questo settore deve ora essere sostenuto con adeguate risorse e rilanciato attraverso campagne di sia verso l’estero che sul fronte interno: il 51% di turisti che visitano la nostra provincia sono stranieri, il 49% nostri connazionali».
Alla Regione Veneto la CNA chiede un Piano di sostegno al turismo, con taglio dell’addizionale regionale Irpef e contributi a fondo perduto per gli affitti degli immobili, in modo da consentire alle attività alberghiere ed extra-alberghiere di sostenere le spese per l’adeguamento alle norme di sicurezza e al distanziamento sociale e compensare il crollo dei fatturati.
«Ci sono regioni d’Italia, come il Piemonte, che hanno già lanciato un Piano Turismo con decine di milioni di euro dedicati specificatamente al settore, che comprende una parte significativa di contributi a fondo perduto, il bonus turismo, e investimenti importanti in comunicazione e promozione del territorio – conclude Rosolen –. Bene l’annuncio del presidente Zaia della campagna mediatica per il rilancio del litorale, l’invito è a pensare non solo alle spiagge ma anche alle caratteristiche del turismo che negli anni si è consolidato nelle province interne come la Marca Trevigiana».
C’è quindi, per la stagione entrante, l’opportunità del “turismo di prossimità” che i trevigiani potrebbero cogliere per riscoprire il loro territorio e che dovrebbe anch’esso essere oggetto di una campagna mediatica da parte della Regione: «Il Veneto è una terra meravigliosa che offre collina, mare, montagna, lago, città d’arte, sport all’aperto ed ottima enogastronomia – conclude Rosolen -. Un’estate dedicata a riscoprire i territori e le comunità locali potrebbe essere una prospettiva per il rilancio del turismo di prossimità con benefici per la salute e per il portafogli mentre al contempo aiutiamo alcune categorie di nostri concittadini a far ripartire la loro impresa».