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Golf
PILLOLE DI GOLF/319: SPETTACOLO CON GRANDI CAMPIONI ALL'RBC HERITAGE

Successo per Webb Simpson e il suo swing particolare


HILTON HEAD  (USA) - Spettacolo con grandi campioni, sul percorso dell’Harbour Town Golf Links, a Hilton Head nel South Carolina, per l'Rbc Heritage. Sono al via i primi sei giocatori del mondo, compreso ovviamente Jon Rahm, che la scorsa settimana è uscito al taglio, e ora...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/318: SI TORNA A GIOCARE AL CHARLES SCHWAB CHALLENGE

Riparte il Pga Tour con un field da grandi occasioni


FORT WORTH (USA) - Era tempo, i professionisti mordevano il freno! Si gioca al Colonial National Invitation Tournament, che per sponsorizzazione dal 2019 si chiama Charles Schwab Challenge. È un torneo di golf del PGA Tour, che ogni anno, a maggio, ha luogo presso il Colonial Country, a Fort...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/317- CAMPI/27: IL GOLF CLUB ANTOGNOLLA

Nella verde Umbria alcune delle 18 buche più impegnative d'Italia


PERUGIA - Oggetto di piani molto ambiziosi, il Golf umbro Antognolla, con il suo resort, è destinato a diventare una perla del Golf in Italia. Avevo avuto il piacere di visitarlo molto tempo fa, era il 2011, e ancora ricordo la competizione cui ho partecipato in quell’ambiente, che nel...continua

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"Quest'anno la festa dedicata agli impoveriti dalla pandemia"

TREVISO CELEBRA ENRICO, IL BEATO DELLA CARITÀ

Domani messe al Duomo e al Tempietto, creato anche un video sulla sua vita


TREVISO - Nonostante le difficoltà dovute alle restrizioni per contrastare la diffusione della pandemia, anche quest’anno Treviso vivrà la festa del beato Enrico con un nutrito programma di celebrazioni, promosso dalla diocesi e dalla Commissione “Eventi - arte - cultura” della parrocchia della Cattedrale.
Laico, povero e penitente, Enrico mendicava per le strade di Treviso redistribuendo ai poveri della città ciò che raccoglieva in elemosina. Un uomo che viveva una vita evangelica radicale, fatta di povertà e di penitenza, di preghiera e di straordinaria carità. Il suo corpo è custodito in un’urna collocata in Cattedrale, e a lui sono stati dedicati un tempietto a Treviso (in via Canova) e un oratorio a Biancade, dove visse con la famiglia.
E’ incerta la data della sua nascita nei sobborghi di Bolzano, che è da collocare verso la metà del 1200. Documentata è invece quella della morte: il 10 giugno 1315 a Treviso, accompagnata da miracoli che hanno diffuso la fama e la devozione della sua santità nelle Venezie e oltre.
Tra i monti Enrico faceva l’agricoltore e il vignaiolo. Forse fu la necessità economica di provvedere alla famiglia (aveva moglie e un figlio, Lorenzo) che lo convinse a scendere in pianura, nelle campagne dei conti Collalto. Prese dimora nei dintorni di Biancade, cambiando il mestiere in quello di boscaiolo.
“Quest’anno ci rivolgiamo al nostro beato per poter aiutare i poveri di sempre e gli impoveriti di questa pandemia” sottolinea il parroco della Cattedrale, mons. Giorgio Riccoboni.

IL PROGRAMMA

Mercoledì 10 giugno le celebrazioni iniziano alle 7.30, con la messa al tempietto del beato Enrico in via Canova, cui segue la messa in cattedrale alle ore 10, con venerazione delle reliquie; alle 17 i Vespri e la supplica al beato al tempietto; alle 18.30 la messa in cattedrale presieduta dal Vescovo, al termine della quale sarà benedetto il pane, secondo l’antica tradizione. Alla messa presieduta dal Vescovo, che sarà in diretta streaming sul canale YouTube della diocesi di Treviso, sono invitati (con il limite dei 200 posti previsti) gruppi, associazioni, confraternite ed enti dediti alla carità. Durante tutto il giorno in cattedrale, presso l’altare del beato, si raccolgono generi alimentari per l’emporio “Beato Enrico” gestito dalla San Vincenzo e offerte per il Centro d’ascolto gestito dalla Caritas della collaborazione cittadina.
Il tempietto rimarrà aperto fino a mercoledì 17 giugno, dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 18.30. All’interno sarà disponibile l’itinerario di un pellegrinaggio, che si può fare individualmente, alle sette chiese care al beato Enrico.
Nell’occasione della festa è stato prodotto un video che narra la storia del beato e la sua vita di carità, un’eredità raccolta oggi da molte espressioni della Chiesa di Treviso, a cominciare dalla Caritas e dalla San Vincenzo.