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Golf
PILLOLE DI GOLF/320 - CAMPI/28: IL GOLF CLUB FRASSANELLE

Buche lunghe nel verde dei Colli Euganei


ROVOLON (PD) - Inserito in una luminosa tenuta, il Golf Frassanelle esprime la raffinatezza del nobiluomo Alberto Papafava che nel 1860 creò questo parco nel comune di Rovolon, su un’altura situata all’estremità settentrionale dei Colli Euganei. L’aristocratico...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/319: SPETTACOLO CON GRANDI CAMPIONI ALL'RBC HERITAGE

Successo per Webb Simpson e il suo swing particolare


HILTON HEAD  (USA) - Spettacolo con grandi campioni, sul percorso dell’Harbour Town Golf Links, a Hilton Head nel South Carolina, per l'Rbc Heritage. Sono al via i primi sei giocatori del mondo, compreso ovviamente Jon Rahm, che la scorsa settimana è uscito al taglio, e ora...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/318: SI TORNA A GIOCARE AL CHARLES SCHWAB CHALLENGE

Riparte il Pga Tour con un field da grandi occasioni


FORT WORTH (USA) - Era tempo, i professionisti mordevano il freno! Si gioca al Colonial National Invitation Tournament, che per sponsorizzazione dal 2019 si chiama Charles Schwab Challenge. È un torneo di golf del PGA Tour, che ogni anno, a maggio, ha luogo presso il Colonial Country, a Fort...continua

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La riqualificazione comprenderà anche le vie adiacenti e il Sile

IL "NUOVO" PRATO DELLA FIERA NASCERÀ CON UN CONCORSO DI IDEE

Il Comune avvia un percorso con l'Ordine degli architetti


TREVISO - Un concorso di progettazione per la riqualificazione dell’area di Prato della Fiera. E’ stata approvata dalla Giunta Comunale la proposta pervenuta, da parte dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori e Paesaggisti della Provincia di Treviso, per la co-organizzazione di un percorso tecnico ed amministrativo - denominato “Concorso di progettazione Prato della Fiera” - finalizzato a una riqualificazione coerente, coordinata e completa dell’area del Prato e di viale Tasso, viale IV Novembre, via Callalta ed il fiume Sile studiandone le necessità ed i fabbisogni, localizzando correttamente le aree a servizio delle funzioni per fornire un piano generale di interventi.
Prato della Fiera è uno dei luoghi storicamente rappresentativi della Città di Treviso che ha assunto, nel tempo, ruoli differenti a seconda delle mutate esigenze del territorio e inserito in un contesto urbano delimitato dal sistema viario e infrastrutturale rappresentato da Viale IV Novembre, dalla strada Callalta, dalla rete ferroviaria Venezia–Udine e dall’elemento di forte valenza ambientale come il fiume Sile. Nell’ambito di un rilancio ad ampio respiro dell’intera area, obiettivo peraltro fissato dall’assessorato all’Urbanistica, l’Ordine degli Architetti di Treviso ha manifestato la disponibilità propria e della “Fondazione De Albertis” - attraverso il premio omonimo avente l’obiettivo di ricordare la figura imprenditoriale del presidente della Triennale di Milano, Claudio De Albertis, recentemente scomparso – non solo di co-organizzare il concorso di progettazione ma anche di contribuire alla copertura delle spese relative ai gettoni dei componenti di giuria, ai costi per la concertazione, pubblicazione, del corrispettivo dovuto al coordinatore del concorso e ai costi di raccolta documentale, senza alcun impegno economico per l’Amministrazione comunale.
Così il sindaco di Treviso Mario Conte: «Prato della Fiera, grazie a questo concorso di progettazione, apre le porte a un nuovo percorso tecnico e amministrativo che, sulla scorta delle esperienze di sperimentazione avvenute, può dare nuovi impulsi sotto il profilo architettonico, ambientale, storico-artistico a un’area particolarmente importante della Città». «La sfida per il rilancio del Prato della Fiera richiede azioni fra di esse correlate intimamente», aggiunge l’assessore all’Urbanistica Linda Tassinari. «L’umanizzazione qualitativa degli spazi, il recupero della vocazione, la pedonalizzazione sostenibile, le funzioni che esso dovrà ospitare. L’importanza strategica ed il ruolo centrale del Prato della Fiera, ha portato ad intraprendere, nel tempo, un radicale percorso di riflessione sul suo recupero urbanistico-ambientale che ricontestualizzi l’originaria vocazione del Prato e tutte le funzioni ad esso correlate».