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Golf
PILLOLE DI GOLF/320 - CAMPI/28: IL GOLF CLUB FRASSANELLE

Buche lunghe nel verde dei Colli Euganei


ROVOLON (PD) - Inserito in una luminosa tenuta, il Golf Frassanelle esprime la raffinatezza del nobiluomo Alberto Papafava che nel 1860 creò questo parco nel comune di Rovolon, su un’altura situata all’estremità settentrionale dei Colli Euganei. L’aristocratico...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/319: SPETTACOLO CON GRANDI CAMPIONI ALL'RBC HERITAGE

Successo per Webb Simpson e il suo swing particolare


HILTON HEAD  (USA) - Spettacolo con grandi campioni, sul percorso dell’Harbour Town Golf Links, a Hilton Head nel South Carolina, per l'Rbc Heritage. Sono al via i primi sei giocatori del mondo, compreso ovviamente Jon Rahm, che la scorsa settimana è uscito al taglio, e ora...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/318: SI TORNA A GIOCARE AL CHARLES SCHWAB CHALLENGE

Riparte il Pga Tour con un field da grandi occasioni


FORT WORTH (USA) - Era tempo, i professionisti mordevano il freno! Si gioca al Colonial National Invitation Tournament, che per sponsorizzazione dal 2019 si chiama Charles Schwab Challenge. È un torneo di golf del PGA Tour, che ogni anno, a maggio, ha luogo presso il Colonial Country, a Fort...continua

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Il vescovo: “Grazie a Dio e grazie a voi per il vostro Eccomi”

UN NUOVO SACERDOTE E DUE DIACONI PER LA CHIESA DI TREVISO

Oggi la messa di ordinazione al tempo di S. Nicolò


TREVISO - “Se pensiamo che Dio ci chiede troppo, non abbiamo ancora sperimentato che Lui ci ha già donato tutto. La posta in gioco è «la vita e la vita in pienezza»: ne vale la pena. Grazie a Dio perché Lui si fida di noi, di voi. E a voi, grazie per il vostro Eccomi”: così il vescovo di Treviso, Michele Tomasi, ha concluso sabato pomeriggio, 27 giugno, l’omelia della messa con il rito di ordinazione di un sacerdote, Samuele Moro, originario di Carbonera, e di due diaconi, Mattia Agostini, di Massanzago, e Riccardo Marchiori, di Spinea, tutti giovani studenti del Seminario vescovile. Il Vescovo ha invitato i giovani a seguire “la strada del dono di sé, perché la meta è la felicità, la meta è Dio”. Una celebrazione molto bella, con un’ottantina di sacerdoti concelebranti, e con la partecipazione dei famigliari e degli amici, raccolti nel tempio di San Nicolò e in altre tre “postazioni” allestite nel vicino Seminario, per garantire le distanze previste: la chiesa Immacolata, il chiostro minore e la sala Longhin. Molte anche le persone collegate da casa o da lontano grazie alla diretta su Antenna3 e allo streaming sul canale YouTube della Diocesi.
“Se terremo per noi la nostra vita la perderemo. Se la perdiamo per causa di Gesù, la troveremo. È semplice, ed è tutta qui la vita assieme al Signore, assieme all’unico fondamento di tutto – ha ricordato il Vescovo commentando il Vangelo di questa domenica -. Spesso pensiamo che siano tante le cose di cui abbiamo bisogno per vivere. Spesso pensiamo che siano molteplici e tutte ugualmente fondamentali ed irrinunciabili le cose che servono alla Chiesa per essere fedele alla sua missione. Ci sbagliamo, conta solo amare Gesù. E amare Gesù significa qualcosa di concreto, di reale. Significa prendere la croce e seguirlo. Significa percorrere vie di Vangelo”. “È questo il rischio che dobbiamo prenderci, se vogliamo seguire il Signore – ha ricordato il Vescovo -. Se scommettiamo davvero che Lui ha parole di vita eterna. La meta è la felicità. La strada è il dono di sé. La meta è Dio. La strada è Dio. Perché il fondamento di tutto è Dio”.
Al termine della celebrazione i tre giovani hanno salutato i presenti, ringraziando le loro famiglie e le tante persone, i gruppi giovanili e di ricerca vocazionale, i sacerdoti del Seminario e quelli delle parrocchie, le comunità incontrate nel loro cammino, che li hanno sostenuti nella vocazione.

(foto Michele Girardi)

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