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Golf
PILLOLE DI GOLF/325: NUOVI TALENTI AZZURRI IN LUCE AL CAMPIONATO NAZIONALE OPEN

Brindano il pro Giulio Castagnara e la dilettante Caterina Don


SUTRI (VT) - Nell’ambito del Progetto Ryder Cup, l’Italian Pro Tour mette in azione i protagonisti del golf, in un circuito di gare che coinvolge tutta la nazione da nord a sud.La più longeva gara italiana, a cui negli ultimi due giorni si attacca la relativa sezione femminile,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/324: RENATO PARATORE TRIONFA AL BRITISH MASTERS

Successo azzurro al primo dei tornei britannici dell'Eurotour


NEWCASTLE-UPON- TYNE (GB) - L’European Tour riprende il suo circuito con il Betfred British Masters, primo della serie dei sei tornei denominati “UK Swing”, programmati in Inghilterra e in Galles. I sei tornei, tutti a porte chiuse, terranno impegnati i migliori golfisti europei,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/323: IL FRANCESE STALTER VINCE L'EURAM BANK OPEN

Ancora in Austria il secondo torneo di Eurotour e Challenge


RAMSAU (AUSTRIA) - Ecco il secondo dei tornei organizzati in sintonia da European Tour e Challenge Tour, che hanno ripreso l’attività dopo quattro mesi di sospensione per l’emergenza coronavirus. L’Euram Bank segue dopo una settimana l’Austrian Open, oggetto...continua

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Distretti al collasso, non si fa prevenzione

I SINDACATI: "GRAVE CARENZA DI MEDICI NEL TERRITORIO"

Inattuato l'accordo per uniformare i servizi sull'intero bacino gestito dall'ULSS 2 Marca Trevigiana


TREVISO - FP CGIL e FP CGIL Medici lanciano l’allarme: le carenza di personale fanno si che a malapena si eroghino le prestazioni urgenti, non si fa più nessuna prevenzione.
 
“Oltre alle carenze di medici di base e dei medici pediatri nella provincia non meno preoccupante è la carenza di quelli impiegati nei servizi territoriali dell’ULSS Marca Trevigiana, in particolare in rapporto con la popolazione” lancia l’allarme Sara Tommasin della FP CGIL Treviso.
 
“Nell’ambito della psichiatria mancano 15 medici oltre a diverse altre figure professionali, il che costringe i pochi rimasti a turni massacranti, oltre a farsi carico di un sempre più crescente numero di pazienti, soprattutto in questo periodo di epidemia e di post lockdown, a causa dell’aggravarsi di numerose situazioni familiari e individuali già fragili. Si pensi che il Centro di Salute Mentale di Castelfranco da tempo aspetta il personale necessario, sia medico sia infermieristico, anche solo per garantire l’orario di apertura. Così anche l’ambulatorio di Farra di Soligo. Il personale impiegato sul territorio non è più in grado di effettuare azione di prevenzione ma gestisce solo le urgenze - sottolinea Tiberio Monari della FP CGIL Medici di Treviso - con serie ripercussioni per i pazienti e per gli operatori, per mole di lavoro, e con una inevitabile ricaduta sui reparti di psichiatria”.
 
Non meno grave è la situazione sul fronte dell’assistenza domiciliare dei pazienti in cure palliative. E’ da tempo che la commissione regionale che certifica l’abilitazione ai medici palliativisti non si riunisce, col risultato che i professionisti certificati e disponibili non ce ne sono a sufficienza. Inoltre quella trevigiana è una provincia estesa e densamente popolata con il 20% di over 65 (si stima del 26% fra 10 anni) e che ha registrato dal 2010 un aumento del 24% di persone non autosufficienti. Il Distretto di Asolo conta 250.939 residenti, Treviso nord 208.964, Treviso sud 205.166, Pieve di Soligo 215.464. Per capire l’impatto dell’invecchiamento della popolazione e l’emergenza che vive la medicina del territorio si pensi che gli accessi di Assistenza Domiciliare Integrata, gestita direttamente dall’ULSS 2, sono passati da 200.468 nel 2016 ai 459.060 nel 2018.