Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/326: DOPO TREDICI MESI SI TORNA A GIOCARE UN MAJOR

Elite mondiale a confronto nell'US Championship: vince l'emergente Morikawa


SAN FRANCISCO (USA) - Torna un major dopo tredici mesi! L’élite mondiale a confronto nel primo major stagionale.Si riparte con l’US PGA Championship, la 102ª edizione. il primo Major, l’Open Championship, era saltato, per la prima volta dal 1945. Era stato...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/325: NUOVI TALENTI AZZURRI IN LUCE AL CAMPIONATO NAZIONALE OPEN

Brindano il pro Giulio Castagnara e la dilettante Caterina Don


SUTRI (VT) - Nell’ambito del Progetto Ryder Cup, l’Italian Pro Tour mette in azione i protagonisti del golf, in un circuito di gare che coinvolge tutta la nazione da nord a sud.La più longeva gara italiana, a cui negli ultimi due giorni si attacca la relativa sezione femminile,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/324: RENATO PARATORE TRIONFA AL BRITISH MASTERS

Successo azzurro al primo dei tornei britannici dell'Eurotour


NEWCASTLE-UPON- TYNE (GB) - L’European Tour riprende il suo circuito con il Betfred British Masters, primo della serie dei sei tornei denominati “UK Swing”, programmati in Inghilterra e in Galles. I sei tornei, tutti a porte chiuse, terranno impegnati i migliori golfisti europei,...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

I due tecnici di Microbiologia contagiati da una vicina

COVID, 12 NUOVI CASI NELLA MARCA, TUTTI IN ISOLAMENTO

Ricoverate due persone per l'aggravarsi dei sintomi


TREVISO - Positivo il contatto “residenziale” dei due operatori del Ca’ Foncello e negativi tutti gli operatori sanitari sottoposti a test.  Questo l’esito dei controlli effettuati nell’arco delle ultime 12 ore sui contatti stretti dei due dipendenti del nosocomio trevigiano risultati, ieri, positivi al Covid-19. “Esito che conferma pienamente – sottolinea il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi – l’ipotesi già formulata ieri, alla luce delle prime indagini epidemiologiche e della prima batteria di test sugli operatori della Microbiologia. L’origine del contagio è extraospedaliera, attribuibile a una persona con cui sono entrati in contatto in ambito “residenziale”. La conferma è arrivata dalla positività della vicina e dalla contestuale negatività sia dei 25 tamponi effettuati ai dipendenti della Microbiologia, sia dei 40 effettuati agli operatori dell’Anatomia Patologica”. Negativo è risultato anche un terzo coinquilino dell’appartamento occupato dai due operatori positivi.
Sia i due operatori positivi sia il contatto “residenziale” sono stati sottoposti a doppio test: “Abbiamo effettuato sia il test rapido, che ci da una risposta in pochi minuti, sia, al fine di validarne il risultato, sia il tampone – spiega il primario della Microbiologia, Roberto Rigoli -. In tutti e tre i casi abbiamo avuto concordanza di risultato”.  Il test rapido, che l’Unità Operativa di Microbiologia di Treviso sta sperimentando, consente di effettuare gli screening molto velocemente e con un notevole risparmio a livello economico. La Regione del Veneto ha sollecitato il Ministero della Salute alla validazione del test in ambito nazionale.

Oltre alla positività del contatto “residenziale” dei due operatori l’Ulss 2 ha registrato:

• due ricoveri nell’Unità Operativa di Malattia Infettive del Ca’ Foncello. In entrambi i casi hanno riguardato persone (un uomo di provenienza area balcanica e una donna italiana) la cui positività era già nota, per le quali è scattato il ricovero a seguito del peggioramento del quadro clinico
• 11 nuovi positivi (tutti in isolamento a domicilio con sintomatologia lieve o assente) di cui:
• tre riferibili ad un cluster padovano conseguente ad una commemorazione funebre, organizzata a Padova dalla comunità camerunense, cui avevano partecipato circa 200 persone. Uno dei partecipanti alla cerimonia residente nel territorio del Distretto Asolo è risultato positivo, così come due suoi colleghi di lavoro. I test effettuati su una cinquantina di altri contatti, professionali e non, delle tre persone positive hanno dato esito negativo.
• Quattro contatti di casi positivi già noti
• Quattro casi “nuovi” su cui è stata attivata l’indagine epidemiologica