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Golf
PILLOLE DI GOLF/341: COME FUNZIONA LA QUALYFING SCHOOL?

Alla scoperta dei tornei che promuovono alle competizioni maggiori


TREVISO - Questa settimana andiamo a vedere da vicino come funziona la “Qualifying School”, la serie di tornei dell’Alps Tour che promuovono i talenti mondiali a ottenere la “carta” che permette di partecipare alle competizioni, e come sono regolate le classifiche...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/340: L'AUGUSTA MASTERS INCORONA DUSTIN JOHNSON

Insolita collocazione autunnale per l'ultimo major


AUGUSTA - Un Masters Tournament insolito, giocato a metà novembre anziché ad aprile, non primo, ultimo major. L’autunno propone tutt’altra scenografia rispetto al clima primaverile quando l’Augusta in Georgia ama fare sfoggio di un mare di fiori: distese di...continua

Attualità
PILLOLE DI GOLF/339: FRANCESCO MOLINARI, AL RIETRO, È 15° A HOUSTON

Carlos Ortiz regala al Messico un successo dopo 40 anni


HOUSTON (USA) - Francesco Molinari è tornato in campo per partecipare al Vivint Houston Open, torneo del PGA Tour in programma sul par 70 del Memorial Park Golf Course di Houston in Texas. Qualcuno lo definisce “la gara dei grandi ritorni”. Tra i più attesi, oltre a...continua

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Vittorio Veneto ripensa gli spazi vuoti

BENI DEL DEMANIO MILITARE: L'ACCORDO CON IL COMUNE PER UN UTILIZZO ALTERNATIVO

Il piano di valorizzazione delle caserme dismesse dall’Esercito Italiano


VITTORIO VENETO - Nella giornata del 29 luglio scorso, si è riunito il tavolo tecnico istituito ai sensi del Protocollo d’intesa sottoscritto in precedenza tra il Ministero della Difesa, l’Agenzia del Demanio e il Comune di Vittorio Veneto, finalizzato alla valorizzazione delle caserme dismesse dall’Esercito Italiano presenti nel territorio comunale. Al tavolo hanno partecipato il Sindaco Antonio Miatto - accompagnato dall’Assessore al Patrimonio Ennio Antiga, il Generale Michele Caccamo direttore della “Task Force valorizzazione e dismissione immobili” del Ministero della Difesa e l’Ingegnere Edoardo Maggini Direttore della Direzione Regionale Veneto della Agenzia del Demanio.
Ai rappresentanti della Difesa e dell’Agenzia del Demanio vanno i ringraziamenti del Primo cittadino «per lo spirito di collaborazione e per l’atteggiamento costruttivo sempre mantenuto durante lo sviluppo della trattativa. Ieri - ha continuato il Sindaco - abbiamo tirato le fila di un intero anno di lavoro e raccolto i frutti dei tanti incontri tecnici avuti con il Ministero della Difesa e l’Agenzia del Demanio».
L’accordo è arrivato al termine di un confronto durante il quale il Generale Caccamo e il suo gruppo hanno preliminarmente visitato con il Sindaco Miatto tutti i beni militari presenti nel territorio, definendo l’elenco di quelli che transiteranno in proprietà al Comune in virtù del negozio di permuta di imminente attuazione tra Stato e questa Amministrazione comunale. In particolare «La città - spiega Miatto - ottiene l’intero “Aero campo” di San Giacomo e gran parte della superficie della ‘’Gotti’’.
La delimitazione per il successivo frazionamento che servirà a determinare con esattezza l’area della caserma spettante al Comune sarà effettuato collegialmente il prossimo 5 agosto. Allo Stato andrà in cambio il fabbricato che ospita la stazione dei Carabinieri di via Giacomo Boni. È volontà di tutte le parti coinvolte nella trattativa, quella di portare a compimento l’intera operazione entro il mese di settembre». Quale sarà - a questo punto - il destino degli immobili che rimarranno in carico al Ministero della Difesa? «Nel corso dei prossimi due mesi - conclude il Sindaco - saranno tutti valorizzati come già pattuito e pianificato. La Difesa fruirà delle varianti urbanistiche necessarie ad immettere fruttuosamente sul mercato le strutture che resteranno di sua proprietà: i palazzi Doro Altan, Marinotti, Piccin, la caserma Tandura e l’angolo nord-ovest della caserma ‘’Gotti’’ con l’edificio principale». Con la conclusione di questo accordo «la città di Vittorio Veneto grazie ai beni militari non più in uso andrà ad arricchirsi di una serie di superfici delle quali, fino ad oggi, non disponeva e che potranno permettere lo sviluppo di attività produttive, sportive e ricreative prima impensabili».