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Golf
PILLOLE DI GOLF/346 - CAMPI/30: IL GOLF CLUB ACAYA

Nel cuore del Salento un percorso ricco di fascino e sorprese


VERNOLE (LE) - Siamo nel Salento, nel Leccese, una bella, generosa terra. Una lunghissima teoria di ulivi fa guida per arrivare all’elegante resort “Double Tree by Hilton Acaya”, inserito nel verde della macchia mediterranea, 100 ettari di pregiata vegetazione spontanea....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

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Oggi l'inaugurazione a due anni dal crollo del Morandi

DITTA TREVIGIANA COINVOLTA NELLA COSTRUZIONE DEL NUOVO PONTE DI GENOVA

Euroedile di Postioma crea ponteggi particolari per accorciare i tempi


TREVISO - Si chiama “elicoidale Morandi”, ed è la rampa di raccordo tra il nuovo ponte San Giorgio di Genova (ex Morandi), che verrà inaugurato oggi nel capoluogo ligure, e la A7 e A10. La struttura era stata progettata e costruita da Riccardo Morandi contemporaneamente al ponte crollato il 14 agosto del 2018 e con la sua ristrutturazione contribuirà a togliere dal blocco, al quale sono costretti da due anni, i cittadini genovesi che dal capoluogo ligure sono diretti a Milano. Anche qui nel febbraio scorso erano state rilevate criticità strutturali che dovevano essere sistemate per rendere possibile l'apertura del nuovo ponte San Giorgio.

Per rimettere in sicurezza e praticare un restyling radicale dello svincolo, dallo scorso dicembre ha operato a Genova una dozzina di addetti di “Euroedile”, società dei ponteggi speciali di Postioma di Paese, nel Trevigiano, scelta dal general contractor per la particolarità di ponteggi.
Uno in particolare “Un ponteggio elettrico per la ristrutturazione dei muri laterali, mai montato prima su una pendenza vicina al 40%- fa sapere Nereo Parisotto titolare di “Euroedile”. Ma anche il montaggio di strutture sospese al servizio di altre imprese impegnate sulle opere di ripristino del viadotto senza interferire con le attività che si svolgono al livello superiore e senza dover montare il castello di impalcature da quota zero”.
La rampa, che compiendo un intero arco di 360 gradi supera un dislivello di una cinquantina di metri, la scorsa settimana ha superato le operazioni di collaudo dopo i lavori di sistemazione effettuati dalle cinque imprese tra appaltatore e subappaltatori, con una presenza media giornaliera di circa 140 persone. Tra di loro, chiamati per le opere di ponteggio, anche la trevigiana “Euroedile”.
L’azienda, leader di settore a livello europeo sotto le direttive del geometra Daniele Crosato è intervenuta realizzando, per il cantiere ligure, diverse tipologie di ponteggi alcune delle quali studiate ad hoc dall’ufficio tecnico capitanato dall’ingegner Alessandro Zanatta.

Le tecniche brevettate ed usate in esclusiva dall'impresa veneta, in altri termini, hanno consentito di “appendere” ai manufatti stessi i piani di lavoro dei cantieri che riguardano infrastrutture sopraelevate, risparmiando circa l'80% dei materiali altrimenti richiesti dai sistemi tradizionali ed accorciando così i tempi della fase preparatoria.
E tutto questo con l'ulteriore vantaggio di lasciare completamente sgombra la sommità delle strutture oggetto degli interventi, evitando perciò di rallentare altre attività mentre i ponteggi vengono installati.
Nel caso della rampa elicoidale di Genova, gli impianti di “Euroedile” hanno permesso alle diverse ditte incaricate della ristrutturazione dello svincolo di eseguire in modo fluido e sicuro le rispettive operazioni, comprese quelle di realizzazione di muri di contenimento della parete rocciosa, in alcuni casi con una pendenza vicina al 40%, alla quale per un lungo tratto la corsia si appoggia.

“Qui a Genova siamo riusciti a terminare i lavori a noi richiesti addirittura in anticipo rispetto ai tempi previsti – spiega con orgoglio Nereo Parisotto – ed i fattori determinanti sono stati molteplici. L’emergenza coronavirus ci aveva fatto temere il rallentamento del cantiere. A nostro favore la deroga governativa allo stop delle attività nel cantiere Morandi; le condizioni meteorologiche favorevoli e sicuramente l'alta specializzazione del nostro personale e la buona progettazione preventiva ci hanno consentito di proseguire speditamente i lavori e portarli a termine prima di quanto preventivato”.

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