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Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

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Preoccupano i dati dello studio del Sindacato pensionati

MARCA SEMPRE PIÙ ANZIANA, ALLARME CGIL: "SOSTENIBILITÀ AL LIMITE"

In otto anni, over 65 cresciuti del 16%, bambini meno 20%


TREVISO - L’immagine della Marca riflessa nell’andamento demografico degli ultimi nove anni: questo l’oggetto del recentissimo studio condotto dal Centro Studi del Sindacato dei Pensionati trevigiani della Cgil, che tiene conto dei dati Istat al primo gennaio 2020 nei 94 comuni della provincia. Tra il 2012 e il 2020 i residenti passano da 876.051 a 888.309 (più 12.258). Gli over 65 anni sono cresciuti complessivamente di quasi 28mila unità, con un aumento del 16,4%. La popolazione attiva (15-64 anni) ne ha perse invece oltre 4.200 (-0,7%) e, ancor più preoccupante, i giovani (0-14 anni) sono diminuiti di quasi 11.424 unità segnando in quasi dieci anni una percentuale pari a 8,6 punti percentuali in meno. Un calo che, a guardar bene, è quasi completamente assorbito dalla fascia dei piccolissimi (0-6 anni) diminuita del 20%, con la conseguente difficoltà di gestione degli asili e la sempre più diffusa tendenza ad accorpare le classi delle elementari. Con un saldo negativo oltre le 300 unità di giovanissimi perse sono i comuni di Villorba (-321), Paese (-346), Castelfranco Veneto (-372), Mogliano Veneto (-414), Casale sul Sile (-452) e Montebelluna (-476).
L’obiettivo dichiarato dello studio è tracciare un quadro della struttura della popolazione trevigiana, della sua composizione e del cambio generazionale, per supportare la contrattazione sociale con le Amministrazioni comunali della Marca. Tra gli indici utilizzati, allora, quello che guarda alla relazione tra soggetti attivi e non, quello di vecchiaia che misura il rapporto tra il numero di anziani ogni 100 giovani, e la variazione percentuale nella fascia 0-14 anni nel periodo di riferimento. Il tutto per capire la sostenibilità del carico economico e sociale che pesa su chi produce reddito da lavoro e su quali risorse dovranno contare, da qui in futuro, i Comuni e l’azienda sanitaria per erogare servizi mirati a nuovi e a crescenti bisogni di una società sempre più anziana.
Alcuni numeri a livello provinciale. "Che anche nella Marca gli anziani, da tempo, fossero in progressivo aumento era trend già noto - illustra Anna Rita Contessotto del Centro Studi dello Spi Cgil -. Meno evidente ai più, che gli squilibri generazionali fossero così elevati, con un indice di vecchiaia aumentato di 35 punti dal 2012 ad oggi. E infatti alcuni comuni sono ormai al limite della sostenibilità, con variazioni territoriali tuttavia molto marcate tra una zona e l’altra, con picchi estremi tra Tarzo (246%) e Loria (102%). Osservando poi la fascia degli over 75 si nota che nel 2020 le donne superano di 20mila unità gli uomini, con una differenza particolarmente elevata tra gli ultra ottantacinquenni, fascia più vulnerabile dove si concentrano rischi economici e socio-sanitari maggiori: 9.586 uomini contro 21.031 donne".
"Un quadro complessivo preoccupante che dovrebbe far scattare il campanello dall’allarme a tutti gli attori istituzionali, Comuni e ULSS 2, attivi nella programmazione socio-sanitaria e nella gestione socio-economica del territorio, sui cui tavoli come Sindacato trevigiano, dati alla mano, porremo ancora una volta richieste e proposte - afferma Paolino Barbiero, segretario generale Spi Cgil di Treviso -. Perché l’indice di vecchiaia in impennata, rapida e costante, e la mancata compensazione del ricambio generazionale richiedono misure urgenti di welfare territoriale e politiche demografiche in grado di invertire la tendenza per recuperare equilibrio e sostenibilità economica e sociale".