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Golf
PILLOLE DI GOLF/346 - CAMPI/30: IL GOLF CLUB ACAYA

Nel cuore del Salento un percorso ricco di fascino e sorprese


VERNOLE (LE) - Siamo nel Salento, nel Leccese, una bella, generosa terra. Una lunghissima teoria di ulivi fa guida per arrivare all’elegante resort “Double Tree by Hilton Acaya”, inserito nel verde della macchia mediterranea, 100 ettari di pregiata vegetazione spontanea....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

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Confartigianato: "Costi pesanti, attivare il fondo a sostegno delle imprese"

QUASI DUEMILA LAVORATORI TREVIGIANI A RISCHIO QUARANTENA DOPO LE FERIE

Dipendenti stranieri dell'artigianato di rientro dai paesi d'origine


TREVISO - Quasi duemila dipendenti stranieri delle piccole imprese trevigiane rischiano di non poter riprendere il lavoro al rientro delle ferie. Con la proroga dello stato di emergenza sino al 15 ottobre, infatti, anche in Veneto è stata data continuità alle misure restrittive anti-contagio Covid relative ai soggiorni all’estero. Ciò significa, tra l'altro, che i lavoratori di ritorno dall'aver trascorso un periodo di vacanza nel proprio paese d'origine dovranno osservare quattordici giorni di quarantena, prima di poter tornare in azienda.
Secondo la Confartigianato Marca Trevigiana, la procedura porrà non pochi problemi organizzativi alle ditte. "La criticità è tanto più elevata quanto più il datore di lavoro ha alle proprie dipendenze collaboratori di nazionalità relativa a stati ad alto rischio Covid,  per i quali la pausa estiva generalmente coincide con un momento di ricongiungimento con la propria famiglia nel paese di origine", spiega Vendemiano Sartor presidente provinciale di Confartigianato.
Dall’osservatorio associativo emerge che su un campione di 3.500 imprese artigiane e pmi monitorate attive nei settori metalmeccanica, tessile e calzaturiero, edilizia, legno e trasporto merci, che occupano complessivamente 14.600 dipendenti, ben 1.900 (13%) hanno nazionalità a rischio Covid: Romania 30%, Albania 13%, Macedonia 8%, Marocco 7%, Cina 6%, Kosovo 5%, Senegal 4%, India 3%, Moldavia 3% Bosnia Erzegovina 2%, altri stati 20%.
"L’isolamento al rientro da ferie - aggiunge Sartor -, oltre a compromettere la produttività dell’azienda, si traduce in un costo importante stimato, su un salario medio di un operaio, in non meno di 600 euro tra integrazione salariale all’indennità INPS e altri oneri, poiché l’assenza si giustifica come malattia".
Per questo l'associazione imprenditoriale sollecita l'applicazione dell'apposito fondo a sostegno delle imprese. "Premesso che la tutela della salute e l’applicazione delle norme anticontagio sono dei valori indiscussi - ribadisce il presidente -, e che le competenze che garantiscono questi lavoratori stranieri sono fattore di competitività per il tessuto economico trevigiano, è indispensabile che il fondo previsto dall’articolo 26 del decreto legge 18/2020 dello scoro 17 marzo, pari a 380 milioni di euro, istituto per rimborsare all’imprenditore il costo del lavoro sostenuto per periodi di assenza del personale dovuti a isolamento fiduciario, sia reso al più presto operativo e che i lavoratori pianifichino con responsabilità i loro soggiorni fuori dai confini nazionali".