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Golf
PILLOLE DI GOLF/346 - CAMPI/30: IL GOLF CLUB ACAYA

Nel cuore del Salento un percorso ricco di fascino e sorprese


VERNOLE (LE) - Siamo nel Salento, nel Leccese, una bella, generosa terra. Una lunghissima teoria di ulivi fa guida per arrivare all’elegante resort “Double Tree by Hilton Acaya”, inserito nel verde della macchia mediterranea, 100 ettari di pregiata vegetazione spontanea....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

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La difesa: "Domande inviate a nostra insaputa"

TRE CONSIGLIERI REGIONALI DEL VENETO RICHIEDONO IL BONUS

Nella bufera i leghisti Barbisan, Forcolin e Montagnoli


VENEZIA - Anche tre consiglieri regionali del Veneto nella bufera del bonus Inps. Ad aver richiesto il sussidio da 600 euro destinato ai lavoratori autonomi in difficoltà per l’emergenza Covid sono stati il veneziano Gianluca Forcolin, il trevigiano Riccardo Barbisan e il veronese Alberto Montagnoli, tutti e tre esponenti della Lega.
Forcolin, di Musile di Piave, vicepresidente della giunta regionale ed assessore al Bilancio, ha spiegato che la domanda per il bonus è stata presentata dallo studio commercialistico di San Donà, di cui è socio, venendo peraltro respinta.
Anche Barbisan, 35enne vicecapogruppo del Carroccio a palazzo Ferro Fini, ha spiegato che la pratica è stata avviata d’ufficio dal suo commercialista a sua insaputa. Quando si è visti accreditati sul conto corrente i 600 euro relativi al mese di marzo, ha ribadito, e ha capito a cosa corrispondessero, ha dato ordine al professionista da non ripetere la richiesta per i successivi mesi e il giorno dopo ha versato la somma nel fondo istituito dal Comune di Treviso (Barbisan è anche consigliere comunale nella sua città) per i cittadini in ristrettezze economiche. Montagnoli, presidente della prima Commissione Affari Istituzionali della Regione, si è giustificato affermando che il bonus è stato richiesto dalla moglie.
La ricandidatura dei tre alle elezioni regionali del prossimo 20-21 settembre, finora data pressoché per certa, ora è in dubbio. Il governatore Luca Zaia, ancor prima che i nomi fossero resi noti, aveva ribadito che se il fatto fosse stato confermato, per i responsabili sarebbe scattata l’esclusione dalle liste, ormai in chiusura (la presentazione è prevista per martedì prossimo).
Anche il vicesegretario nazionale della Lega, Lorenzo Fontana, ha affermato “Non possiamo accettare comportamenti immorali da parte dei nostri iscritti”, spiegando che la decisione verrà presa solo dopo aver incontrato i consiglieri e ascoltato le loro ragioni.