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Golf
PILLOLE DI GOLF/341: COME FUNZIONA LA QUALYFING SCHOOL?

Alla scoperta dei tornei che promuovono alle competizioni maggiori


TREVISO - Questa settimana andiamo a vedere da vicino come funziona la “Qualifying School”, la serie di tornei dell’Alps Tour che promuovono i talenti mondiali a ottenere la “carta” che permette di partecipare alle competizioni, e come sono regolate le classifiche...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/340: L'AUGUSTA MASTERS INCORONA DUSTIN JOHNSON

Insolita collocazione autunnale per l'ultimo major


AUGUSTA - Un Masters Tournament insolito, giocato a metà novembre anziché ad aprile, non primo, ultimo major. L’autunno propone tutt’altra scenografia rispetto al clima primaverile quando l’Augusta in Georgia ama fare sfoggio di un mare di fiori: distese di...continua

Attualità
PILLOLE DI GOLF/339: FRANCESCO MOLINARI, AL RIETRO, È 15° A HOUSTON

Carlos Ortiz regala al Messico un successo dopo 40 anni


HOUSTON (USA) - Francesco Molinari è tornato in campo per partecipare al Vivint Houston Open, torneo del PGA Tour in programma sul par 70 del Memorial Park Golf Course di Houston in Texas. Qualcuno lo definisce “la gara dei grandi ritorni”. Tra i più attesi, oltre a...continua

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Coronavirus, 10 mila italiani in rientro

TAMPONE PER CHI ARRIVA DA CROAZIA, GRECIA, MALTA E SPAGNA

Il Veneto aggiunge categorie a rischio


VENEZIA - Chi entra in Italia da Croazia, Grecia, Malta o Spagna e che è stato lì nell'arco dei 14 giorni antecedenti (non solo per un soggiorno ma anche per un semplice transito), deve fare il test tampone per accertare o meno il contagio da Sars-Cov-2. E' quanto contenuto nell'Ordinanza firmata dal ministero della Salute Roberto Speranza per le misure di contenimento del Covid-19. I passeggeri hanno l'obbligo di presentare al vettore (o comunque a chiunque sia deputato a fare i controlli sulle attestazioni), 72 ore prima dell'ingresso in Italia, i risultati di un test (molecolare o antigenico), effettuato attraverso un tampone e che deve risultare negativo. Inoltre, nel caso in cui ce ne sia la possibilità, c'è l'obbligo di effettuare il test al momento dell'arrivo in aeroporto, nel porto o nell'area di confine, oppure, entro 48 ore dall'arrivo in Italia, presso l'azienda sanitaria locale di riferimento. In attesa del test è necessario sottoporsi a un isolamento fiduciario.
Tutti coloro i quali arrivano da Croazia, Grecia, Malta o Spagna sono obbligate a comunicare, una volta in Italia, il loro arrivo al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio. Nel caso in cui insorgano sintomi riconducibili al Covid-19 c'è l'obbligo di segnalarlo alle aziende sanitarie attraverso i numeri telefonici dedicati e di sottoporsi, secondo le determinazioni all'isolamento.
Le Regioni dunque si attrezzano e arrivano le ordinanze dei governatori.
Tamponi obbligatori anche in Sardegna, Liguria, Campania, Piemonte e Veneto dove il governatore Zaia ha annunciato: 'Stiamo predisponendo di attivarci nei punti di arrivo come porti e aeroporti con tamponi rapidi'.
Il presidente del Veneto, Luca Zaia, firma una nuova ordinanza valida fino al 6 settembre per "mettere in sicurezza il territorio" e che, rispetto al Dpcm del Governo, "implica comportamenti a cui obbligatoriamente deve sottostare - puntualizza - chi viene da alcuni Paesi considerati 'a rischio o che fa parte di specifiche categorie'". Tra i soggetti individuati, ai quali viene richiesto il test Covid, vi sono i lavoratori nelle case di riposo e delle strutture per i non autosufficienti. Costoro al rientro in Veneto dall'estero dovranno chiamare il proprio medico di base o le strutture sanitarie e dovranno sottoporsi obbligatoriamente al tampone, che sarà gratuito: chi si sottrarrà andrà incontro ad una sanzione di mille euro.
Obbligo eguale per gli operatori sanitari di ospedali e ospice, per le badanti o quanti svolgono assistenza domiciliare ad anziani e disabili. Tra le altre categorie coinvolte direttamente nell'ordinanza rientrano pure i lavoratori stagionali del settore agricolo e chi compie una trasferta di lavoro all'estero. L'attenzione particolare riguarda chi rientra da Paesi in cui vige la quarantena. Nell'ordinanza si fa esplicito riferimento, fa sapere Zaia, a chi proviene da Romania e Bulgaria e rientra in Veneto con pullman o bus turistici. Per chi giunge nella Regione da nazioni in cui non vige la quarantena, come Croazia, Malta, Grecia e Malta, è fatto obbligo di effettuare il test Covid.