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Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/329: BRILLA SEMPRE PIÙ LA GIOVANE STELLA DI RASMUS HOJGAARD

Il 19enne danese trionfa all'Isps Handa Uk Championship


SUTTON COLDFIELD (GBR) - Con l'Isps Handa Uk Championship, eccoci alla conclusione dell’”UK Swing”, con due azzurri in campo: Edoardo Molinari e Lorenzo Scalise, unici due italiani presenti al torneo che conclude il ciclo di sei gare denominate “UK Swing”, e che...continua

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Coronavirus, 10 mila italiani in rientro

TAMPONE PER CHI ARRIVA DA CROAZIA, GRECIA, MALTA E SPAGNA

Il Veneto aggiunge categorie a rischio


VENEZIA - Chi entra in Italia da Croazia, Grecia, Malta o Spagna e che è stato lì nell'arco dei 14 giorni antecedenti (non solo per un soggiorno ma anche per un semplice transito), deve fare il test tampone per accertare o meno il contagio da Sars-Cov-2. E' quanto contenuto nell'Ordinanza firmata dal ministero della Salute Roberto Speranza per le misure di contenimento del Covid-19. I passeggeri hanno l'obbligo di presentare al vettore (o comunque a chiunque sia deputato a fare i controlli sulle attestazioni), 72 ore prima dell'ingresso in Italia, i risultati di un test (molecolare o antigenico), effettuato attraverso un tampone e che deve risultare negativo. Inoltre, nel caso in cui ce ne sia la possibilità, c'è l'obbligo di effettuare il test al momento dell'arrivo in aeroporto, nel porto o nell'area di confine, oppure, entro 48 ore dall'arrivo in Italia, presso l'azienda sanitaria locale di riferimento. In attesa del test è necessario sottoporsi a un isolamento fiduciario.
Tutti coloro i quali arrivano da Croazia, Grecia, Malta o Spagna sono obbligate a comunicare, una volta in Italia, il loro arrivo al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio. Nel caso in cui insorgano sintomi riconducibili al Covid-19 c'è l'obbligo di segnalarlo alle aziende sanitarie attraverso i numeri telefonici dedicati e di sottoporsi, secondo le determinazioni all'isolamento.
Le Regioni dunque si attrezzano e arrivano le ordinanze dei governatori.
Tamponi obbligatori anche in Sardegna, Liguria, Campania, Piemonte e Veneto dove il governatore Zaia ha annunciato: 'Stiamo predisponendo di attivarci nei punti di arrivo come porti e aeroporti con tamponi rapidi'.
Il presidente del Veneto, Luca Zaia, firma una nuova ordinanza valida fino al 6 settembre per "mettere in sicurezza il territorio" e che, rispetto al Dpcm del Governo, "implica comportamenti a cui obbligatoriamente deve sottostare - puntualizza - chi viene da alcuni Paesi considerati 'a rischio o che fa parte di specifiche categorie'". Tra i soggetti individuati, ai quali viene richiesto il test Covid, vi sono i lavoratori nelle case di riposo e delle strutture per i non autosufficienti. Costoro al rientro in Veneto dall'estero dovranno chiamare il proprio medico di base o le strutture sanitarie e dovranno sottoporsi obbligatoriamente al tampone, che sarà gratuito: chi si sottrarrà andrà incontro ad una sanzione di mille euro.
Obbligo eguale per gli operatori sanitari di ospedali e ospice, per le badanti o quanti svolgono assistenza domiciliare ad anziani e disabili. Tra le altre categorie coinvolte direttamente nell'ordinanza rientrano pure i lavoratori stagionali del settore agricolo e chi compie una trasferta di lavoro all'estero. L'attenzione particolare riguarda chi rientra da Paesi in cui vige la quarantena. Nell'ordinanza si fa esplicito riferimento, fa sapere Zaia, a chi proviene da Romania e Bulgaria e rientra in Veneto con pullman o bus turistici. Per chi giunge nella Regione da nazioni in cui non vige la quarantena, come Croazia, Malta, Grecia e Malta, è fatto obbligo di effettuare il test Covid.