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Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

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Perché non realizzare aree di smartworking in quota?

L'NCONTRO CON ENRICO MENTANA IN VACANZA A SAN VITO DI CADORE

Il presidente della Provincia: "Abbiamo ragionato dei temi dello sviluppo del territorio"


SAN VITO DI CADORE - «La montagna può avere un grande futuro dopo il Covid. Dobbiamo mettere in campo strategie comuni per intercettare la voglia di salubrità che sta caratterizzando questo periodo. Abbiamo tutti gli strumenti per farlo. Soprattutto alla vigilia di due eventi eccezionali e irripetibili come Mondiali e Olimpiadi». È quanto afferma il presidente della Provincia di Belluno, che questa mattina ha incontrato Enrico Mentana a San Vito, assieme al sindaco e consigliere provinciale. Una chiacchierata informale con il noto giornalista, che sta trascorrendo le sue vacanze in Cadore. E non è mancata l’occasione per affrontare i temi “tipici” del territorio: dallo spopolamento della montagna al problema infrastrutturale, passando per la concorrenza con le Province autonome.
«Mentana apprezza moltissimo il nostro territorio e le Dolomiti bellunesi - spiega il presidente della Provincia -. Dal suo punto di vista, che condivido, il Cadore e la montagna bellunese in generale possono diventare meta non solo di vacanza e turismo; possono diventare la casa di quelle persone che, soprattutto dopo il Covid, stanno lasciando le grandi città, in cerca di aria buona, paesaggi incantevoli e un ritmo di vita meno frenetico. Ovviamente queste persone hanno la necessità di continuare a lavorare, per cui servono immediatamente collegamenti digitali che permettano ai professionisti di lavorare tra le Dolomiti ed essere connessi con il resto del mondo. Poi servono anche collegamenti fisici, in modo da avvicinare la nostra montagna agli altri poli del Veneto».
«Con Enrico Mentana abbiamo ragionato sull’idea di creare aree di smart working per professionisti in luoghi di pregio delle nostre Dolomiti - continua il presidente della Provincia -. Potrebbe essere il primo passo per contrastare lo spopolamento delle “terre alte”, portando professionisti a vivere e lavorare nei nostri paese. Il Covid potrebbe davvero diventare l’occasione di rilancio della nostra montagna, tanto più che abbiamo le possibilità e le risorse derivanti dai grandi eventi mondiali che la nostra provincia ospiterà tra Cortina 2021 e le Olimpiadi 2026. Dobbiamo crederci tutti e superare le visioni campanilistiche. In questo momento la nostra provincia, che è variegata, deve trovare l’armonizzazione su nuove idee di sviluppo».