Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/343: IL DUBAI CHAMPIONSHIP AL PARIGINO ANTOIONE ROZIER

Eccellente secondo posto per Francesco Laporta


DUBAI - Questa settimana l’European Tour era impegnato in due appuntamenti: uno in Sudafrica, il South African Open, terzo evento che si celebra lì quest’anno, l’altro Il Dubai Championship, negli Emirati Arabi. Noi seguiamo questo di Dubai, penultimo appuntamento della...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Escursionista romano muore, indagano i Carabinieri

CADE DAL SENTIERO E FINISCE ANNEGATO NELLE CASCATE DI FANES

Dopo tre giorni ancora non si trova il corpo del 38enne


BELLUNO - Continuano le ricerche dell'escursionista scomparso venerdì scorso, verso le ore 14, nelle acque del torrente Fanes a Cortina d'Ampezzo (BL). La vittima è un 38enne romano, presumibilmente affogato nelle gelide acque della cascata presente in zona, che lo scorso 14 agosto, durante un'escursione con la moglie, è improvvisamente scivolato da un sentiero per poi finire nel catino d'acqua presente sotto le cascate di Fanes, senza più riemergere.
Dopo tre giorni sono dunque purtroppo ancora senza esito le ricerche dell'escursionista romano scomparso nelle acque delle Cascate di Fanes, le forti correnti e la portata proibitiva non hanno infatti permesso l'ispezione dell'intera vasca. L'uomo, che si trovava con la moglie in località Ponte Alto dove inizia il giro, si era incamminato lungo la ferrata Giovanni Barbara per andare a vedere le cascate. A lanciare l'allarme, attorno alle 13.30, delle persone che dal Belvedere, ma sul versante opposto, lo avevano visto cadere dal sentiero e finire nella vasca una sessantina di metri più sotto, senza riemergere. Attivati dal 118, sul posto si sono subito portati il Soccorso alpino di Cortina e il Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto, i vigili del fuoco con il nucleo Saf, i soccorritori del Sagf e i carabinieri.
Un primo tentativo di controllo nella vasca - oltre 10 metri di diametro per 8 metri di profondità - è stato immediatamente tentato, ma l'elevato rischio di essere risucchiati dalle correnti per chi si immerge ha fatto subito rientrare i tecnici. Nel weekend è stato invece perlustrato il greto del torrente Fanes e l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano lo ha sorvolato fino al Boite. Il Soccorso alpino di Cortina ha poi posizionato due reti sotto la vasca, da cui sono poi emerse una giacca a vento e una scarpa, mentre i vigili del fuoco hanno presidiato tutte le notti il ponte in località Pian de Loa.
Cade dal sentiero e finisce annegato nelle cascate: dopo tre giorni ancora non si trova il corpo
Successivamente, ai soccorritori presenti si sono affiancati due speleosub del Soccorso alpino e speleologico Veneto e i sommozzatori dei vigili del fuoco che, con l'assistenza dei soccorritori, si sono immersi nella porzione dove la corrente lo ha permesso. Gli stessi sono stati però costretti a rinunciare perché troppo pericoloso. Il gruppo forre ha comunque ispezionato tutto il corso d'acqua a valle della vasca, dove resterà attivo un presidio per monitorare costantemente il torrente. In ogni caso le condizioni della portata della cascata sono in costante verifica per capire se sarà possibile rientrare in acqua, mentre nel frattempo sono stati anche utilizzati una videocamera subacquea per cercare di visionare la pozza e un drone per ispezionare l'area dall'alto, ma anche da questa indagine nulla è ancora purtroppo emerso.



Galleria fotograficaGalleria fotografica