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Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

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Escursionista romano muore, indagano i Carabinieri

CADE DAL SENTIERO E FINISCE ANNEGATO NELLE CASCATE DI FANES

Dopo tre giorni ancora non si trova il corpo del 38enne


BELLUNO - Continuano le ricerche dell'escursionista scomparso venerdì scorso, verso le ore 14, nelle acque del torrente Fanes a Cortina d'Ampezzo (BL). La vittima è un 38enne romano, presumibilmente affogato nelle gelide acque della cascata presente in zona, che lo scorso 14 agosto, durante un'escursione con la moglie, è improvvisamente scivolato da un sentiero per poi finire nel catino d'acqua presente sotto le cascate di Fanes, senza più riemergere.
Dopo tre giorni sono dunque purtroppo ancora senza esito le ricerche dell'escursionista romano scomparso nelle acque delle Cascate di Fanes, le forti correnti e la portata proibitiva non hanno infatti permesso l'ispezione dell'intera vasca. L'uomo, che si trovava con la moglie in località Ponte Alto dove inizia il giro, si era incamminato lungo la ferrata Giovanni Barbara per andare a vedere le cascate. A lanciare l'allarme, attorno alle 13.30, delle persone che dal Belvedere, ma sul versante opposto, lo avevano visto cadere dal sentiero e finire nella vasca una sessantina di metri più sotto, senza riemergere. Attivati dal 118, sul posto si sono subito portati il Soccorso alpino di Cortina e il Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto, i vigili del fuoco con il nucleo Saf, i soccorritori del Sagf e i carabinieri.
Un primo tentativo di controllo nella vasca - oltre 10 metri di diametro per 8 metri di profondità - è stato immediatamente tentato, ma l'elevato rischio di essere risucchiati dalle correnti per chi si immerge ha fatto subito rientrare i tecnici. Nel weekend è stato invece perlustrato il greto del torrente Fanes e l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano lo ha sorvolato fino al Boite. Il Soccorso alpino di Cortina ha poi posizionato due reti sotto la vasca, da cui sono poi emerse una giacca a vento e una scarpa, mentre i vigili del fuoco hanno presidiato tutte le notti il ponte in località Pian de Loa.
Cade dal sentiero e finisce annegato nelle cascate: dopo tre giorni ancora non si trova il corpo
Successivamente, ai soccorritori presenti si sono affiancati due speleosub del Soccorso alpino e speleologico Veneto e i sommozzatori dei vigili del fuoco che, con l'assistenza dei soccorritori, si sono immersi nella porzione dove la corrente lo ha permesso. Gli stessi sono stati però costretti a rinunciare perché troppo pericoloso. Il gruppo forre ha comunque ispezionato tutto il corso d'acqua a valle della vasca, dove resterà attivo un presidio per monitorare costantemente il torrente. In ogni caso le condizioni della portata della cascata sono in costante verifica per capire se sarà possibile rientrare in acqua, mentre nel frattempo sono stati anche utilizzati una videocamera subacquea per cercare di visionare la pozza e un drone per ispezionare l'area dall'alto, ma anche da questa indagine nulla è ancora purtroppo emerso.



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