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Golf
PILLOLE DI GOLF/341: COME FUNZIONA LA QUALYFING SCHOOL?

Alla scoperta dei tornei che promuovono alle competizioni maggiori


TREVISO - Questa settimana andiamo a vedere da vicino come funziona la “Qualifying School”, la serie di tornei dell’Alps Tour che promuovono i talenti mondiali a ottenere la “carta” che permette di partecipare alle competizioni, e come sono regolate le classifiche...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/340: L'AUGUSTA MASTERS INCORONA DUSTIN JOHNSON

Insolita collocazione autunnale per l'ultimo major


AUGUSTA - Un Masters Tournament insolito, giocato a metà novembre anziché ad aprile, non primo, ultimo major. L’autunno propone tutt’altra scenografia rispetto al clima primaverile quando l’Augusta in Georgia ama fare sfoggio di un mare di fiori: distese di...continua

Attualità
PILLOLE DI GOLF/339: FRANCESCO MOLINARI, AL RIETRO, È 15° A HOUSTON

Carlos Ortiz regala al Messico un successo dopo 40 anni


HOUSTON (USA) - Francesco Molinari è tornato in campo per partecipare al Vivint Houston Open, torneo del PGA Tour in programma sul par 70 del Memorial Park Golf Course di Houston in Texas. Qualcuno lo definisce “la gara dei grandi ritorni”. Tra i più attesi, oltre a...continua

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Covid 19, il ritorno alla normalità

A TREVISO AUTOBUS E NON SOLO, IL PIANO DEGLI ORARI PROPOSTO DA LUIGI CALESSO

L'idea per una ripresa a settembre senza sovraffollamenti


TREVISO - Il graduale rientro alla “normalità” nelle attività lavorative e negli spostamenti sta creando (e creerà ancor più nelle prossime settimane) dei problemi relativi, in particolare, all’affollamento dei mezzi pubblici e al possibile ritorno degli intasamenti sulle strade cittadine.
Il problema è dovuto, in larga parte, al fatto che aziende, uffici, negozi hanno orari molto simili e che, quindi, l’utilizzo dei mezzi pubblici e degli autoveicoli concentra gli spostamenti dei lavoratori nelle stesse ore del giorno. Ciò crea, ovviamente, rischi di sovraffollamento dei mezzi pubblici e di assembramenti in alcune zone della città negli orari di entrata e uscita dal lavoro. Un intervento utile per ridurre questi rischi è quello è quello della approvazione da parte dell’amministrazione comunale del Piano Territoriale degli Orari destinato, appunto, ad evitare il sovrapporsi negli stessi orari degli spostamenti legati alle esigenze scolastiche, lavorative, commerciali, di utenza degli uffici pubblici.
L’art. 36 della legge 142/90 assegna al Sindaco il coordinamento degli orari dei servizi pubblici; tuttavia e la legge 53/2000 ha ulteriormente rafforzato il quadro normativo, istituendo il Piano Territoriale degli Orari (di cui i comuni sopra i 30.000 abitanti sarebbero obbligati a dotarsi).
Il PIANO TERRITORIALE DEGLI ORARI è necessario, oltre che per una ripresa senza rischi delle attività nel post-emergenza per tanti motivi già presenti nella vita cittadina: sono cambiati gli stili di vita, anche a Treviso: turismo e ‘Città d’arte’, lavoratori stranieri, lavoro di cura e lavoro esterno alla famiglia in particolare per le donne, nuove dinamiche giovanili…
Il PIANO TERRITORIALE DEGLI ORARI consente di migliorare la fruibilità dei servizi della città, la qualità del tempo dei cittadini e, contemporaneamente, la qualità urbana intervenendo prevalentemente sui seguenti aspetti:
-         Servizi pubblici
-         Commercio e servizi privati
-         Scuola 
 
Il PIANO TERRITORIALE DEGLI ORARI permetterà di armonizzare i tempi della scuola, i tempi della città e i tempi delle persone e delle famiglie, favorirà il deflusso organizzato del traffico, evitando (e comunque conoscendo, e quindi affrontando con razionalità) le fasce orarie di ingorgo, consentirà di evitare il sovraffollamento dei mezzi del trasporto pubblico urbano.
Per giungere alla definizione del PIANO TERRITORIALE DEGLI ORARI si possono seguire varie strade, ma è preliminare entrare in contatto con le città, non poche, che hanno affrontato sistematicamente tale questione.
In ogni caso, premesso il ruolo fondamentale del Comune, è necessario coinvolgere sia le istituzioni pubbliche (Prefettura, Provincia, Regione, ASL, MOM, Camera di Commercio ecc.), sia le organizzazioni di categoria, sia le associazioni di volontariato.
Il Comune, in questo modo, non diventa più l’unico gestore (spesso inadeguato) delle politiche locali, ma assume il ruolo di motore e coordinatore di esigenze e potenzialità diverse, che, in sinergia, contribuiscono a migliorare la qualità della vita dei cittadini.
 
Gigi Calesso – Coalizione Civica per Treviso