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Golf
PILLOLE DI GOLF/351: DOPPIO EAGLE ALL'ULTIMO GIRO, BERGER VINCE L'AT&T PEBBLE BEACH

Il 28enne sorpassa in volata NcNealy, crolla invece Molinari


STATI UNITI - Siamo in California, a Pebble Beach, nella Contea di Monterey, piccola comunità sulla costa del pacifico. Si gioca una Pro-Am atipica, che a causa dell’emergenza sanitaria non viene giocata in compagnia delle celebrità come d’uso, è quindi una normale...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/350: DUSTIN JOHNSON CONFERMA LA SUA LEADERSHIP MONDIALE AL SAUDI INTERNATIONAL

Azzurri nelle retrovie, 33esimo il vicentino Migliozzi


ARABIA SAUDITA - Questa settimana l’Eurotour ha messo in scena il Saudi International, al Royal Greens Golf and Country Club, a King Abdullah Economic City, in Arabia Saudita; ai tee di partenza, ci sono ben sette azzurri, che hanno l’opportunità di giocare con veri big: il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/349: IL TEXANO PATRICK REED FESTEGGIA ALL'INSURANCE FARMERS OPEN

Gran rimonta di un ritrovato Molinari: da 39° a decimo


LA JOLLA (USA) - Concluso l’American Express con l’ottavo posto in classifica, Francesco Molinari si trova ora impegnato nel Farmers Insurance Open, ancora in California, non più a La Quinta ma a La Jolla - San Diego, al Torrey Pines Golf Course che sorge sul posto dove...continua

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Covid 19, il ritorno alla normalità

A TREVISO AUTOBUS E NON SOLO, IL PIANO DEGLI ORARI PROPOSTO DA LUIGI CALESSO

L'idea per una ripresa a settembre senza sovraffollamenti


TREVISO - Il graduale rientro alla “normalità” nelle attività lavorative e negli spostamenti sta creando (e creerà ancor più nelle prossime settimane) dei problemi relativi, in particolare, all’affollamento dei mezzi pubblici e al possibile ritorno degli intasamenti sulle strade cittadine.
Il problema è dovuto, in larga parte, al fatto che aziende, uffici, negozi hanno orari molto simili e che, quindi, l’utilizzo dei mezzi pubblici e degli autoveicoli concentra gli spostamenti dei lavoratori nelle stesse ore del giorno. Ciò crea, ovviamente, rischi di sovraffollamento dei mezzi pubblici e di assembramenti in alcune zone della città negli orari di entrata e uscita dal lavoro. Un intervento utile per ridurre questi rischi è quello è quello della approvazione da parte dell’amministrazione comunale del Piano Territoriale degli Orari destinato, appunto, ad evitare il sovrapporsi negli stessi orari degli spostamenti legati alle esigenze scolastiche, lavorative, commerciali, di utenza degli uffici pubblici.
L’art. 36 della legge 142/90 assegna al Sindaco il coordinamento degli orari dei servizi pubblici; tuttavia e la legge 53/2000 ha ulteriormente rafforzato il quadro normativo, istituendo il Piano Territoriale degli Orari (di cui i comuni sopra i 30.000 abitanti sarebbero obbligati a dotarsi).
Il PIANO TERRITORIALE DEGLI ORARI è necessario, oltre che per una ripresa senza rischi delle attività nel post-emergenza per tanti motivi già presenti nella vita cittadina: sono cambiati gli stili di vita, anche a Treviso: turismo e ‘Città d’arte’, lavoratori stranieri, lavoro di cura e lavoro esterno alla famiglia in particolare per le donne, nuove dinamiche giovanili…
Il PIANO TERRITORIALE DEGLI ORARI consente di migliorare la fruibilità dei servizi della città, la qualità del tempo dei cittadini e, contemporaneamente, la qualità urbana intervenendo prevalentemente sui seguenti aspetti:
-         Servizi pubblici
-         Commercio e servizi privati
-         Scuola 
 
Il PIANO TERRITORIALE DEGLI ORARI permetterà di armonizzare i tempi della scuola, i tempi della città e i tempi delle persone e delle famiglie, favorirà il deflusso organizzato del traffico, evitando (e comunque conoscendo, e quindi affrontando con razionalità) le fasce orarie di ingorgo, consentirà di evitare il sovraffollamento dei mezzi del trasporto pubblico urbano.
Per giungere alla definizione del PIANO TERRITORIALE DEGLI ORARI si possono seguire varie strade, ma è preliminare entrare in contatto con le città, non poche, che hanno affrontato sistematicamente tale questione.
In ogni caso, premesso il ruolo fondamentale del Comune, è necessario coinvolgere sia le istituzioni pubbliche (Prefettura, Provincia, Regione, ASL, MOM, Camera di Commercio ecc.), sia le organizzazioni di categoria, sia le associazioni di volontariato.
Il Comune, in questo modo, non diventa più l’unico gestore (spesso inadeguato) delle politiche locali, ma assume il ruolo di motore e coordinatore di esigenze e potenzialità diverse, che, in sinergia, contribuiscono a migliorare la qualità della vita dei cittadini.
 
Gigi Calesso – Coalizione Civica per Treviso