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Golf
PILLOLE DI GOLF/346 - CAMPI/30: IL GOLF CLUB ACAYA

Nel cuore del Salento un percorso ricco di fascino e sorprese


VERNOLE (LE) - Siamo nel Salento, nel Leccese, una bella, generosa terra. Una lunghissima teoria di ulivi fa guida per arrivare all’elegante resort “Double Tree by Hilton Acaya”, inserito nel verde della macchia mediterranea, 100 ettari di pregiata vegetazione spontanea....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

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Polegato: "Non possiamo più attendere, il Ministero ci dia una risponda"

"QUARANTENA ATTIVA PER GLI STAGIONALI ROMENI E BULGARI DELLA VENDEMMIA"

Coldiretti chiede di utilizzare i test sierologici invece dell'isolamento


TREVISO - "Auspichiamo che il modello Treviso venga adottato dal Ministero della salute anche per la manodopera vendemmiale. Non possiamo più attendere”. Interviene con queste parole di urgenza Giorgio Polegato, presidente di Coldiretti Treviso sulla necessità di utilizzare la manodopera specializzata in arrivo dall’estero per il periodo vendemmiale. “Abbiamo chiesto a livello regionale la possibilità di applicare la “quarantena attiva” per gli stagionali rumeni e bulgari negativi al Covid da impiegare nelle nostre campagne – aggiunge Polegato - Grazie alla disponibilità del servizio sanitario veneto, e al modello Treviso, si può verificare velocemente la negatività al Covid19 con test rapidi ed esami sierologici attendibili, consentendo il superamento dell’isolamento fiduciario. In questo modo si rispetterebbero i principi di sicurezza sanitaria e si consentirebbe alle imprese agricole di procedere alla raccolta dei prodotti e al ripristino delle strutture distrutte”.
Analoghi interventi sono stati adottati dalle amministrazioni delle vicine province di Trento e Bolzano. Pur sapendo che la Regione del Veneto ha nei giorni scorsi interpellato, a proposito, il Ministero della salute, Coldiretti auspica che, in attesa della risposta ministeriale, si possa attuare anche nella nostra Regione quanto proposto, considerata l’ eccezionalità della situazione.