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Golf
PILLOLE DI GOLF/341: COME FUNZIONA LA QUALYFING SCHOOL?

Alla scoperta dei tornei che promuovono alle competizioni maggiori


TREVISO - Questa settimana andiamo a vedere da vicino come funziona la “Qualifying School”, la serie di tornei dell’Alps Tour che promuovono i talenti mondiali a ottenere la “carta” che permette di partecipare alle competizioni, e come sono regolate le classifiche...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/340: L'AUGUSTA MASTERS INCORONA DUSTIN JOHNSON

Insolita collocazione autunnale per l'ultimo major


AUGUSTA - Un Masters Tournament insolito, giocato a metà novembre anziché ad aprile, non primo, ultimo major. L’autunno propone tutt’altra scenografia rispetto al clima primaverile quando l’Augusta in Georgia ama fare sfoggio di un mare di fiori: distese di...continua

Attualità
PILLOLE DI GOLF/339: FRANCESCO MOLINARI, AL RIETRO, È 15° A HOUSTON

Carlos Ortiz regala al Messico un successo dopo 40 anni


HOUSTON (USA) - Francesco Molinari è tornato in campo per partecipare al Vivint Houston Open, torneo del PGA Tour in programma sul par 70 del Memorial Park Golf Course di Houston in Texas. Qualcuno lo definisce “la gara dei grandi ritorni”. Tra i più attesi, oltre a...continua

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Prima campanella per un migliaio di studenti dall'asilo all'università

H-CAMPUS, APERTO IL PIÙ GRANDE POLO DI INNOVAZIONE EUROPEO

Taglio del nastro per il complesso scolastico di Ca' Tron


RONCADE - Nella grande stanza completamente vuota, gli studenti si muovono con un visore sugli occhi: grazie alla realtà virtuale potranno fare lezione come si trovassero in mezzo al sistema solare o visualizzare in 3D il Dna o la parabola di un tiro di basket per studiarne l'equazione. L'H-Olodeck, il ponte degli ologrami, è uno dei laboratori più singolari del nuovo H-Campus e anche un esempio eclatante delle potenzialità dididattice delle nuove tecnologie che qui vengono applicate
Il mega polo scolastico promosso da H-Farm a Ca' Tron di Roncade, attiguo al suo quartier generale, è stato inagurato oggi, alla presenza di istituzioni, stakeholder e partner: il complesso diventa così il più grande e importante polo di innovazione a livello europeo. Il nuovo Campus è pronto ad accogliere imprenditori, professionisti e, soprattutto, più di un migliaio di studenti, ad un giorno dalla prima campanella dell’anno scolastico 2020-21.
Superato un iter burocratico lunghissimo (iniziato nel 2016), con una inaspettata battuta d’arresto in primavera 2018, che ha messo la società in difficoltà operativa e finanziaria, generando maggiori costi e minori ricavi e rimandando di due anni l’espansione degli spazi, necessaria e funzionale alla crescita del polo educativo.
A seguito della recente approvazione del piano industriale 2020-2024 che punta a raggiungere i 126 milioni di Euro (Ebitda positivo a 12 milioni di Euro) nel 2024, H-Farm volta finalmente pagina e può dedicarsi completamente al proprio percorso di sviluppo, incentrato sulla messa a regime del Campus, sullo sviluppo di soluzioni di apprendimento a distanza, oltre che sulla crescita della sua divisione Innovation, focalizzata sulla consulenza aziendale in ambiti di Digital Transformation. Temi, questi ultimi, che l’emergenza sanitaria legata al Covid-19 ha reso estremamente urgenti e importanti per famiglie, studenti e aziende che cercano nel digitale la possibilità di continuare a operare in tutte le condizioni del mercato.
“Negli ultimi anni siamo stati testimoni di come l'accelerazione tecnologica abbia imposto la riscrittura di moltissimi modelli di business e ci abbia proiettati verso nuovi servizi, prodotti e stili di vita, impattando in modo rilevante anche sul mondo della formazione con un progressivo aumento di contenuti legati al digitale, capaci di soddisfare non solo i più giovani, ma tutti coloro che sentono la necessità di aggiornarsi e formarsi prendendo sempre più confidenza con i nuovi strumenti in continua evoluzione - dichiara Riccardo Donadon, fondatore di H-Farm - Negli ultimi mesi, dopo l’emergenza sanitaria che ha colpito a livello globale, abbiamo visto come il cambiamento sia destinato ad accelerare tantissimo, cambiando non solo i contenuti ma anche i modelli e gli strumenti. La trasformazione culturale indotta dal digitale ci sta imponendo di ripensare a come dialogare con i consumatori e come riscrivere i processi interni delle imprese".
"Allo stesso modo, in ambito scolastico e universitario e nella formazione in genere, dobbiamo ripensare alle piattaforme software per dialogare con gli studenti e riorganizzare il personale scolastico, docenti e staff - continua Donadon - Stiamo lavorando molto su questi temi perchè siamo convinti che il mondo della formazione stia iniziando a vivere la sua grande trasformazione e lo stia facendo molto velocemente. E ormai non è più solo un tema di strumenti o di contenuti, ma anche di luoghi. In un mondo sempre più digitale che corre e si evolve di continuo, dove i valori sono profondamente diversi, è anacronistico far nascere un luogo che pensi solo a formare, o solo a fare business, o solo a fare ricerca. Queste tre cose devono stare assieme ed ispirarsi l'una con l’altra. Noi ne siamo convinti e il nostro Campus è la risposta a questa nuova traiettoria.”
Il progetto di ampliamento ha portato il Campus di H-Farm a occupare una superficie complessiva di oltre 51 ettari, con 10 nuove strutture dedicate in particolare alla formazione, ma anche al mondo delle startup e delle imprese, per un totale di 30.000 metri quadri di nuova superficie coperta, interamente a cubatura zero, grazie al recupero dei volumi di edifici in stato di abbandono già presenti nella zona interessata e all'abbattimento di una ex base militare.
In particolare cinque sono gli edifici dedicati alla formazione, dall’infanzia fino all’offerta universitaria e post universitaria, in grado di ospitare fino a duemila studenti (il Campus sarà in grado di accogliere fino a 3 mila persone). Lo studentato prevede fino a 244 posti letto, che consentono di vivere a pieno l’esperienza del Campus, mentre il centro sportivo è composto di un palazzetto e oltre 5 mila metri quadri scoperti, che ospitano campi polivalenti, da tennis, paddel, rugby, uno skate park e un bmx pump track.
Un Campus sostenibile e autosufficiente dal punto di vista energetico: l’ampliamento è stato realizzato in perfetta sinergia con la storica sede di H-Farm , in osmosi con il territorio e la campagna circostante grazie ad edifici di altezza moderata nel rispetto di un’architettura diffusa. Solo il 10% dell’intera area è edificata: lo spazio restante, ben 27 ettari, è adibito a parco attrezzato e area boschiva, aperti al pubblico. La realizzazione del Campus è stata possibile grazie alla costituzione, nel febbraio del 2017, di un fondo immobiliare chiuso, non speculativo, denominato “Ca’ Tron – H-Campus”. Il Fondo, gestito da Finint Investments SGR, ha un attivo di oltre 101 milioni di euro ed è stato sottoscritto al 100% da investitori istituzionali, ovvero Cattolica Assicurazioni e Cassa Depositi e Prestiti.
RONCADE - Nella grande stanza completamente vuota, gli studenti si muovono con un visore sugli occhi: grazie alla realtà virtuale potranno fare lezione come si trovassero in mezzo al sistema solare o visualizzare in 3D il Dna o la parabola di un tiro di basket per studiarne l'equazione. L'H-Olodeck, il ponte degli ologrami, è uno dei laboratori più singolari del nuovo H-Campus e anche un esempio eclatante delle potenzialità dididattice delle nuove tecnologie che qui vengono applicate
Il mega polo scolastico promosso da H-Farm a Ca' Tron di Roncade, attiguo al suo quartier generale, è stato inagurato oggi, alla presenza di istituzioni, stakeholder e partner: il complesso diventa così il più grande e importante polo di innovazione a livello europeo. Il nuovo Campus è pronto ad accogliere imprenditori, professionisti e, soprattutto, più di un migliaio di studenti, ad un giorno dalla prima campanella dell’anno scolastico 2020-21.
Superato un iter burocratico lunghissimo (iniziato nel 2016), con una inaspettata battuta d’arresto in primavera 2018, che ha messo la società in difficoltà operativa e finanziaria, generando maggiori costi e minori ricavi e rimandando di due anni l’espansione degli spazi, necessaria e funzionale alla crescita del polo educativo.
A seguito della recente approvazione del piano industriale 2020-2024 che punta a raggiungere i 126 milioni di Euro (Ebitda positivo a 12 milioni di Euro) nel 2024, H-Farm volta finalmente pagina e può dedicarsi completamente al proprio percorso di sviluppo, incentrato sulla messa a regime del Campus, sullo sviluppo di soluzioni di apprendimento a distanza, oltre che sulla crescita della sua divisione Innovation, focalizzata sulla consulenza aziendale in ambiti di Digital Transformation. Temi, questi ultimi, che l’emergenza sanitaria legata al Covid-19 ha reso estremamente urgenti e importanti per famiglie, studenti e aziende che cercano nel digitale la possibilità di continuare a operare in tutte le condizioni del mercato.
“Negli ultimi anni siamo stati testimoni di come l'accelerazione tecnologica abbia imposto la riscrittura di moltissimi modelli di business e ci abbia proiettati verso nuovi servizi, prodotti e stili di vita, impattando in modo rilevante anche sul mondo della formazione con un progressivo aumento di contenuti legati al digitale, capaci di soddisfare non solo i più giovani, ma tutti coloro che sentono la necessità di aggiornarsi e formarsi prendendo sempre più confidenza con i nuovi strumenti in continua evoluzione - dichiara Riccardo Donadon, fondatore di H-Farm - Negli ultimi mesi, dopo l’emergenza sanitaria che ha colpito a livello globale, abbiamo visto come il cambiamento sia destinato ad accelerare tantissimo, cambiando non solo i contenuti ma anche i modelli e gli strumenti. La trasformazione culturale indotta dal digitale ci sta imponendo di ripensare a come dialogare con i consumatori e come riscrivere i processi interni delle imprese".
"Allo stesso modo, in ambito scolastico e universitario e nella formazione in genere, dobbiamo ripensare alle piattaforme software per dialogare con gli studenti e riorganizzare il personale scolastico, docenti e staff - continua Donadon - Stiamo lavorando molto su questi temi perchè siamo convinti che il mondo della formazione stia iniziando a vivere la sua grande trasformazione e lo stia facendo molto velocemente. E ormai non è più solo un tema di strumenti o di contenuti, ma anche di luoghi. In un mondo sempre più digitale che corre e si evolve di continuo, dove i valori sono profondamente diversi, è anacronistico far nascere un luogo che pensi solo a formare, o solo a fare business, o solo a fare ricerca. Queste tre cose devono stare assieme ed ispirarsi l'una con l’altra. Noi ne siamo convinti e il nostro Campus è la risposta a questa nuova traiettoria.”
Il progetto di ampliamento ha portato il Campus di H-Farm a occupare una superficie complessiva di oltre 51 ettari, con 10 nuove strutture dedicate in particolare alla formazione, ma anche al mondo delle startup e delle imprese, per un totale di 30.000 metri quadri di nuova superficie coperta, interamente a cubatura zero, grazie al recupero dei volumi di edifici in stato di abbandono già presenti nella zona interessata e all'abbattimento di una ex base militare.
In particolare cinque sono gli edifici dedicati alla formazione, dall’infanzia fino all’offerta universitaria e post universitaria, in grado di ospitare fino a duemila studenti (il Campus sarà in grado di accogliere fino a 3 mila persone). Lo studentato prevede fino a 244 posti letto, che consentono di vivere a pieno l’esperienza del Campus, mentre il centro sportivo è composto di un palazzetto e oltre 5 mila metri quadri scoperti, che ospitano campi polivalenti, da tennis, paddel, rugby, uno skate park e un bmx pump track.
Un Campus sostenibile e autosufficiente dal punto di vista energetico: l’ampliamento è stato realizzato in perfetta sinergia con la storica sede di H-Farm , in osmosi con il territorio e la campagna circostante grazie ad edifici di altezza moderata nel rispetto di un’architettura diffusa. Solo il 10% dell’intera area è edificata: lo spazio restante, ben 27 ettari, è adibito a parco attrezzato e area boschiva, aperti al pubblico. La realizzazione del Campus è stata possibile grazie alla costituzione, nel febbraio del 2017, di un fondo immobiliare chiuso, non speculativo, denominato “Ca’ Tron – H-Campus”. Il Fondo, gestito da Finint Investments SGR, ha un attivo di oltre 101 milioni di euro ed è stato sottoscritto al 100% da investitori istituzionali, ovvero Cattolica Assicurazioni e Cassa Depositi e Prestiti.

Foto: Marco Zanta

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