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Golf
PILLOLE DI GOLF/346 - CAMPI/30: IL GOLF CLUB ACAYA

Nel cuore del Salento un percorso ricco di fascino e sorprese


VERNOLE (LE) - Siamo nel Salento, nel Leccese, una bella, generosa terra. Una lunghissima teoria di ulivi fa guida per arrivare all’elegante resort “Double Tree by Hilton Acaya”, inserito nel verde della macchia mediterranea, 100 ettari di pregiata vegetazione spontanea....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

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Il germinoma danneggiava l'ipofisi, rallentando la crescita della bambina

RARO TUMORE RIMOSSO AD UNA BIMBA DI 9 ANNO ALL'OSPEDALE DI TREVISO

Il delicato interveto eseguito da un team multidisciplinare


TREVISO - Effettuato, all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, un delicato intervento chirurgico su una bambina di 9 anni per l’asportazione di una rara neoplasia il cui accrescimento stava danneggiando l’ipofisi, importantissima ghiandola collocata al centro della testa, al di sotto degli emisferi cerebrali.
L’intervento è stato effettuato dall’équipe multidisciplinare composta dai neurochirurghi, dottor Jacopo Del Verme e dottoressa Martina Cappelletti, dall’otorinolaringoiatra specialista in chirurgia endoscopica rino-sinusale, dottor Massimo Sonego, dall’anestesista dottoressa Fabia Signoretto, oltre che dal team infermieristico.
Le indagini cliniche eseguite nell’ospedale di provenienza della bambina avevano messo in evidenza la presenza della neoformazione che comprometteva le funzioni dell’ipofisi, causando un progressivo rallentamento della crescita, disturbi endocrini e insorgenza di diabete insipido.
La paziente è stata inviata al Ca’ Foncello dove da anni opera un collaudato team multidisciplinare che si dedica proprio alla terapia mini-invasiva delle patologie di questa ghiandola “nascosta” con una tecnica che, grazie ai miglioramenti tecnologici degli ultimi decenni, si avvale di una metodica endoscopica a fibre ottiche evitando approcci esterni molto traumatici e per questo non più utilizzati.
La casistica trevigiana di questo tipo di interventi è molto ricca ma il caso di questa bambina è peculiare in quanto la patologia ipofisaria riguarda in grandissima parte persone adulte.
Le consuete difficoltà tecniche dovute alla ristrettezza degli spazi chirurgici e alla complessa situazione anatomica dell’ipofisi (vicinissima a strutture delicatissime e importanti come il cervello, i nervi cranici, fra cui quelli della vista e le arterie carotidi), erano acuite dalla giovanissima età e dalle dimensioni corporee, che risentivano del rallentamento della crescita. L’intervento ha consentito di giungere all’indispensabile precisione della diagnosi, permettendo l’esame istologico, che ha rivelato trattarsi di germinoma, neoplasia molto rara in generale e ancor più rara in questa fascia di età. Oltre a costituire una basilare tappa nella cura della bambina, presa in carico nel pre e post operatorio dall’Unità Operativa di Pediatria del Ca’ Foncello e già in fase di miglioramento dal punto di vista metabolico, l’intervento chirurgico ha posto le basi per mettere a punto le prossime cure, con eccellenti prospettive per una sua completa guarigione, consentendole un post-operatorio pressoché privo di sofferenze.