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Golf
PILLOLE DI GOLF/346 - CAMPI/30: IL GOLF CLUB ACAYA

Nel cuore del Salento un percorso ricco di fascino e sorprese


VERNOLE (LE) - Siamo nel Salento, nel Leccese, una bella, generosa terra. Una lunghissima teoria di ulivi fa guida per arrivare all’elegante resort “Double Tree by Hilton Acaya”, inserito nel verde della macchia mediterranea, 100 ettari di pregiata vegetazione spontanea....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

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Ospedale Ca' Foncello di Treviso

LA QUARTA CHIRURGIA INSERITA IN STUDIO MULTICENTRICO MONDIALE

Interventi chirurgici su pazienti oncologici durante l'emergenza Covid


TREVISO - Grande successo scientifico per la Quarta Chirurgia e per l'Ospedale di Treviso che sono stati inseriti in uno studio multicentrico mondiale di coorte comprendente le esperienze riportate da 447 Ospedali di 55 Paesi sul trattamento dei pazienti oncologici nel periodo Covid.
La rivista, di notevole prestigio internazionale, Journal of Clinical Oncology risulta tra le più influenti nella letteratura medica internazionale e orienta le scelte di politica sanitaria nella comunità medico-scientifica.
Lo scopo del lavoro è stato quello di valutare le esperienze cliniche ottenute su 9.171 pazienti oncologici di tutto il mondo, operati in elezione per dieci differenti tipologie di tumore, in relazione alla presenza di percorsi assistenziali definiti rigorosamente separati e liberi da rischio Covid.
“L'analisi dei dati – spiega il primario della Quarta Chirurgia, prof. Giacomo Zanus - ha dimostrato che l'istituzione di percorsi strutturati Covid free intraospedalieri è un fattore imprescindibile per ottenere un minor tasso di complicanze, soprattutto respiratorie, nel post-operatorio con determinante impatto sulla sopravvivenza a medio e lungo termine.
In particolare negli ospedali in grado di garantire percorsi Covid free, dal reparto di degenza alla sala operatoria e alla rianimazione, il tasso di problematiche respiratorie (inteso come incidenza di polmonite, ARDS, necessità di intubazione imprevista, prolungamento dei tempi di ventilazione meccanica) risulta inferiore in modo statisticamente significativo rispetto alle strutture ospedaliere che non presentano percorsi assistenziali adeguati.
I percorsi Covid free hanno inoltre dimostrato di prevenire il rischio di infezione da Covid nei pazienti oncologici Covid negativi nella fase pre-operatoria”.