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Golf
PILLOLE DI GOLF/337: L'INGLESE MCGOWAN RE DEL 77° OPEN D'ITALIA

Migliore degli azzurri il vicentino Guido Migliozzi


POZZOLENGO - Giunge alla 77esima edizione l'Open d'Italia, massima rassegna del golf tricolore, nonché una delle più antiche dell’European Tour. Si gioca a porte chiuse allo Chervò Golf Club San Vigilio di Pozzolengo, splendido percorso che si estende attorno ad...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/336: SCOTTISH CHAMPIONSHIP NEL SEGNO DI ADRIAN OTAEGUI

Il basco travolge gli avversari con un gran giro finale


FIFE (SCOZIA) - Questo evento di Scozia è a ridosso del 77° Open d’Italia, in programma dal 22 al 25 ottobre, al Chervò Golf Club San Vigilio di Pozzolengo (BS). Molti dei giocatori che sono in gara qui, parteciperanno poi all’ Open d’Italia. Nel field troviamo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/335: FRANCESCO MOLINARI TORNA IN CAMPO IN NEVADA

Il torinese, però, esce al taglio, vince Martin Laird


LAS VEGAS (USA) - Dopo una pausa di sette mesi, Francesco Molinari torna in campo. Lo fa con lo Shriners Hospitals for Children Open, sul tracciato del TPC Summerlin, a Las Vegas in Nevada. Si era fermato il 12 marzo, quando il The Players Championship era stato bloccato per l’emergenza...continua

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Messina (Cgil): "Preoccupati, chiesti chiarimenti all'azienda"

ROSSIGNOL, RISCHIO ESUBERI ANCHE ALLO STABILIMENTO DI MONTEBELLUNA

Il gruppo ha dichiarato 95 tagli in tutta Europa


MONTEBELLUNA -Riorganizzazione della produzione e del personale per il Gruppo Rossignol che ha dichiarato l’eliminazione di 95 posti di lavoro di 1. 310 che conta in Europa. Coinvolti anche i 107 dipendenti dello stabilimento trevigiano di Montebelluna? Questo è l’interrogativo al quale la Filctem Cgil di Treviso chiede risposta all’azienda.

L’intento dichiarato dalla Rossignol è quello di risparmiare tra i 10 e i 15 milioni di euro all’anno, adattando l’apparato produttivo al continuo calo del mercato globale dello sci e mantenendo il gruppo competitivo. Nell’ottica di questa riorganizzazione, l’azienda prevede, inoltre, il dimezzamento del campionario e la drastica riduzione della partecipazione alle fiere.

Sebbene vi sia molta incertezza sulla prossima stagione sciistica – fa due conti il sindacato trevigiano –, nell’esercizio precedente, chiuso il 31 marzo, il fatturato totale del gruppo ha raggiunto 370 milioni di euro, in crescita del 4% su base comparabile. Il settore delle attrezzature sportive invernali, che ha rappresentato il 70% dei ricavi, è aumentato del 3%.

 

“Siamo molto preoccupati dell’impatto che questa politica aziendale potrà avere sul piano occupazionale in provincia di Treviso – afferma Massimo Messina, segretario provinciale della Filctem Cgil di Treviso –. Per il momento il blocco dei licenziamenti in Italia fino al 31 dicembre non permette di ragionare di esuberi, ma finita la moratoria non conosciamo le intenzioni del Gruppo. L’Azienda, infatti, non ha ancora fatto trapelare nulla in merito – precisa Messina –. Pertanto chiederemo subito un incontro per chiarire quale sarà il futuro dello stabilimento di Montebelluna, che impiega oggi 107 lavoratori nella produzione di scarponi da sci e pattini da ghiaccio e a rotelle”.