Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/336: SCOTTISH CHAMPIONSHIP NEL SEGNO DI ADRIAN OTAEGUI

Il basco travolge gli avversari con un gran giro finale


FIFE (SCOZIA) - Questo evento di Scozia è a ridosso del 77° Open d’Italia, in programma dal 22 al 25 ottobre, al Chervò Golf Club San Vigilio di Pozzolengo (BS). Molti dei giocatori che sono in gara qui, parteciperanno poi all’ Open d’Italia. Nel field troviamo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/335: FRANCESCO MOLINARI TORNA IN CAMPO IN NEVADA

Il torinese, però, esce al taglio, vince Martin Laird


LAS VEGAS (USA) - Dopo una pausa di sette mesi, Francesco Molinari torna in campo. Lo fa con lo Shriners Hospitals for Children Open, sul tracciato del TPC Summerlin, a Las Vegas in Nevada. Si era fermato il 12 marzo, quando il The Players Championship era stato bloccato per l’emergenza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/334: AL GOLF CLUB LIGNANO IL CAMPIONATO AIGG

L'appuntamento clou della stagione dei giornalisti golfisti


LIGNANO - Il Campionato individuale è notoriamente l’appuntamento più importante della stagione per i membri dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti (AIGG). Nel 2020, condizionato dal Covid 19, sono saltati molti incontri, rivestiva quindi particolare spessore...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

I dati all'assemblea di Federmanager Treviso Belluno

UN MANAGER TREVIGIANO SU QUATTRO SI È RIDOTTO LO STIPENDIO

La crisi Covid colpisce anche gli alti livelli professionali


TREVISO - Mai così tanto. Ed è un segnale che nello stesso tempo dà il senso della vicinanza dei manager trevigiani e bellunesi al futuro delle aziende in cui operano, ma lancia anche uno sguardo cupo sul futuro del mondo del lavoro, non solo manageriale. Ben 170 sono stati, infatti, i verbali di riduzione RAL sottoscritti sinora da Federmanager Treviso e Belluno durante questo 2020. Se si considera che l’associazione, che conta 1200 associati nelle due provincie, ha 750 iscritti in attività (il resto sono pensionati), si arriva ad un pesante 22% di dirigenti che, causa l’emergenza Covid-19, hanno sottoscritto volontariamente una riduzione temporanea del proprio stipendio.
È questo il dato più significativo emerso ieri durante l’assemblea ordinaria di Federmanager Treviso e Belluno, trasmessa via streaming dal BHR Hotel con la sola presenza fisica del consiglio direttivo, mentre gli associati hanno potuto partecipare da casa in teleconferenza. “Durante quest’anno difficile – ha detto il presidente di Federmanager Treviso e Belluno, Adriano De Sandre – siamo stati a fianco di quei dirigenti che hanno capito il periodo critico e si sono resi disponibili a revisioni temporanee delle retribuzioni o alle ferie a vantaggio delle aziende. Che dimostra ancora una volta come i manager siano attenti e sensibili al futuro delle aziende in cui operano. Come associazione volgiamo essere sempre più vicini ai manager, che dovranno governare questo processo di cambiamento verso una nuova normalità ed un nuovo modo di lavorare, come quello dello smart working con circa l’80% dei manager che ha utilizzato durante questi mesi in modo esclusivo o parziale questa modalità di lavoro”.
Ospite dell’assemblea, sempre in teleconferenza, anche il vicepresidente di Federmanager Eros Andronaco, “Come manager – ha detto Andronaco – dobbiamo diventare i protagonisti di questo cambiamento radicale che ci aspetta. Come Federazione ci muoveremo per far sentire la nostra voce alle istituzioni e proteggere la categoria dal trend occupazionale negativo che con molta probabilità colpirà il mondo del lavoro, manager compresi. Per far ripartire l’economia e rilanciare i consumi serviranno politiche attive del lavoro e piani formativi, con un forte impegno sulle riforme”.
“C’è forte preoccupazione sia sulle persone che sull’economia – ha detto Mario Cardoni, nel suo intervento virtuale –. Ma quest’emergenza può anche diventare l’opportunità unica di riprogettare il nostro paese. E per far questo è importante la presenza di persone capaci di gestire momenti complessi, come i manager. Per cercare di dare futuro ai nostri giovani con investimenti mirati. Altra grande sfida sarà quella della formazione, che dovrà viaggiare sui binari della digitalizzazione e della sostenibilità. Per affrontarle e vincere servirà coesione e senso di responsabilità”.
“Dobbiamo pensare ad una nuova normalità ­– ha detto ancora De Sandre – sfruttando le opportunità di cambiare il nostro modo di lavorare che ci sono state offerte dell’emergenza. Non farlo sarebbe uno spreco. D’altra parte dobbiamo considerare che le relazioni coi colleghi rimangono un aspetto fondamentale, che va mantenuto. Quello che possiamo ripensare è creare un mix tra lo smart working e la presenza in azienda. Gestire questo cambiamento sarà complicato, ma i manager hanno tutte le competenze e le capacità di farlo, mettendo in piedi quel rapporto biunivoco di fiducia e responsabilità per mantenere relazioni a distanza che concilino il benessere dei dipendenti con quello dell’azienda”.