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Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/343: IL DUBAI CHAMPIONSHIP AL PARIGINO ANTOIONE ROZIER

Eccellente secondo posto per Francesco Laporta


DUBAI - Questa settimana l’European Tour era impegnato in due appuntamenti: uno in Sudafrica, il South African Open, terzo evento che si celebra lì quest’anno, l’altro Il Dubai Championship, negli Emirati Arabi. Noi seguiamo questo di Dubai, penultimo appuntamento della...continua

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Concerto il 17 ottobre a Sant'Agnese

A TREVISO, BAROQUE EXPERIENCE 2020

Massimo Raccanelli protagonista con le suites di Bach


TREVISO - Massimo Raccanelli chiude il 17 ottobre a Sant’Agnese, Baroque Experience 2020 con una lettura delle Suites di Johann Sebastian Bach in cui il co-protagonista è lo strumento, un violoncello Gasparo da Salò appartenuto all'avvocato Bruno Lattes e recentemente ripristinato da Antiqua Vox, sull'onda lunga del progetto Restituire bellezza, che ha visto il restauro integrale del cembalo seicentesco firmato da Mathias de Gand.
 
Lattes, figlio di una famiglia ebrea di industriali nel settore tessile, dedicò la vita e il suo ingente patrimonio per fare della villa ereditata nelle campagne di Istrana un museo teatro con strumenti musicali, carrillon e cineserie, souvenir dei suoi numerosi viaggi in Oriente. Un vero casino delle delizie per gli amici e le numerose amanti. Poi sulla sua vita si addensò l'ombra densa del fascismo: Lattes fu tradito da una delazione e dovette riparare in Svizzera fino al termine della guerra. Una ferita destinata a non rimarginarsi. Al punto che alla morte, l'avvocato lasciò tutti i suoi beni in eredità al comune di Treviso. Era il 3 ottobre 1953. Tra i suoi ospiti c'era Alfred Chapuis, che aveva voluto soggiornare ad Istrana per conoscere uno dei più grandi collezionisti al mondo di carrillon musicali per poter terminare il volume dedicato agli automi, l'Histoire de la Boite a musique et de la Musique mecanique. Questa grande enciclopedia sarà dedicata proprio alla memoria dell'avvocato trevigiano. Carillon e strumenti: Bruno Lattes, collezionista, dilettante della musica, suonava il suo prezioso violoncello nelle soirees musicali in villa. Oggi quello strumento è ancora capace di regalare grandi emozioni.
 
Johann Sebastian Bach comincia, nel 1703, la sua carriera di musicista come violinista a Weimar, dove ritorna nel 1708 come Konzertmeister e nel 1717 fu nominato maestro di Cappella a Cöthen. La gran parte di questa piccola orchestra da camera era costituita da strumenti ad arco. Nel 1720 Bach corona la sua carriera violinistica con “Sei Solo a Violino senza Basso accompagnato”, di cui stende di suo pugno una copia di incredibile chiarezza e che chiama “libro primo” sul frontespizio. Si è tentati di pensare che all’epoca intendesse scrivere un “libro secondo” nello stesso genere o che vi lavorasse già. Oggi in genere si presume che le “Sei Suites a Violoncello solo senza Basso”, di cui esiste un autografo (purtroppo non datato) costituiscano questo secondo libro. Il solo punto di riferimento per una eventuale determinazione della data di composizione è costituito dal fatto che il frontespizio ed i titoli sono di mano della seconda moglie di Bach, Anna Magdalena, che egli aveva sposato il 3 dicembre 1721 dopo la morte improvvisa della prima moglie. Sembra dunque che le Sei Suites per violoncello solo siano state scritte direttamente dopo le Sonate per violino solo, nel 1720 o 1721.
 
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria, numero posti limitati. Per prenotazioni 345.7096696
Hashtag di riferimento: #BaroqueExperience #AntiquaVox