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Golf
PILLOLE DI GOLF/341: COME FUNZIONA LA QUALYFING SCHOOL?

Alla scoperta dei tornei che promuovono alle competizioni maggiori


TREVISO - Questa settimana andiamo a vedere da vicino come funziona la “Qualifying School”, la serie di tornei dell’Alps Tour che promuovono i talenti mondiali a ottenere la “carta” che permette di partecipare alle competizioni, e come sono regolate le classifiche...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/340: L'AUGUSTA MASTERS INCORONA DUSTIN JOHNSON

Insolita collocazione autunnale per l'ultimo major


AUGUSTA - Un Masters Tournament insolito, giocato a metà novembre anziché ad aprile, non primo, ultimo major. L’autunno propone tutt’altra scenografia rispetto al clima primaverile quando l’Augusta in Georgia ama fare sfoggio di un mare di fiori: distese di...continua

Attualitā
PILLOLE DI GOLF/339: FRANCESCO MOLINARI, AL RIETRO, Č 15° A HOUSTON

Carlos Ortiz regala al Messico un successo dopo 40 anni


HOUSTON (USA) - Francesco Molinari è tornato in campo per partecipare al Vivint Houston Open, torneo del PGA Tour in programma sul par 70 del Memorial Park Golf Course di Houston in Texas. Qualcuno lo definisce “la gara dei grandi ritorni”. Tra i più attesi, oltre a...continua

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Il rapporto annuale dell'Automonile Ckub di Treviso

NEL 2019 OLTRE 2MILA INCIDENTI E 56 MORTI SULLE STRADE DELLA MARCA

Sinistri totali in calo, causa principale: ignorare la segnaletica


TREVISO -  Meno incidenti, ma sulle strade della Marca si continua a morire. Secondo il rapporto dell'Automobile Club di Treviso, nel 2019, in provincia, si sono verificati 2.166 sinistri stradali, in calo rispetto ai 2.319 con cui si era chiuso il 2018 e con inversione di tendenza dal rialzo registrato rispeto ai 2.270 del 2017.
Degli incidenti dell'anno scorso, 915 sono stati rilevati su strade urbane e 532 su strade di altra natura, ma comunque all’interno degli abitati, mentre 556 sono avvenuti su percorsi provinciali, regionali o statali al di fuori paesi e 45 in autostrada (altri 118 infine sono riferibili ad altre tipologie di assi viari). Stabile il numero dei morti: in 56 purtroppo sono rimasti sull’asfalto, come l’anno precedente. 23 i decessi sulle provinciali e le altre categorie, a cui si aggiungono due vittime in autostrada, contro i 16 nella rete urbana. In calo, invece, il numero dei feriti: 3.048 persone hanno riportato traumi più o meno gravi, 221 in meno rispetto al 2019.
Gli assi viari a maggior pericolosità, dunque, sono proprio le tratte autostrali, con un tasso di mortalità del 44,4, contro il 41 della rete extra urbana e il 17,5 delle vie cittadine.
Come avvengono gli incidenti? La tipologia più frequente è lo scontro tra veicoli, ben 1.153 casi, tra impatti frontali oppure laterali, 387 i tamponamenti e 304 le fuoriuscite autonome. I pedono investiti sono stati 187 e  per otto di loro i soccorsi sono stati vani.
Lo statistiche dell'Aci mostrano come i sinistri sulla rete viaria nostrana siano distribuiti grossomodo in modo uniforme lungo tutto l'arco dell'anno (mese più incidentato giugno, con 205 episodi) e della settimana. Durante la giornata, tra le 10 e le 17 si conta oltre metà degli incidenti. Non meraviglia essendo la fascia orari con più traffico in movimento.
Tra le cause di uno scontro o di un'uscita di strada, innanzitutto il mancato rispetto della segnaletica: le forze dell'ordine intervenute sul posto hanno rilevato questa ragione all’origine del 31% dei sinistri complessivi e del 24% di quelli letali. A seguire, la distrazione al volante (23%) e la non osservanza delle distanze di sicurezza (17%). In oltre due mortali su dieci, però, concorre l'eccessiva velocità dei mezzi coinvolti.