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Golf
PILLOLE DI GOLF/341: COME FUNZIONA LA QUALYFING SCHOOL?

Alla scoperta dei tornei che promuovono alle competizioni maggiori


TREVISO - Questa settimana andiamo a vedere da vicino come funziona la “Qualifying School”, la serie di tornei dell’Alps Tour che promuovono i talenti mondiali a ottenere la “carta” che permette di partecipare alle competizioni, e come sono regolate le classifiche...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/340: L'AUGUSTA MASTERS INCORONA DUSTIN JOHNSON

Insolita collocazione autunnale per l'ultimo major


AUGUSTA - Un Masters Tournament insolito, giocato a metà novembre anziché ad aprile, non primo, ultimo major. L’autunno propone tutt’altra scenografia rispetto al clima primaverile quando l’Augusta in Georgia ama fare sfoggio di un mare di fiori: distese di...continua

Attualità
PILLOLE DI GOLF/339: FRANCESCO MOLINARI, AL RIETRO, È 15° A HOUSTON

Carlos Ortiz regala al Messico un successo dopo 40 anni


HOUSTON (USA) - Francesco Molinari è tornato in campo per partecipare al Vivint Houston Open, torneo del PGA Tour in programma sul par 70 del Memorial Park Golf Course di Houston in Texas. Qualcuno lo definisce “la gara dei grandi ritorni”. Tra i più attesi, oltre a...continua

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Forte collegamento con il Tribunale e operatori del settore

A TREVISO UN NUOVO POLO FORMATIVO PER I PROFESSIONISTI DELLA GIUSTIZIA

Attivato da Universitas Mercatorum, Confassociazioni e Innovazione e giustizia


TREVISO - Universitas Mercatorum, l’università telematica delle Camere di Commercio italiane, con Confassociazioni hanno creato una partnership con l’associazione trevigiana Innovazione e Giustizia e attivato a Treviso un nuovo polo formativo per i professionisti del settore giustizia.

A Treviso esiste già dal 2018 un presidio di Universitas Mercatorum in Camera di Commercio, come ha ricordato il segretario generale di CCIAA Treviso e Belluno, Romano Tiozzo, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione venerdì 23 ottobre tenutasi in modalità on line sulla piattaforma telematica della Camera di Commercio. “Questo nuovo progetto specifico per il servizio giustizia, siamo certi porterà un valore aggiunto alla crescita ed evoluzione del sistema delle imprese, non solo locali, trattandosi di un tassello strategico per la ‘costruzione di nuove professionalità’, alla luce delle molte riforme in essere nel settore. Mi riferisco ad esempio ai gestori della crisi da sovraindebitamento, i cosiddetti ‘fallimenti del privato’, oppure penso ai sistemi di ADR (alternative dispute resolution), intesi come metodi alternativi di risoluzione delle controversie, che affidano un ruolo centrale alle Camere di Commercio nell’analisi delle aziende in difficoltà”.

Mario Pozza, presidente di Camera di Commercio di Treviso-Belluno, ha aggiunto: “Con Unimercatorum si conferma ancora di più il ruolo del sistema camerale, in particolare della Camera di Commercio di Treviso-Belluno che in questa struttura investe credendo nella formazione universitaria tramite la rete camerale perché è certa che contribuisce al prezioso sviluppo del patrimonio umano per le imprese e permette ai giovani che lavorano di continuare a formarsi e aggiornarsi grazie alla formazione in remoto. Una scelta certo lungimirante della Giunta camerale di Treviso-Belluno, dal momento che con la pandemia tutte le università si sono dovute adeguare velocemente on line. Unimercatorum si fa trovare già pronta e strutturata”.

A testimoniare il valore di questa nuova proposta, specifica per operatori della giustizia, la cui sede e segreteria didattica di Treviso sarà in via Canova al civico 6 (adiacente a Piazza Duomo), sono intervenuti alla conferenza stampa telematica il sindaco di Treviso, Mario Conte; il presidente del Tribunale di Treviso, Antonello Fabbro; il vicepresidente vicario di Confassociazioni, Franco Pagani; il prof. Franco Fimmanò direttore scientifico di Unimercatorum, nonché membro del Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti e presidente della Scuola di alta formazione della Corte dei Conti; il presidente di Confassociazioni Nord, Giorgio Granello, a fianco al presidente dell’Associazione Innovazione e Giustizia Treviso, Marco Parpinel.

Il plusvalore di questa nuova proposta formativa telematica (oltre ai corsi di laurea e master universitari anche corsi di specializzazione ed aggiornamento per professionisti del settore giustizia) deriva da un confronto diretto fra operatori del settore: docenti universitari (interpreti della scienza normativa-interpretativa), professionisti (che conoscono bene tutte le implicazioni dell’applicare concretamente le norme) e il Tribunale (destinatario dei servizi e della valutazione dell’opera fornita dai professionisti).
“L’obiettivo finale del nuovo polo formativo – ha commentato Antonello Fabbro, presidente del Tribunale di Treviso - è fondere insieme le diverse esperienze ed esigenze dei molteplici interlocutori, mediante un’analisi congiunta, così da offrire professionisti preparati a disposizione del Tribunale, per un servizio giustizia più efficace ed efficiente, a vantaggio dell’intera società. Un primo corso sulle esecuzioni immobiliari tenutosi con questi nuovi criteri formativi si è dimostrato un’esperienza di successo. Nel prossimo mese di novembre abbiamo definito il primo Webinar in tema di esecuzioni immobiliari, nel quale verranno fornite indicazioni operative a tutti i professionisti trevigiani, siano essi custodi o delegati alle vendite”.

L’Associazione Innovazione e Giustizia ha sede a Treviso – spiega il commercialista Marco Parpinel, presidente, - riunisce un gruppo di professionisti appartenenti a tutti gli ordini professionali (avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro, architetti, geometri, ingegneri, agronomi) che operano sia per le imprese che per il Tribunale, e propone una formazione innovativa, ideata su misura per gli operatori della giustizia, partendo dalle esigenze del committente, Tribunale e magistrati. “In tal modo si trovano soluzioni migliorative per il lavoro dei giudici, a servizio dei cittadini e delle imprese. L’esperienza pregressa si è dimostrata soddisfacente; a fine novembre verrà proposto il primo corso on line (webinar) tenuto direttamente dai magistrati del settore, con l’obiettivo di illustrare le migliori soluzioni operative che custodi e delegati alle vendite esecutive potranno seguire nella loro attività”.

Universitas Mercatorum, l’università telematica delle Camere di Commercio italiane, oggi ha un bacino di 10mila iscritti e conta su oltre 50 sedi d’esame in tutta Italia. L’università delle imprese e del Made in Italy, ha come target principale le “persone già occupate”, ossia professionisti e lavoratori che vogliono conseguire un titolo accademico frequentando i corsi online. La comodità deriva dal fatto di non avere obbligo di frequenza, con possibilità di iscriversi in qualunque momento dell’anno, potendo sostenere gli esami in via telematica; opportunità che sono divenute ancora più evidenti in epoca Covid, quando l’emergenza sanitaria ha spazzato via tutte le eventuali resistenze verso la formazione online.
Unimercatorum è il primo caso di partnership pubblico-privata per la governance di un’istituzione universitaria, “nata dalle imprese per le imprese, di tutti i settori economici, con la finalità di valorizzarne il capitale umano”. Si caratterizza per l’offerta di percorsi accademici innovativi, sulle tematiche più vicine alle aziende, tarate sui bisogni effettivi del sistema economico.
“Si inserisce in questo filone anche la nascita a Treviso di un polo specializzato nel settore della giustizia, - spiega il prof. Franco Fimmanò direttore scientifico di Unimercatorum - poiché nella Marca Trevigiana e più in generale in Triveneto abbiamo trovato la sensibilità e l’apertura per studiare nuovi percorsi ad hoc per il nostro sistema della giustizia, che aiuteranno l’evoluzione di tutto l’indotto, in termini organizzativi, di efficientamento, di innovazione tecnologica, per combattere il gap che ancora esiste fra una situazione ideale e quella attuale”.

Franco Pagani, vicepresidente vicario di Confassociazioni, nel suo intervento ha sottolineato “come sia fondamentale prevedere già nella formazione universitaria corsi preparatori per i futuri operatori della giustizia: dai custodi giudiziari, ai CTU (consulenti tecnici d’ufficio del giudice), ai gestori della crisi, che con la riforma della giustizia assumeranno un ruolo sociale ancora più centrale, fino agli OCRI (organismi di composizione della crisi di impresa) di nuova formazione”.

Da ultimo Giorgio Granello di Treviso, presidente di Confassociazioni Nord, ha ribadito quanto sia importante “puntare sulla formazione continua degli operatori della giustizia, con un taglio operativo, affinchè risulti immediatamente applicabile alla realtà. Tale modalità formativa è innovativa e contribuisce a creare una classe professionale altamente qualificata, generando prassi virtuose e forme di collaborazione nuove fra il Tribunale e i professionisti del settore”.