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Golf
PILLOLE DI GOLF/341: COME FUNZIONA LA QUALYFING SCHOOL?

Alla scoperta dei tornei che promuovono alle competizioni maggiori


TREVISO - Questa settimana andiamo a vedere da vicino come funziona la “Qualifying School”, la serie di tornei dell’Alps Tour che promuovono i talenti mondiali a ottenere la “carta” che permette di partecipare alle competizioni, e come sono regolate le classifiche...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/340: L'AUGUSTA MASTERS INCORONA DUSTIN JOHNSON

Insolita collocazione autunnale per l'ultimo major


AUGUSTA - Un Masters Tournament insolito, giocato a metà novembre anziché ad aprile, non primo, ultimo major. L’autunno propone tutt’altra scenografia rispetto al clima primaverile quando l’Augusta in Georgia ama fare sfoggio di un mare di fiori: distese di...continua

Attualità
PILLOLE DI GOLF/339: FRANCESCO MOLINARI, AL RIETRO, È 15° A HOUSTON

Carlos Ortiz regala al Messico un successo dopo 40 anni


HOUSTON (USA) - Francesco Molinari è tornato in campo per partecipare al Vivint Houston Open, torneo del PGA Tour in programma sul par 70 del Memorial Park Golf Course di Houston in Texas. Qualcuno lo definisce “la gara dei grandi ritorni”. Tra i più attesi, oltre a...continua

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Progetto sperimentale del Ca' Foncello

TREVISO: FISIOTERAPISTA PER I PAZIENTI COVID IN TERAPIA INTENSIVA

Mobilizzazione e gestione posturale per i pazienti in rianimazione


TREVISO - Da inizio anno all’Ospedale Ca’ Foncello è stato avviato un progetto sperimentale di collaborazione tra il Dipartimento di area critica (rianimazione centrale, cardiochirurgica e neurochirurgica) e quello di riabilitazione, con l'obiettivo di creare una squadra di diverse figure professionali, integrate tra loro, per favorire il recupero funzionale dei pazienti ricoverati in Terapia Intensiva.
Il progetto, rivelatosi particolarmente funzionale nella presa in carico precoce dei pazienti Covid più gravi, prevede l’introduzione della figura di un fisioterapista di riferimento, dedicato a tempo pieno alle rianimazioni, che prende in carico i pazienti sia, come di consueto, dopo valutazione del medico fisiatra (riabilitazione precoce), sia anche, limitatamente ad alcune attività specifiche e ben definite, su indicazione diretta del medico rianimatore per mobilizzazione precoce, gestione posturale e disostruzione bronchiale.
E’ stato anche previsto che il fisioterapista di riferimento dia supporto al personale della rianimazione per organizzare le attività di reparto, in modo da proteggere e stimolare le capacità funzionali e relazionali della persona ricoverata nell’arco di più ore durante la giornata e non solamente durante il tempo di presenza del fisioterapista stesso. Altro punto importante previsto dal progetto è l’attività di formazione e informazione rivolta ai care-givers.
Nel corso della primavera-estate il nuovo modello organizzativo è stato testato sul campo, permettendo di apprezzarne i benefici, per pazienti e care-givers, in condizioni di emergenza, in particolare nei mesi di marzo-maggio: una sorta di “stress-test” che ha permesso di valutarne sia i punti di forza che le criticità.
La presenza del fisioterapista a tempo pieno 6 giorni su 7 in rianimazione Covid è stata determinante: collaborazione con tutto il personale, organizzazione delle attività di riabilitazione respiratoria e motoria, per pazienti intubati e non, collaborazione nello svezzamento dal respiratore, gestione posturale, mobilizzazione precoce, sono solo alcune delle attività che sono state svolte con grande tempestività, cura e continuità, nonostante le numerose difficoltà dettate dall'emergenza, con evidente beneficio per i pazienti.

Complessivamente finora sono stati presi in carico 60 ricoverati per la gestione posturale e circa 50 per quella respiratoria e di mobilizzazione precoce: tutte le attività svolte sono state individuate da protocolli condivisi tra i due dipartimenti con verifiche periodiche.
In questi giorni stiamo purtroppo assistendo a un nuovo aumento dei ricoveri per Covid-19 nelle terapie intensive: grazie all'esperienza fatta è già operativo un modello organizzativo efficace, fondato sul lavoro di squadra e sull'integrazione delle competenze, valido per tutti i pazienti degenti nelle rianimazioni, affetti da Covid o meno. Attualmente il modello è stato attivato anche presso la rianimazione di Montebelluna e si prevede di estenderlo a tutta l’Ulss 2.
Per quanto riguarda Treviso, la squadra sarà potenziata: a breve sarà assegnato un secondo fisioterapista alle rianimazioni e si prevede di aggiungere la figura professionale del logopedista per arricchire ulteriormente le competenze del team e i servizi che saremo in grado di dare ai pazienti ricoverati presso le rianimazioni, sia Covid che Covid free.