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Golf
PILLOLE DI GOLF/351: DOPPIO EAGLE ALL'ULTIMO GIRO, BERGER VINCE L'AT&T PEBBLE BEACH

Il 28enne sorpassa in volata NcNealy, crolla invece Molinari


STATI UNITI - Siamo in California, a Pebble Beach, nella Contea di Monterey, piccola comunità sulla costa del pacifico. Si gioca una Pro-Am atipica, che a causa dell’emergenza sanitaria non viene giocata in compagnia delle celebrità come d’uso, è quindi una normale...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/350: DUSTIN JOHNSON CONFERMA LA SUA LEADERSHIP MONDIALE AL SAUDI INTERNATIONAL

Azzurri nelle retrovie, 33esimo il vicentino Migliozzi


ARABIA SAUDITA - Questa settimana l’Eurotour ha messo in scena il Saudi International, al Royal Greens Golf and Country Club, a King Abdullah Economic City, in Arabia Saudita; ai tee di partenza, ci sono ben sette azzurri, che hanno l’opportunità di giocare con veri big: il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/349: IL TEXANO PATRICK REED FESTEGGIA ALL'INSURANCE FARMERS OPEN

Gran rimonta di un ritrovato Molinari: da 39° a decimo


LA JOLLA (USA) - Concluso l’American Express con l’ottavo posto in classifica, Francesco Molinari si trova ora impegnato nel Farmers Insurance Open, ancora in California, non più a La Quinta ma a La Jolla - San Diego, al Torrey Pines Golf Course che sorge sul posto dove...continua

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Atalmi (Cgil): "Servono senso di responsabilità e solidarietà"

INFORTUNI COVID, NELLA MARCA IL 20% DEI CASI IN VENETO

I più colpiti gli addetti di sanità e assistenza


TREVISO - Dei 4.608 infortuni sul lavoro per contagio da Covid registrati in tutto il Veneto da gennaio a fine settembre, ben 905 facevano capo alla provincia di Treviso, seconda solo a Verona. Dai dati ufficiali dell’Inail emerge che si tratta nel 78.6% dei casi di lavoratrici e lavoratori impiegati nella Sanità e nel sociale, il 4.5% nei servizi, e il 4,3% nel manifatturiero. In netta prevalenza le donne, il 71,7%, proprio a causa dell’incidenza del contagio nel settore sanitario e assistenziale.
Una fotografia che sicuramente si è drammaticamente aggravata in queste ultime settimane, i focolai in chirurgia pediatrica e al Dipartimento di prevenzione dell’ULSS 2, nonché nelle strutture per anziani come Israa ne sono testimonianza lampante. “Dati - commenta Nicola Atalmi della Segreteria provinciale della CGIL di Treviso - che ci fanno meglio comprendere, semmai ve ne fosse ancora bisogno, di come dobbiamo necessariamente intervenire per rallentare la crescita dei contagi nel nostro territorio proprio per meglio salvaguardare il settore sanitario e assistenziale, in prima linea nella lotta alla pandemia, e garantire così la salute di tutti, in particolare anche dei nostri anziani”.
“Per farlo serve senso di responsabilità e di solidarietà da parte dei trevigiani, grande collaborazione e rispetto delle norme di prevenzione - continua Nicola Atalmi -. Alla pari anche le Istituzioni, da quella regionale alle locali, non devono mancare proprio ora su questi fondamentali aspetti civici, evitando inutili scaricabarile o peggio ancora strumentalizzazioni. Difendere i posti di lavoro e le imprese dei settori che ora devono fare un ulteriore grande sacrificio per evitare peggiori e più gravi conseguenze per tutti, non trova riscontro in questo momento nella pessima politica divisiva del quartierino. Perché da questa crisi possiamo uscirne solo assieme, uniti”.