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Golf
PILLOLE DI GOLF/351: DOPPIO EAGLE ALL'ULTIMO GIRO, BERGER VINCE L'AT&T PEBBLE BEACH

Il 28enne sorpassa in volata NcNealy, crolla invece Molinari


STATI UNITI - Siamo in California, a Pebble Beach, nella Contea di Monterey, piccola comunità sulla costa del pacifico. Si gioca una Pro-Am atipica, che a causa dell’emergenza sanitaria non viene giocata in compagnia delle celebrità come d’uso, è quindi una normale...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/350: DUSTIN JOHNSON CONFERMA LA SUA LEADERSHIP MONDIALE AL SAUDI INTERNATIONAL

Azzurri nelle retrovie, 33esimo il vicentino Migliozzi


ARABIA SAUDITA - Questa settimana l’Eurotour ha messo in scena il Saudi International, al Royal Greens Golf and Country Club, a King Abdullah Economic City, in Arabia Saudita; ai tee di partenza, ci sono ben sette azzurri, che hanno l’opportunità di giocare con veri big: il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/349: IL TEXANO PATRICK REED FESTEGGIA ALL'INSURANCE FARMERS OPEN

Gran rimonta di un ritrovato Molinari: da 39° a decimo


LA JOLLA (USA) - Concluso l’American Express con l’ottavo posto in classifica, Francesco Molinari si trova ora impegnato nel Farmers Insurance Open, ancora in California, non più a La Quinta ma a La Jolla - San Diego, al Torrey Pines Golf Course che sorge sul posto dove...continua

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Il presidente Pozza: "Da valutare l'impatto su tutta la filiera"

NELLA MARCA 5.500 ATTIVITÀ LIMITATE DAL NUOVO DECRETO DEL GOVERNO

La Camera di commercio stima quasi 20mila addetti coinvolti


TREVISO - L’atteso rilascio, da parte di Infocamere, dei dati sulla demografia d’impresa al terzo trimestre 2020 non dà conferma né smentisce le temute conseguenze negative dell’emergenza sanitaria in corso.
L’andamento nel trimestre non ha generato, similmente a quanto accaduto lo scorso trimestre, contrazioni nel numero di imprese rispetto allo stock di giugno 2020. Anzi, tra giugno e settembre 2020, le sedi d’impresa attive risultano ancora in crescita: +552 imprese in Veneto, di +132 per Treviso e di +23 per la provincia di Belluno. Crescita che si aggiunge a quella registrata nel secondo trimestre, così che, osservando nel suo insieme il periodo da fine marzo a settembre 2020, per così dire il “periodo Covid”, la consistenza delle imprese cresce di +2.114 unità in Veneto, di +289 a Treviso e di +40 unità a Belluno.
Ma questo risultato è solo apparentemente positivo: nel secondo e terzo trimestre dell’anno è normale osservare un rimbalzo nel numero di imprese attive, dopo un primo trimestre caratterizzato dal concentrarsi delle cessazioni d’impresa. Tuttavia, quest’anno, in entrambi i periodi, il rimbalzo positivo è stato assai più contenuto di quello osservato lo scorso anno a causa di una significativa discontinuità nei flussi di iscrizioni e cessazioni d’impresa. Tra marzo e settembre 2020, infatti, si osserva un consistente ridimensionamento del numero di iscrizioni e di cessazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In Veneto le iscrizioni si riducono del -27,8% quasi alla pari delle cessazioni (-27,2%) mentre a Treviso e Belluno, sia le iscrizioni che le cessazioni, si riducono con valori percentuali più elevati: a Treviso la contrazione è di oltre il -30% mentre a Belluno sfiora il -40%.
Guardando agli stock e considerando la loro variazione su base annua, si confermano negative le variazioni tendenziali (settembre 2020 rispetto a settembre 2019): -2.703 in Veneto, -444 a Treviso e -186 a Belluno. Il dato tendenziale incorpora principalmente gli effetti amministrativi delle maggiori cessazioni d’impresa che, come sopra ricordato, solitamente si registrano con maggiore intensità tra gennaio e febbraio (prima dunque del lockdown).
Sul fronte delle filiali d’impresa, l’andamento tendenziale, si conferma positivo (+1.070, +207, +86, rispettivamente in Veneto, a Treviso e a Belluno) e compensa in parte il ridimensionamento delle sedi d’impresa.
 
Il commento di Mario Pozza, presidente della Camera di commercio di Belluno e Treviso

L’emanazione del nuovo D.P.C.M. del 24 ottobre contribuisce ad aumentare il clima di incertezza che perdura da diversi mesi dopo la fine del lockdown - commenta il Presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno, Mario Pozza. –
Per ora possiamo stimare che in Veneto sono quasi 30.000 le attività di bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie che dovranno chiudere alle 18 per effetto del D.P.C.M. Vi ruotano quasi 120.000 addetti fra dipendenti e indipendenti. Le attività sospese (cinema, teatri, palestre e impianti sportivi, centri benessere, discoteche e sale da giochi, parchi giochi e comprensori sciistici) sono invece poco più di 4.000 per circa 12.700 addetti. Il grosso delle attività si concentra nelle altre attività ricreative e divertimento e nelle attività sportive (entrambe attorno al 35-40% circa).
Per la provincia di Treviso le attività soggette alla limitazione dell’orario sono stimate in circa 4.700 per oltre 17.000 addetti. La stima delle attività interessate alla sospensione è di circa 770 fra sedi e filiali dipendenti per circa 1.500 addetti. Come per il Veneto la maggior parte delle attività interessate alla sospensione si concentra nelle attività ricreative e di divertimento e nelle attività sportive.
Per la provincia di Belluno gli esercizi con limiti all’orario sono stimati in quasi 1.500 per circa 5.500 addetti. La stima delle attività soggette alla sospensione è di quasi 180 unità per circa 600 addetti. Il grosso si concentra nelle attività sportive, nelle attività legate alla gestione degli impianti di risalita e nelle attività ricreative e di divertimento. Queste sono tutte stime su attività direttamente interessate al decreto, c’è poi da indagare l’impatto sulle attività collegate, a monte e a valle della filiera.