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Golf
PILLOLE DI GOLF/351: DOPPIO EAGLE ALL'ULTIMO GIRO, BERGER VINCE L'AT&T PEBBLE BEACH

Il 28enne sorpassa in volata NcNealy, crolla invece Molinari


STATI UNITI - Siamo in California, a Pebble Beach, nella Contea di Monterey, piccola comunità sulla costa del pacifico. Si gioca una Pro-Am atipica, che a causa dell’emergenza sanitaria non viene giocata in compagnia delle celebrità come d’uso, è quindi una normale...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/350: DUSTIN JOHNSON CONFERMA LA SUA LEADERSHIP MONDIALE AL SAUDI INTERNATIONAL

Azzurri nelle retrovie, 33esimo il vicentino Migliozzi


ARABIA SAUDITA - Questa settimana l’Eurotour ha messo in scena il Saudi International, al Royal Greens Golf and Country Club, a King Abdullah Economic City, in Arabia Saudita; ai tee di partenza, ci sono ben sette azzurri, che hanno l’opportunità di giocare con veri big: il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/349: IL TEXANO PATRICK REED FESTEGGIA ALL'INSURANCE FARMERS OPEN

Gran rimonta di un ritrovato Molinari: da 39° a decimo


LA JOLLA (USA) - Concluso l’American Express con l’ottavo posto in classifica, Francesco Molinari si trova ora impegnato nel Farmers Insurance Open, ancora in California, non più a La Quinta ma a La Jolla - San Diego, al Torrey Pines Golf Course che sorge sul posto dove...continua

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L'incisione ricoperta da ignoti con vernice nera

IMBRATTATA LA LAPIDE AI PARTIGIANI CADUTI DI CIANO DEL MONTELLO

Visentin (Cgil): "Atto vile e odioso"


CROCETTA DEL MONTELLO - “Imbrattare con la vernice la lapide in memoria dei partigiani trucidati a Ciano del Montello è un atto vile e odioso da condannare”. Queste le parole di Mauro Visentin, segretario generale della Cgil Treviso, a margine del momento commemorativo, che ha visto coinvolta e presente anche l’Anpi provinciale, nel corso del quale lo stesso leader sindacale ha depositato un mazzo di fiori ai piedi della targa posta sul muro del campo santo.
“La Marca Trevigiana non è nuova a episodi di tale bassezza e spregevolezza che offendono la memoria dei partigiani defunti, martiri della libertà – afferma il segretario –, e offendono i vivi, tutti noi, che grazie a quell’estremo sacrificio di tali libertà possiamo privilegiarci. Dal dopoguerra a oggi, mai come in un momento drammatico come quello che stiamo passando possiamo capire quanto quelle libertà siano preziose, e di quanto siano vulnerabili, da difendere”.
“Gli uomini e le donne della Resistenza vanno onorati – ha ribadito Mauro Visentin –. Lazzaro Giovannacci, Secondo Bellini, Giulio De Faveri, Luigi Marsura, Giuseppe Judica, Bruno Giammario. Questi sono i nomi scritti in quella lapide, proprio lì dove questi partigiani sono stati fucilati. Questi i nomi che non potrà una mano di vernice cancellare dalla nostra memoria”.
“Altri nomi ora mancano all’appello – tuona Visentin – quelli dei colpevoli di questo scempio. Per questo ci auguriamo che le Forze dell’Ordine li identifichino quanto prima e che per loro la punizione sia esemplare”.

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