Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/341: COME FUNZIONA LA QUALYFING SCHOOL?

Alla scoperta dei tornei che promuovono alle competizioni maggiori


TREVISO - Questa settimana andiamo a vedere da vicino come funziona la “Qualifying School”, la serie di tornei dell’Alps Tour che promuovono i talenti mondiali a ottenere la “carta” che permette di partecipare alle competizioni, e come sono regolate le classifiche...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/340: L'AUGUSTA MASTERS INCORONA DUSTIN JOHNSON

Insolita collocazione autunnale per l'ultimo major


AUGUSTA - Un Masters Tournament insolito, giocato a metà novembre anziché ad aprile, non primo, ultimo major. L’autunno propone tutt’altra scenografia rispetto al clima primaverile quando l’Augusta in Georgia ama fare sfoggio di un mare di fiori: distese di...continua

Attualità
PILLOLE DI GOLF/339: FRANCESCO MOLINARI, AL RIETRO, È 15° A HOUSTON

Carlos Ortiz regala al Messico un successo dopo 40 anni


HOUSTON (USA) - Francesco Molinari è tornato in campo per partecipare al Vivint Houston Open, torneo del PGA Tour in programma sul par 70 del Memorial Park Golf Course di Houston in Texas. Qualcuno lo definisce “la gara dei grandi ritorni”. Tra i più attesi, oltre a...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Successo della passeggiata, nonostante la partecipazione limitata per il Covid

"MONTAGNOLA", IL MEMORIALE DELLA GRANDE GUERRA TRA I VIGNETI DI VALDOBBIADENE

Il luogo riscoperto dal Trekking urbano


VALDOBBIADENE - Un itinerario inedito e suggestivo. Un’esperienza intima ed esclusiva. Il Trekking Urbano si è trasformato quest’anno in un viaggio straordinario e quasi elitario per i suoi partecipanti, ridotti a una quindicina, in ottemperanza ai protocolli di sicurezza anti-Covid. La 17esima edizione della manifestazione, a Valdobbiadene, si è svolta regolarmente sabato scorso, nonostante la pandemia e le limitazioni imposte dal recente Dpcm. Nessuna folla, solo un gruppo ristretto di appassionati che sono giunti per lo più dal capoluogo trevigiano e dalle province di Venezia e Belluno: “Ci è dispiaciuto - spiegano gli organizzatori - aver dovuto limitare le presenze, ma non abbiamo avuto scelta. Siamo comunque soddisfatti perché i partecipanti, salutati alla partenza del tour dal neo assessore allo Sport, Anna Vettoretti, hanno espresso pieno apprezzamento per il programma offerto. Una proposta di turismo che sviluppa il concetto della sostenibilità e del rispetto per la natura e che nel contempo realizza un momento di crescita sia culturale che spirituale”.
La giornata nazionale, incentrata sul tema “Com'è verde la mia città”, ha visto in prima linea il locale Ufficio Turistico che ha ideato e messo a punto un itinerario ad alto tasso di emozioni, portando i trekkers alla scoperta di uno luogo iconico, simbolo del primo conflitto mondiale, come la “Montagnola”. Un memoriale immerso nella natura, recuperato recentemente dal gruppo Ana, incastonato tra il greto del fiume Sacro alla Patria e le colline coltivate a vigneto, un’area posta tra il Piave e le montagne, teatro del tragico ed eroico sfondamento delle linee nemiche. Era il 28 ottobre 1918, quando la “Montagnola” fu eroicamente espugnata dagli alpini del battaglione Stelvio, guidati dal capitano Francesco Tonolini, deceduto proprio nel corso dell’assalto. Tornare in questi luoghi, in occasione di un evento che ha tra i suoi obiettivi l’osservazione di dettagli che spesso sfuggono agli occhi dei visitatori, assume, oggi più di sempre, il valore della meraviglia e della scoperta storica.
Suggestioni amplificate dai colori autunnali e dalla professionalità delle guide incaricate, che hanno accompagnato i trekkers lungo un reticolo di antichi borghi, come Coderove e Ponteggio, dove la tradizione contadina si intreccia con la cultura del vino e con le testimonianze della devozione popolare. Un viaggio sinestetico, di circa sei chilometri, dove all’attività fisica è stata abbinata una piacevole sosta ristoratrice presso la cantina Fasol Menin. Insomma, storia, natura e degustazioni per assaporare appieno un territorio Unesco, che ad ogni stagione sa stupire e ammaliare con una formidabile rapsodia di colori. Come accade di frequente, i luoghi più intriganti non raccontano direttamente il loro passato, piuttosto lo contengono, come le linee di una mano; la lettura va fatta sul posto, in modo diretto, immergendosi e perdendosi nelle sinfonie della vegetazione.