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Golf
PILLOLE DI GOLF/341: COME FUNZIONA LA QUALYFING SCHOOL?

Alla scoperta dei tornei che promuovono alle competizioni maggiori


TREVISO - Questa settimana andiamo a vedere da vicino come funziona la “Qualifying School”, la serie di tornei dell’Alps Tour che promuovono i talenti mondiali a ottenere la “carta” che permette di partecipare alle competizioni, e come sono regolate le classifiche...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/340: L'AUGUSTA MASTERS INCORONA DUSTIN JOHNSON

Insolita collocazione autunnale per l'ultimo major


AUGUSTA - Un Masters Tournament insolito, giocato a metà novembre anziché ad aprile, non primo, ultimo major. L’autunno propone tutt’altra scenografia rispetto al clima primaverile quando l’Augusta in Georgia ama fare sfoggio di un mare di fiori: distese di...continua

Attualità
PILLOLE DI GOLF/339: FRANCESCO MOLINARI, AL RIETRO, È 15° A HOUSTON

Carlos Ortiz regala al Messico un successo dopo 40 anni


HOUSTON (USA) - Francesco Molinari è tornato in campo per partecipare al Vivint Houston Open, torneo del PGA Tour in programma sul par 70 del Memorial Park Golf Course di Houston in Texas. Qualcuno lo definisce “la gara dei grandi ritorni”. Tra i più attesi, oltre a...continua

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Ufficiale la crisi: il sindaco Chies non ha più una maggioranza

SI DIMETTONO 13 CONSIGLIERI, CADE L'AMMINISTRAZIONE DI CONEGLIANO

Il Comune sarà commissariato fino a nuove elezioni


CONEGLIANO - La crisi paventata è ora conclamata: 13 consiglieri comunali di Conegliano si sono dimessi, facendo così scattare la decadenza per legge dell'assemblea cittadina. L'amministrazione comunale verrà commissariata, fino alle prossime elezioni da fissare nel 2021, in anticipo rispetto alla naturale scadenza del mandato nel 2022.
Dopo mesi di tensioni, dunque si è definitivamente sfaldata la compagine a sostegno del sindaco Fabio Chies: oltre ai nove consiglieri di opposizione di Pd e Cinque Stelle si sono recati dal notaio per presentare la rinuncia formale all'incarico anche quattro esponenti dell'ormai ex maggioranza di Popolari per Conegliano e Forza Italia, da tempo in rotta con il primo cittadino, peraltro coordinatore provinciale degli azzurri.
La navigazione per l'amministrazione Chies, eletto nel 2017 con i voti del centrodestra unito, non è stata semplice fin dagli esordi. Come dimostrano due assessori cambiati in corsa, compreso il precedente sindaco Floriano Zambon a cui sono state tolte le deleghe. Il prologo dello stop finale, nel consiglio dell'altra sera quando la mozione di sfiducia al presidente dell'organo Bernardelli, accusato di "non imparzialità nell'esercio di una funzione di garanzia", è passata con i consensi anche dei "ribelli", confermando lo sfilacciamento della maggioranza.
"Era davvero il momento meno opportuno, nel mezzo di un'emergenza sanitaria, non hanno avuto neppure il coraggio di presentare una mozione in Consiglio", ha commentato Chies. A questo punto, a lui e alla giunta non resta che attendere la formalizzazione della decadenza e la nomina del commissario prefettizio a cui spetterà gestire il secondo Comune per abitanti della Marca fino al nuove elezioni.

Baratto: "Partiti dalla doppia morale. Irresponsabili"

Sulla decadenza dell'amministrazione comunale coneglianese interviene anche Raffaele Baratto. Il deputato trevigiano di Forza Italia riserva un duro attacco a  Pd e M5S locali, ma anche ai consiglieri forzisti dissidenti, nel frattempo espulsi dal partito: "Non c’è spazio per chi tradisce gli elettori per calcolo personale, la coerenza non e’ un accessorio", chiarisce.
"Quello che è accaduto - spiega il parlamentare - è semplicemente incredibile. Ciò che i cittadini devono sapere per prima cosa sono i fatti. Nel cuore della notte 13 consiglieri si sono recati da un notaio per sovvertire un’amministrazione legittimamente eletta dalla maggioranza dei coneglianesi".
“In un momento nel quale la città ed il proprio sindaco stavano con coraggio affrontando l’emergenza sanitaria - continua Baratto - Pd, Cinque stelle e dissidenti hanno aperto una crisi politica solo per avere una poltrona in più. Una crisi che avrà ripercussioni gravissime su cittadini ed imprese per cui dimostrano di non avere il minimo rispetto".
“Non solo - rincara la dose - quel che è peggio è che Pd e Cinque stelle hanno aperto questa crisi, senza nemmeno votare il bilancio, strumento fondamentale per il commissario per affrontare i prossimi mesi. Così hanno creato le condizioni per rendere ingestibile la città".
I Dem e i Pentastellati, prosegue Baratto "si dimostrano ancora una volta partiti dalla doppia morale. A Roma pontificano sulla responsabilità, richiamando cittadini ed Ammministrazioni locali alla responsabilità e costringendo negozianti ed imprese alla chiusura. E sul territorio i loro rappresentanti sono invece pronti a lasciare una città senza Governo pur di avere per qualche giorno un posto al sole ed una pagina di giornale in più". "Con quale coraggio i rappresentanti Veneti del Governo continueranno nei prossimi giorni a chiedere sacrifici ai cittadini, quando i loro rappresentanti sul territorio hanno privato la città del Governo nella peggiore pandemia dal dopoguerra. Delle due l’una o hanno una doppia morale o vengono da Marte”
“In entrambi i casi -  conclude il deputato - verranno presto giudicati dai cittadini che sapranno valutare chi ha anteposto i propri interessi personali al bene della città".