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Golf
PILLOLE DI GOLF/341: COME FUNZIONA LA QUALYFING SCHOOL?

Alla scoperta dei tornei che promuovono alle competizioni maggiori


TREVISO - Questa settimana andiamo a vedere da vicino come funziona la “Qualifying School”, la serie di tornei dell’Alps Tour che promuovono i talenti mondiali a ottenere la “carta” che permette di partecipare alle competizioni, e come sono regolate le classifiche...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/340: L'AUGUSTA MASTERS INCORONA DUSTIN JOHNSON

Insolita collocazione autunnale per l'ultimo major


AUGUSTA - Un Masters Tournament insolito, giocato a metà novembre anziché ad aprile, non primo, ultimo major. L’autunno propone tutt’altra scenografia rispetto al clima primaverile quando l’Augusta in Georgia ama fare sfoggio di un mare di fiori: distese di...continua

Attualità
PILLOLE DI GOLF/339: FRANCESCO MOLINARI, AL RIETRO, È 15° A HOUSTON

Carlos Ortiz regala al Messico un successo dopo 40 anni


HOUSTON (USA) - Francesco Molinari è tornato in campo per partecipare al Vivint Houston Open, torneo del PGA Tour in programma sul par 70 del Memorial Park Golf Course di Houston in Texas. Qualcuno lo definisce “la gara dei grandi ritorni”. Tra i più attesi, oltre a...continua

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Operazione della Guardia di Finanza di Treviso

COVID, SCOPERTO A VILLORBA MAGAZZINO DI MASCHERINE ILLEGALI

Sequestrati oltre 370 mila dispositivi privi di certificazione


TREVISO - Proseguono senza sosta gli interventi delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso per contrastare l’illecita commercializzazione di dispositivi di protezione individuale (DPI).
In particolare, a seguito di un’analisi di rischio sui flussi internazionali di merci, i finanzieri della Compagnia di Treviso hanno individuato un magazzino nel comune di Villorba, deposito di un’ingente partita di mascherine di tipo FFP2/KN95 e chirurgico, provenienti dalla Cina e non in regola con la normativa in materia di sicurezza di tali prodotti.
Al momento dell’accesso nel locale, il personale della Guardia di Finanza si è trovato di fronte a una quantità impressionante di DPI: 374.320 mascherine protettive, prive delle necessarie certificazioni previste dal Codice del Consumo e con falso marchio CE, che sono state dunque sequestrate.
La documentazione fiscale e contabile acquisita ha poi permesso di ricostruire la complessa filiera di produzione e commercio delle mascherine: realizzate in Cina, sono state, successivamente, importate in Olanda, per poi essere vendute a una società svizzera. Questa, come ultimo passaggio, le ha cedute all’azienda italiana che, dopo il dilagare della pandemia, aveva riconvertito la propria attività, nello scorso mese di maggio, al commercio di articoli medicali e dispositivi di protezione individuale.
I due amministratori delle società, svizzera e italiana, responsabili dell’illecita importazione e commercializzazione dei dispositivi non conformi, sono stati quindi segnalati alla Procura della Repubblica di Treviso per i reati di frode in commercio e vendita di prodotti pericolosi.
Con quest’ultimo intervento, il numero totale di dispositivi di protezione individuale, sequestrati quest’anno dalla Guardia di Finanza nella provincia di Treviso, arriva a più di mezzo milione, oltre a quasi 4.000 i litri di gel igienizzante. Tutto ciò a dimostrazione di come la pandemia rappresenti purtroppo, per molti, un terreno fertile da cui trarre facili, ma illeciti profitti.
Per tali motivi, continuano le attività investigative delle Fiamme Gialle trevigiane in questo delicato settore, quale fondamentale presidio a tutela sia della salute dei cittadini (che può essere messa in serio pericolo dall’utilizzo di dispositivi di protezione non in grado di arrestare la diffusione del virus), sia della libera concorrenza, a beneficio degli operatori economici onesti, già in sofferenza nell’attuale periodo emergenziale.

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