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Golf
PILLOLE DI GOLF/341: COME FUNZIONA LA QUALYFING SCHOOL?

Alla scoperta dei tornei che promuovono alle competizioni maggiori


TREVISO - Questa settimana andiamo a vedere da vicino come funziona la “Qualifying School”, la serie di tornei dell’Alps Tour che promuovono i talenti mondiali a ottenere la “carta” che permette di partecipare alle competizioni, e come sono regolate le classifiche...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/340: L'AUGUSTA MASTERS INCORONA DUSTIN JOHNSON

Insolita collocazione autunnale per l'ultimo major


AUGUSTA - Un Masters Tournament insolito, giocato a metà novembre anziché ad aprile, non primo, ultimo major. L’autunno propone tutt’altra scenografia rispetto al clima primaverile quando l’Augusta in Georgia ama fare sfoggio di un mare di fiori: distese di...continua

AttualitÓ
PILLOLE DI GOLF/339: FRANCESCO MOLINARI, AL RIETRO, ╚ 15░ A HOUSTON

Carlos Ortiz regala al Messico un successo dopo 40 anni


HOUSTON (USA) - Francesco Molinari è tornato in campo per partecipare al Vivint Houston Open, torneo del PGA Tour in programma sul par 70 del Memorial Park Golf Course di Houston in Texas. Qualcuno lo definisce “la gara dei grandi ritorni”. Tra i più attesi, oltre a...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/339: FRANCESCO MOLINARI, AL RIETRO, ╚ 15░ A HOUSTON

Carlos Ortiz regala al Messico un successo dopo 40 anni


HOUSTON (USA) - Francesco Molinari è tornato in campo per partecipare al Vivint Houston Open, torneo del PGA Tour in programma sul par 70 del Memorial Park Golf Course di Houston in Texas. Qualcuno lo definisce “la gara dei grandi ritorni”. Tra i più attesi, oltre a Chicco, rientrano Dustin Johnson numero uno mondiale, e l’australiano Adam Scott, entrambi dopo aver terminato la quarantena per la positività al Coronavirus. È la seconda gara dell’azzurro dopo la pausa di sette mesi tra lockdown e trasferimento da Londra a Los Angeles. – Novità, negli Stati Uniti ritorna il pubblico, dopo l’esperimento della scorsa settimana alle Bermuda. Nell’occasione furono ammessi 500 spettatori per giro, questa volta sono 2.000 al giorno tutti sottoposti al controllo della temperatura, con l’obbligo di indossare la mascherina, e di rispettare il distanziamento sociale. Il PGA Tour spera di tornare alla normalità nei primi mesi del 2021.
Questa gara precede il Masters all’Augusta National, pertanto Molinari e tutti gli altri hanno attenzione concentrata sull’evento; intendono affinare la loro condizione, in vista dell’ultimo major stagionale. Buona parte dei big ha scelto di riposare, ma il field è comunque di alta qualità. Al tee di partenza Brooks Koepka, che conosce perfettamente il campo avendo collaborato con l’architetto Tom Doak alla revisione, lo spagnolo Sergio Garcia, il giapponese Hideki Matsuyama, lo svedese Henrik Stenson, l’australiano Jason Day. Difende il titolo Lanto Griffin, 32enne di Mount Shasta (California), Il montepremi è di 7 milioni di dollari.
Harry Higgs, 28enne di Camden (New Jersey), è risultato positivo al Covid 19 nei controlli della vigilia, dovrà rimanere in quarantena per almeno dieci giorni. Al suo posto è subentrato Kramer Hickok, 28enne di Austin (Texas), ottavo la scorsa settimana nel Bermuda Championship.
L’americano Brandt Snedeker, con (-5) per 6 birdie e un bogey, prende il controllo al termine del primo giro. Alle sue spalle, con due punti in meno, cinque giocatori. Lanto Griffin difensore del titolo e Brooks Koepka, sono due sopra. In difficoltà anche Dustin Johnson e lo scozzese Martin Laird, 37enne di Glasgow, che fa “buca in uno”. Realizza la “hole in one” centrando dal tee la buca 2, par 3 di 142 yards, utilizzando un ferro 9. La prodezza non gli ha reso molto, perché unita a sei bogey, un po’ mitigati da due birdie; ha fatto un totale di 72 per il 63° posto. In ottava posizione con 68 (-2) l’australiano Adam Scott, al ritorno in campo dopo la guarigione dal Covid-19. Dustin Johnson, numero uno mondiale, non è stato altrettanto brillante e occupa il 63° posto con 72 (+2). Ha l’obbligo di risalire rapidamente la graduatoria, per non rischiare di lasciare il trono allo spagnolo Jon Rahm, anche se questi ha rinunciato a partecipare al torneo. Francesco Molinari è 29esimo in par del Campo, costretto a rincorrere quel par fin dalle prime due buche chiuse con due bogey, C’è stata poi altalena fino alla 10, quando per due birdie e tre bogey i colpi sopra par sono divenuti tre. Un ottimo finale, con tre birdie, gli concede il recupero. Nove giocatori non hanno completato il turno per sopravvenuta oscurità, ma la classifica non subirà modifiche.
Passa a condurre Sam Burns, 24enne di Shreveport (Louisiana), che sale dall’ottava piazza con un 65 (-5), per cinque birdie senza bogey. Prende due colpi di margine dall’australiano Jason Day e dal messicano Carlos Ortiz. Francesco Molinari, si migliora in classifica, con un 68 di giornata, dal 29° sale al 14° posto. L’australiano Adam Scott, al rientro dopo la quarantena per Covid-19, Si è mantenuto tra i top ten, a (-3). Dustin Johnson, -numero uno mondiale, ha fatto un gran salto; al rientro anche lui dopo essere stato fermo per lo stesso motivo di Scott, ha agganciato Molinari rinvenendo dal 63° posto. Deve comunque fare almeno un altro piccolo passo avanti per evitare di lasciare il trono mondiale allo spagnolo Jon Rahm, che ha questa possibilità, per i meccanismi del World Ranking, anche se non sta giocando questo torneo. Non decolla Brooks Koepka, 46° con 142 (+2). Ha evitato il taglio con l’ultimo punteggio utile Lanto Griffin, 60° con 143 (+3), campione in carica. Sono usciti Jordan Spieth, Sergio Garcia, e Phil Mickelson, che ha segnato un “8” su un par 3 (buca 9), cosa che non gli era mai accaduta in carriera.
Non ha completato il turno per sopraggiunta oscurità il sudafricano Charl Schwartzel, 60° con “+3”, fermato sull’ultima buca. Sarà il solo arbitro del proprio destino: se conclude con un par rimane in gara, altrimenti è out. Francesco Molinari ha viaggiato in par per 14 buche (un birdie, un bogey), poi nel finale due birdie di fila hanno fatto 68 (-2).
Nel terzo giro rimane in vetta Sam Burns, mantiene la leadership sia pur di misura, 68 (-2). Prosegue la rimonta del leader mondiale Dustin Johnson (5°), perde qualche posizione Francesco Molinari, da 14° a 22°.
Sam Burns, 24enne di Shreveport (Louisiana), va in altalena per 12 buche, e perde un colpo (un eagle, un birdie, quattro bogey), poi nel finale recupera con tre birdie, e ritorna sotto par. Per conquistare il successo potrà contare in un solo colpo di vantaggio sul messicano Carlos Ortiz e sull’australiano Jason Day. C’è poi un austriaco particolarmente motivato, Sepp Straka, quarto, teso a divenire il primo austriaco a vincere sul PGA Tour, ma i pericoli maggiori per Burns arriveranno da Dustin Johnson, numero uno mondiale, quinto, autore di una formidabile rimonta seguita a una falsa partenza. Ha ceduto l’australiano Adam Scott, da nono a 34°, è in bassa classifica Lanto Griffin, 54°, che difendeva il titolo.
Francesco Molinari, proprio nel giorno in cui compie 38 anni, scende di due colpi sotto par per due birdie sulle prime dodici buche, poi un improvviso black out lo costringe a tre bogey di fila per il 71 (+1).
Non ce l’ha fatta Burns a conquistare il successo, il colpo di vantaggio lo ha velocemente perso. Non ha tardato a prendere il comando Carlos Ortiz, che non ha perso lucidità, ha condotto un giro perfetto, per 5 birdie senza bogey, tallonato stretto da Hideki Matsuyama e da Dustin Johnson, secondi a due colpi di margine. Francesco Molinari, 15esimo, è partito volendo dare il massimo è incappato in due bogey nelle prime buche. Si è subito risollevato, ed è riuscito a chiudere uno score di 66, nonostante la falsa partenza. Penso che il nostro Chicco sia stato troppo tempo fermo, ma ha comunque dimostrato la sua classe. Carlos Ortiz, ventinovenne messicano di Guadalajara se l’è ampiamente meritata la vittoria. Erano oltre quarant’anni che il Messico non vinceva nel PGA d’America, Ortiz fa rialzare la testa al suo Paese. Trionfante, torna a casa con 1.260.000 dollari.
Paolo Pilla